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Il tenore Francesco Anile al Regio di Torino con "Pagliacci" a 125 anni dalla prima assoluta

Il Regio di Torino mette in scena un nuovo allestimento di Pagliacci, il capolavoro di Ruggero Leoncavallo, a 125 anni dalla prima assoluta eseguita al Teatro Dal Verme di Milano il 21 maggio 1892.
L´opera, ambientata in Calabria, a Montalto Uffugo, provincia di Cosenza, é tra le opere eseguite dal M° Francesco Anileche ha portato, in ordine di tempo recente, il primo dramma verista sul palcoscenico del New York City Opera con quattro repliche lo scorso settembre.
La prima del Teatro Regio di Torino é prevista per mercoledì 11 gennaio 2017, alle ore 20, con la regia firmata da Gabriele Lavia, la direzione del maestro Nicola Luisotti sul podio dell'Orchestra e del Coro del Teatro, in cui si alternano nel ruolo di Nedda, la protagonista dell'opera, Erika Grimaldi e Davinia Rodríguez, Fabio Sartori nei panni di Canio.
Per le recite successive alla prima Francesco Anile presterà la voce a Canio e Gabriele Viviani a Tonio. Il 12, 14 e 18 gennaio secondo i seguenti orari: giovedì 12 gennaio ore 20.00, sabato 14 ore 20.00 e mercoledì 18 gennaio ore 15.00.
Scene e costumi sono firmati da Paolo Ventura, uno dei più importanti fotografi nel panorama dell'arte contemporanea, le luci sono di Andrea Anfossi. Il Coro del Teatro Regio e il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio "G. Verdi" sono istruiti da Claudio Fenoglio.
La nuova regia di Gabriele Lavia sceglie un orientamento che mira al cuore della poetica verista, coniugando nella messinscena realtà e naturalismo. L'ambientazione è quella di una periferia italiana del secondo dopoguerra, con forti richiami estetici al Neorealismo cinematografico. «Pagliacci è un'opera molto complessa – spiega il regista – Leoncavallo ha costruito qualcosa di filosofico. È tutto detto nel Prologo, dove i temi folgoranti dell'opera sono espressi in maniera molto chiara. La prima cosa interessante è che il personaggio del Prologo, Tonio, entra discretamente chiedendo permesso, e timidamente dice due volte: "Si può?", non entra prepotentemente a dire: "eccomi qua!". Non è un dettaglio. Il compositore ci mette sull'avviso che sta per iniziare qualcosa che trascende il mero fatto di cronaca, alla base della vicenda. Questa dichiarazione interessa in quanto trasfigurazione poetica che va messa in scena, con molta cura e attenzione per le parole, per i temi che porta con sé e per gli sviluppi che avverranno nel corso del dramma».
Nicola Luisotti, Direttore musicale della San Francisco Opera, nonché uno dei direttori d'orchestra italiani più apprezzati a livello mondiale, torna sulla partitura di Leoncavallo. «Tutte le grandi opere d'arte hanno qualcosa di immortale e per questo sono legate al presente – dichiara il direttore – Pagliacci non è da meno. Il duplice omicidio di Canio crea una sorta di catarsi nel pubblico, in più la straordinaria formula del "teatro nel teatro" rende l'azione e la musica, più che Verista, estremamente e terribilmente vere».

La partitura, seppur nella sua brevità, mette a dura prova i cantanti impegnati. Per questa produzione si alternano nel ruolo della protagonista i soprani Erika Grimaldi e Davinia Rodríguez, artiste ideali nel rendere la linea vocale di Nedda, giocata tra momenti lirici alternati ad altri di forte intensità drammatica. Il tenore Fabio Sartori interpreta Canio. Apprezzato sui più importanti palcoscenici lirici, dal Teatro alla Scala al Metropolitan di New York, Sartori ha in dote un timbro di rara bellezza e una presenza scenica che mette sempre al servizio della drammaturgia dei registi. Roberto Frontali, celeberrimo baritono romano con più di trent'anni di carriera, interpreta Tonio. L'artista è uno dei pochi al giorno d'oggi capace, con la sua grandissima esperienza, di interpretare nel migliore dei modi quei momenti di grande tensione drammatica che sono la cifra stilistica di Leoncavallo. Completano il cast: il tenore Juan José de León (Peppe) e il baritono Andrzej Filończyk (Silvio).
Lunedì 9 gennaio alle ore 11.30, nella sala lirico del Regio, ci sarà la conferenza stampa di presentazione dell'opera e del relativo progetto espositivo Pagliacci di Paolo Ventura, autore di scene e costumi del nuovo allestimento. Il mondo onirico e delicato di Ventura, le sue foto, le sculture, i bozzetti di scena e i figurini da lui creati verranno esposti al Teatro Regio nel Foyer d'ingresso, in occasione delle recite dell'opera di Leoncavallo e negli spazi di Camera – Centro italiano per la fotografia (via delle Rosine n. 18) dal 12 gennaio al 12 febbraio. Paolo Ventura, artista riconosciuto per i suoi lavori fotografici che presentano un mondo onirico e al contempo famigliare, sarà il protagonista di questa "personale" che per la prima volta vede collaborare due importanti istituzioni culturali, e che permetterà al pubblico di approfondire il lavoro che questo fotografo ha dedicato al mondo dell'opera.

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