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Cosenza, la pianista Maria Perrotta incanta il ‘Rendano’

Un graditissimo ritorno nella 'sua' Cosenza per il quinto appuntamento in cartellone, ieri sera, giovedì 16 maggio alle 20, con Maria Perrotta al pianoforte.
Una vera artista con una felicità di tocco davvero rara. Un'esecuzione sempre fresca nell'atteggiamento e nelle idee, animata sempre da una straordinaria libertà. Definita da Paolo Isotta sul Corriere della Sera come «una figura schiva e poco conosciuta, Maria Perrotta è uno dei veri astri del pianismo mondiale». E ancora sul Corriere Enrico Girardi un anno prima aveva scritto a proposito del suo Bach: «Il suono è sgranato, la tecnica è clavicembalistica, il disegno formale è nitido: se continua così, Maria Perrotta sembra destinata a diventare la Rosalyn Tureck italiana».

Originaria di Cosenza, studi milanesi, romani e tedeschi, ora residente a Parigi, la pianista ha ammaliato la sala gremita di ammiratori.
Il suo concerto è stato preceduto da alcune brevi esecuzioni per arpa del giovanissimo e talentuoso Serafino Garzi. Una serata che è stata un altro successo per la Stagione Concertistica. Sesto appuntamento lunedì 3 giugno con l'oboe di Alberto Cesaraccio e il pianoforte di Maurizio Barboro, che proporrà un programma con musiche di Schumann, Debussy, Coste, Kalliwoda, Nielsen, Saint – Saens.