Fronte del Palco
 

Lamezia Terme (Cz), a "Fare Critica" l'esibizione di Turi Zinna con "Il Muro – Cronachetta drammatronica di una civile apartheid"

La seconda giornata di Fare Critica, il festival interamente dedicato alla critica teatrale e cinematografica e diretto da Gianlorenzo Franzì, si è conclusa con la performance dell'artista poliedrico Turi Zinna, intitolata Il Muro – Cronachetta drammatronica di una civile apartheid.

Presentato dalla compagnia Retablo, lo spettacolo costituisce un vero e proprio live set multimediale, ove la storia è interpretata come fosse una canzone techno inserita nel contesto multifocale di una sorprendente e innovativa dj performance. È stato Turi Zinna, interprete ed esecutore, a condurre dal palco lo spettacolo e la regia complessiva, processando in live la propria voce e generando, al contempo, una sorta di deformazione dello spazio-tempo della performance.
Zinna si è ispirato, nel contesto simbolico di questo lavoro, alle forme e ai modi della comunicazione contemporanea: si riferisce alla liquidità, dunque, quando parole, suoni e immagini finiscono per fondersi in un flusso caotico e incessante, e in mutazione perpetua. Sulla scia di questa riflessione, l'artista sceglie di rifarsi a un linguaggio frequenziale, con musica live e uso di frammenti video derivanti dai più grandi capolavori "astratti" d'inizio Novecento (da Man Ray a Walter Ruttmann).

LA STORIA
La storia, per la drammaturgia firmata da Zinna stesso, è quella di un beffardo scambio di identità: il protagonista è un barbiere catanese dei bassifondi di San Berillo che, nel giorno della visita di Mussolini a Catania nel 1937, viene scambiato con un antifascista locale, suscitando l'attenzione dei gerarchi. Lui cerca di tornare a casa al più presto e mettersi in salvo, ma la missione si complica a causa delle palizzate issate dagli amministratori della città per confinare i meno abbienti. Il barbiere, dunque, è costretto a intraprendere un difficile viaggio nella "zona bene" della città, alla ricerca di un bagno in cui liberarsi dell'olio di ricino fattogli ingurgitare a forza dalle guardie. Finisce per farlo, suo malgrado, proprio davanti al Caffè Lorenti, il ritrovo esclusivo della ricca borghesia. Il resto del suo viaggio prosegue fuori da quelle mura, alla ricerca di una vita di salvezza.

LA COMPAGNIA TEATRALE
La compagnia Retablo, nata nel 1989 con sede a Catania, ha sviluppato in questi lunghi e proficui anni di lavoro un'attività basata sulla "dissomiglianza", favorendo dunque la collaborazione tra personalità artistiche indipendenti, caratterizzate tutte da una propria autonomia di visione e linguaggio. Il suo campo d'attenzione privilegiato è basato sui concetti di "situazione" e "spazio" in rapporto alla tecnologia, come ben esemplificato da questa performance. Accanto alla drammaturgia di Zinna, Il Muro si arricchisce delle musiche di Giancarlo Trimarchi e Fabio Grasso; le scene di Salvo Pappalardo; il visual design di Cristina Santangelo/Mammasonica Lab di Luca Pulvirenti. La regia è firmata da Federico Magnano San Lio.