Lettere
 

Giunta Regionale e Atam: il ridicolo e la farsa

Riceviamo e pubblichiamo:

Il 13 Dicembre 2014 la Giunta Regionale delibera l'abbonamento mensile urbano a tariffa ridotta destinato ai nuclei familiari numerosi. L'ATAM lo avvierà dal 1° gennaio 2017 e con "soli" due anni di ritardo. Il ridicolo.

Il 28 Dicembre 2016 l'Amministratore Unico di ATAM annuncia che tutti i nuclei familiari con tre figli a carico e con un ISEE non superiore agli 8.000 € annui, potranno acquistare suddetto abbonamento con una riduzione del 10%. La farsa.

E mi trovo costretta a criticare ancora una volta, da calabrese e reggina pendolare indignata, l'operato dei nostri amministratori, politici e non, che sempre più distanti dai veri bisogni della gente continuano ad insultarla (per usare il termine di un amico) soprattutto in questo periodo di crisi economica ed occupazionale senza precedenti.

L'Amministratore Unico di ATAM ha annunciato: "Questa tipologia di abbonamento ridotto è stato pensato per incentivare l'uso del bus da parte delle famiglie non solo per andare a scuola e/o lavoro ma anche per spostarsi in città per le loro attività sportive e il tempo libero. Credo fortemente che un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici da parte delle famiglie contribuisca a incentivare un minor utilizzo delle auto private per i brevi spostamenti cittadini e a ridurre così il traffico cittadino soprattutto nelle ore di punta" .

È una beffa!

Forse non tutti sanno che a Reggio Calabria, per avere diritto ad un abbonamento, ci vogliono ben 41 € al mese, 410 l'anno.

Tutti però possono rapidamente calcolare che la riduzione tanto sbandierata è pari esattamente a 4 miserabili € al mese, 41 l'anno.

"Si vuole porre una particolare attenzione alle famiglie con redditi bassi e con più figli". Facile! L'esborso per l'amministrazione sarà quasi nullo perché a Reggio Calabria le famiglie numerose sono pochissime e con le regole del nuovo Isee sono divenute improvvisamente più ricche anche senza aver guadagnato di più.

Cari amministratori, è proprio così che pensate di prenderci in giro? È così che volete attuare le politiche sociali, con slogan e frasi ad effetto, senza provare neanche un po' di vergogna?

Ma come si possono proporre 4 ignobili € di riduzione ad una famiglia numerosa con un ISEE di 8.000 € annui e pensare, fra l'altro, che un nucleo così composto voglia usufruirne per le attività sportive ed il tempo libero? Carissimi, l'unico motivo per cui una famiglia così costituita possa pensare di usare il trasporto pubblico è quello per andare e tornare dalla Caritas!

Se solo rimaneste ogni tanto seduti sulle vostre comode poltrone a studiare come far funzionare il trasporto pubblico e le politiche sociali vi accorgereste che tutto questo, fuori da Reggio Calabria, nonostante la crisi economica, non è un'utopia.

Avete mai sentito parlare di come funziona il sistema nelle restanti città d'Italia? Un abbonamento ordinario costa in media 180 € l'anno, ripeto ordinario ed annuo ed è esteso all'utilizzo di tutti i bus, i tram, la metropolitana ed i servizi ferroviari.

A Reggio Calabria ce ne vogliono ben 410 di € per spostarsi su mezzi vecchi, sporchi ed obsoleti, senza altre estensioni. Fino al 2013, con un aumento delle tariffe abbiamo potuto viaggiare con un biglietto unico sui treni di Trenitalia e sui bus di Atam. L'aumento è rimasto, la convenzione "Trebus" invece è stata disattivata.

Nelle restanti città d'Italia gli abbonamenti agevolati costano in media 140 € l'anno e ne hanno diritto sì le famiglie numerose, ma con Isee mediamente di 18.000 € ed inoltre i disabili, gli anziani, i rifugiati, i richiedenti asilo, ecc.

A Reggio Calabria gli abbonamenti agevolati sono destinati unicamente alle sventurate famiglie di cui sopra, che possono acquistarli con 370 € a persona e - dopo anni di sospensione - agli studenti delle scuole superiori che con 273 € potranno viaggiare solo nei giorni feriali del periodo scolastico giusto "per incentivare l'uso del bus non solo per andare a scuola e/o lavoro ma anche per spostarsi in città per le loro attività sportive e il tempo libero".

Ma un provvedimento di per sé positivo esiste: l'esenzione totale per i dipendenti in divisa, per i dipendenti del MCTC e per gli studenti ed impiegati dell'Università Mediterranea.

Ora, passi pure l'esonero per le forze dell'ordine, ma non riesco in nessun modo a comprendere le ragioni della discriminazione tra studenti e studenti, impiegati e impiegati, dipendenti ministeriali e dipendenti ministeriali.

Cari amministratori, concludo il mio sfogo respingendo la vostra ingiustificabile e vergognosa elemosina di 4 € al mese. Ai miei concittadini dico: Emigrate gente, emigrate!

Angela Reitano