Fronte del Palco
 

Al "Rendano" di Cosenza sold out per "Un borghese piccolo piccolo"

Sold out, ieri sera, per il secondo spettacolo in abbonamento "Un borghese piccolo piccolo" con Massimo Dapporto all'interno della "Rassegna L'Altro Teatro 2017/2018".
Finanziato dalla Regione Calabria, quale evento storicizzato- sull'avviso pubblico per la selezione e finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali, la qualificazione e il rafforzamento dell'offerta culturale- vede, inotre, il supporto dell'Amministrazione comunale di Cosenza. Organizzato dalla società "L'AltroTeatro" guidata dal gruppo di operatori del mondo dello spettacolo locale: Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano. Sul palco del Teatro A. Rendano 14 appuntamenti all'insegna della grande drammaturgia senza dimenticare, però, il divertimento e il puro spettacolo. Prosa, dai grandi classici agli autori contemporanei e poi, commedie e musical questi gli ingredienti del cartellone ideato da "L'AltroTeatro".


Lunghi applausi, ieri, per la riduzione teatrale firmata da Fabrizio Coniglio del capolavoro letterario di Vincenzo Cerami. Reso celebre dal successo cinematografico di Mario Monicelli con uno strepitoso Alberto Sordi. In questa pièce, snella ed efficace, protagonista un intenso Massimo Dapporto. Tutto ha inizio dal grottesco desiderio di un piccolo impiegato del Ministero di "sistemare" il proprio figlio con un posticino pubblico. Il problema è trovare una scorciatoia perché Mario, non proprio brillante, riesca a vincere il concorso. "La legge è uguale per tutti" importante è superare le prima prova e poi una volta davanti la commissione qualcosa si può fare. La casa di campagna, l'abitazione di Giovanni, Amalia e Mario, e l'ufficio del dirigente ministeriale. Questi i luoghi in cu è articolata la scena. A pesca padre e figlio decidono le sorti del ragazzo, ma non ci sono soldi e la difficoltà del concorso porta il genitore a trovare un raccomandazione. Un manuale per entrare nei poteri forti cambia la vita della famiglia piccolo-borghese. L'escamotage funziona: le tracce arrivano a domicilio ed anche le risposte, ma al momento della prova scritta l'ingenuo Mario viene ucciso, in un agguato per strada. Giovanni decide così di vendicare personalmente il figlio. Non riconosce davanti ai carabinieri intenzionalmente l'assassino per poi seguirlo e portarlo con la forza nella sua casa di campagna. E così si fa giustizia da solo. Il figlio è morto, la moglie oramai in stato vegetale dopo una trombosi, tramutano in ulteriore miseria la vita di Giovanni. Uno spaccato di una società arresa al compromesso e alla mancanza di giustizia sociale. Non esistono diritti e per poter sopravvivere bisogna accettare qualsiasi umiliazione. La rilettura del romanzo di Cerami, firmata da Coniglio, è asciutta e drammaticamente efficace. Affidata all'interpretazione compassata e intensa di un grande Massimo Dapporto accompagnato da un cast di bravi interpreti: Susanna Marcomeni, Roberto D'Alessandro, Matteo Francomano, Federico Rubino. Il testo di Cerami ha tutti i caratteri di universalità tali da renderlo a tutti gli effetti un capolavoro della letteratura italiana moderna. La messa in scena studiata da Coniglio è efficacemente scarna: sa riprodurre con una scenografia necessariamente limitata tutti gli ambienti chiave della storia. Ma è proprio Dapporto a riempirla di umanità, a renderla ridicola e tragica allo stesso tempo, riuscendo a non far rimpiangere neppure l'indimenticato Alberto Sordi che quel personaggio portò sul grande schermo.