Fronte del Palco
 

Nel Campus San Vincenzo De’ Paoli in scena la Divina Commedia

Un grande successo di pubblico ha accompagnato la rappresentazione della Divina Commedia con la regia e la sceneggiatura della Prof.ssa Maria Spanò al teatro Nemesia Valle del Campus San Vincenzo De' Paoli il 6 giugno 2019. L'eclettica professoressa Spanò si è fatta guida di ogni suo alunno, coadiuvata dai professori Barreca, Buonsanti, Campolo, De Giuseppe, Federico, Punturi, Romanini. Un lavoro svolto con energia, tenacia e soprattutto amore per gli alunni. Gli spettatori hanno visto e rivissuto un cammino spirituale forte, di ricerca e riscoperta della propria identità, facendoli avvicinare al Dante sconosciuto. Il Campus San Vincenzo De' Paoli ha voluto cogliere questa sfida, sperimentandone la forza coinvolgente: ogni essere umano, nella faticosa ed entusiasmante impresa di costruire la propria esistenza, deve attraversare la sua "selva oscura". Gli spettatori sono stati guidati dentro un percorso avventuroso che si è aperto a interrogativi inaspettati, nell'intento di restituire un'opera alla sua energica, talvolta scandalosa, mai scontata, vitalità. Dal peccato alla redenzione, dalla viltà al martirio, dall'amore all'accidia, è il viaggio che Dante deve superare per riscoprire la sua vera umanità. Si trova dinanzi a personaggi inaspettati e a paradossali situazioni. Con l'aiuto di Virgilio e di Beatrice, partendo dal Limbo e passando per Paolo e Francesca, per i gironi dell'Inferno e per il Purgatorio, fino a giungere, dopo la mirabile preghiera alla Vergine a intravedere per un attimo il mistero della vita, le tappe del percorso dantesco sono state riproposte e portate in scena con grande pathos dagli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado del Campus San Vicenzo de' Paoli. Un percorso artistico e didattico di grande pregio ed interesse che cercando di far apprendere e studiare in maniera innovativa la Divina Commedia, riesce anche a creare una rappresentazione teatrale viva ed avvincente. Un'esperienza non solo didattica, ma anche culturale che non solo ha avvicinato i ragazzi all'opera del Sommo Poeta facendogliela amare, ma che è stata anche un'esperienza artistica e interpretativa di cui serberanno per sempre un bel ricordo.