Polistena (RC), successo annunciato per "Storia di una madre"

Nell'Auditorium Comunale di Polistena è ritornata in scena la storia della madre pazza che tanto ha incantato il pubblico nelle edizioni del 2015 e 2016. Il racconto, sapientemente narrato e incastonato nel periodo della Passione di Cristo ha convinto il numeroso pubblico che ha concesso molti applausi, con la cornice del tripudio finale: insomma pubblico in piedi per applaudire gli attori del Centro Teatrale Promaetea, diretti dal regista Gigi Gargano.

"Storia di una madre" ha raccontato il grande amore di una madre che, perdendo il figlio, barbaramente ucciso nella Strage degli Innocenti, cade nella follia. La perdita del figlio che l'ha segnata per tutta la sua vita, facendola sentire sola e persa, viene rivissuta dopo 33 anni, quando si è ritrovata a condividere il dramma attraverso il dolore di Maria per la crocifissione del Cristo.

Una cornice di luci sapientemente incastrate nel contesto, opera del bravissimo Alessandro Trimarchi, una collaborazione tecnica straordinaria opera del capacissimo Giuseppe Mangeruga e poi lascelta musicale azzeccata, l'inserimento di momenti di danza curati dal Centro Danza "Il Discobolo" con le coreografie di Rossella D'Agostino e i costumi dell'Associazione Magnificat di Polistena, hanno fatto da corollario ad una rappresentazione ben interpretata dai bravi attori, con una straordinaria Marilena Luccisano, nel ruolo della protagonista Alberiga, Stefania Raso nel ruolo di Maria e Francesco Spanò nel ruolo di Gesù; e poi dei soldati Cosimo Rao, Enzo Fossari e Davide Gargano, Rosaria Tropepe che ha interpretato la morte, l'ottimo Pilato interpretato da Giuseppe Fusco, Roberto Roselli è stato il crociatore, coadiuvato da Pasquale Piccolo e Domenico Mangeruga, il ruolo di Maddalena è stato di Selene Rao, mentre Francesca Mercuri sé stata una giovane Amelia e Emanuele Nasso l'angelo Gabriele. Importante è stata la direzione di palcoscenico, affidata a Vincenzo Minnici. Preziosa è stata la collaborazione degli sponsor oltre a quella di tanti e tanti cittadini di Polistena che hanno collaborato fattivamente per la riuscita del momento teatrale.

Il Presidente dell'Associazione, nonché regista della rappresentazione, nel dare il saluto al numeroso pubblico ha rimarcato la carica artistica del progetto teatrale che, pur collocandosi con forza nel contesto della Settimana Santa, ha voluto raccontare le vicende legate alla Passione di Cristo principalmente dal punto di vista umano piuttosto che prevalentemente sacro. Successivamente l'intervento di Nelly Creazzo, Assessore alla cultura del comune di Polistena che ha patrocinato la manifestazione, ha rimarcato il coraggio del progetto mettendo l'accento sull'importanza dell'inserimento della rappresentazione all'interno delle manifestazioni correlate alla Settimana Santa.

"Grazie di cuore a tutti" ha dichiarato alla fine della serata il regista "Grazie a tutti gli artisti e i collaboratori. E' stato un onore per me dirigere una squadra così forte che continuerà a lavorare ancora nel futuro con altri progetti artistici che abbracceranno diverse situazioni: dalla ripresa del teatro in vernacolo con un lavoro che sarà preparato nei dettagli, alla ripresa del tour di "Non chiamatelo amore", monologo teatrale contro ogni forma di violenza sulle donne, per poi elaborare una rappresentazione sulla tematica forte dell'accoglienza e giungere, l'anno prossimo, ad una più grande produzione legata proprio a "Storia di una Madre" che sarà rielaborata in chiave di Musical."

Creato Giovedì, 18 Aprile 2019 11:11