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Roccella Jazz Festival, a Ferragosto la prima nazionale del progetto di Gent Rushi

Un ferragosto tra musiche e culture per la terza serata della XXXIX Edizione del Roccella Jazz Festival, la popolare rassegna calabrese diretta da Vincenzo Staiano, uno dei più importanti eventi estivi del jazz in Europa. Rassegna sempre caratterizzata da focus tematici, il Roccella Jazz 2019 presenta come filo conduttore l'Oriente, a partire dal titolo "Erhuasian Summit – Verso est, ai confini del jazz", uno sguardo nuovo verso il jazz orientale, da quello dei più vicini Balcani per arrivare alla Cina. Più della metà dei concerti saranno produzioni originali del Festival, saranno circa 148 i musicisti coinvolti. 45 quelli provenienti dall'estero (Stati Uniti, Venezuela, Serbia, Macedonia, Romania, Bulgaria, Albania, Cina, Inghilterra, Israele, Bosnia, Grecia, Scozia, Belgio).

Giovedì 15 agosto in Largo Colonne Rita Levi Montalcini parte una due giorni ribattezzata Jazz@The Village. Primo ospite il Kaba Project AJS del quartetto guidato dalla prestigiosa figura di Gent Rushi, tastierista albanese considerato il più autorevole esponente della musica improvvisata nazionale, direttore del dipartimento di jazz dell'Università delle Arti di Tirana. La formazione è patrocinata dall'Albanian Jazz Society (l'associazione che organizza il Balkan Jazz Showcase) e presenterà in prima nazionale un progetto del sassofonista e clarinettista Ermal Rodi ispirato alla Kaba, la musica strumentale del sud dell'Albania (molto simile al jazz). Con Rushi e Rodi ci saranno Emiljan Dhimo (batteria e percussioni) e Roni Lingo (contrabbasso). Il progetto ha riscosso un grande successo in Cina e sarà presentato anche in altre due comuni dell'area Arbëreshë, a testimonianza del grande legame storico tra la Calabria e l'Albania.

In seconda serata Greek Blue, un progetto originale del Roccella Jazz Festival coprodotto con il Kaulon Tarantella Festival. Il nome dell'ensemble evoca un altro incontro di culture: quello del Mediterraneo, area di scambi, confronti e evoluzioni musicali, tra grecità, blues, world music e jazz. La formazione è composta da Josè Barros (chitarra), Carlo Frascà (flauto), Michele Ascolese (chitarra), Giuseppe Grasso (mandoloncello), Thomas Umbaca (piano), Raul Catalano (batteria) e capitanata da Mimmo Epifani, il più autorevole performer di mandolino, considerato dalla critica uno tra i migliori musicisti e conoscitori di musica etnica di livello internazionale.

Prossimo appuntamento: venerdì 16 agosto AfroBalkanBlu Trio con Claudio Cojaniz, Mediterranean Quartet con Stijepko Gut.