Fronte del Palco
 

Strage di Piazza Fontana: a Reggio Calabria rievocazione tra storia e arte

Successo in termini di partecipazione e coinvolgimento emotivo ed intellettuale di pubblico per la giornata di ricordo della "Strage di Piazza Fontana", un'evocazione messa su dall'associazione culturale "L'Amaca", dalla Filt-Cgil e dal Dopolavoro Ferroviario in occasione del cinquantesimo anniversario che cadrà il prossimo 12 dicembre, attraverso interventi di esponenti del mondo della cultura, del sindacato e delle istituzioni, letture, recitazioni e musiche, tra memoria e denuncia civile, tra storicità e arte, tra riflessione ed emozione, mediante due eventi. Uno è stato "Piazza Fontana: racconto di una strage", tenutosi al Cineteatro Metropolitano, una narrazione recitata e musicata a cura de "L'Amaca" grazie a Antonio Calabrò, Damiano Sofo, Annarita Fadda e "L'Amaca Band", articolatasi in una toccante descrizione delle ignare innocenti vittime all'interno della Banca Nazionale dell'Agricoltura prima dell'esplosione e in quella inquietante della stessa deflagrazione, l'autorevole interpretazione di un articolo di Pier Paolo Pasolini, l'evocazione del canto anarchico "La ballata del Pinelli", la solenne lettura dei primi tre articoli della Costituzione e della sua dodicesima disposizione transitoria e finale vietante la riorganizzazione del disciolto partito fascista, l'esaltante chiusura con la trascinante e liberatoria "Bella Ciao". L'altro è stato "Cinquanta anni dopo la Strage di Piazza Fontana e la morte del ferroviere Giuseppe Pinelli", svoltosi a Palazzo San Giorgio, caratterizzato dagli interventi di Antonio Calabrò (scrittore), Demetrio Delfino (presidente del civico consesso), da Damiano Sofo (cancelliere del tribunale), Pino Soriero (Cda Svimez), Pasquale Amato (storico), Luca Stanzione (Filt-Cgil Lombardia), Nino Costantino (Filt-Cgil Calabria), Gregorio Pititto (Cgil Reggio Calabria), Pasquale Aprigliano (Spi-Cgil Calabria), Angelo Sposato (Cgil Calabria) e Stefano Malorgio (segretario generale Filt-Cgil nazionale). «É giusto ricordare il collegamento tra la "Strage di Piazza Fontana" e la "Rivolta di Reggio", oggi bisogna tenere viva la memoria per rafforzare democrazia e libertà», «Ribadiamo oggi il nostro antifascismo. Anche per questo motivo chiediamo al Comune di dedicare una via ai partecipanti alla manifestazione nazionale che si svolse a Reggio il 22 ottobre 1972 durante i "Moti di Reggio» e «Occorre rafforzare i presidi democratici ed istituzionali del Paese» hanno rispettivamente affermato Malorgio, Costantino e Stanzione. «L'associazione "L'Amaca" ha evocato un evento che innescò lutti e dolore che incisero sulla storia italiana, la cui verità è ancora lontana, ma nella cui direzione ha dato la propria piccola spinta nell'andare oltre quella parziale ormai accertata con le responsabilità di Ordine Nuovo e di pezzi di apparato italiani e stranieri. E ribadito quei valori di libertà e democrazia colpiti da quella bomba. L'ha dato abbinando scientificità, considerato che sono stati consultati numerosi libri e disposizioni di sentenze, all'arte, vista l'integrazione tra musica dal vivo e racconto con letture o recitazioni. E mescolando riflessione ed emozione, indignazione e speranza» ha commentato Calabrò.