Fronte del Palco
 

Reggio, successo per la doppia di Antonacci: "La mia dedica va all'operaio Armellini morto su questo palco"

antonacci biagio500di Angela Panzera - "Questo concerto è dedicato ad un giovane che proprio qui ha perso la vita. E l'ha persa mentre stava lavorando. Questo cuore, che vola in alto, è per te Matteo Armellini". È all'operaio romano, morto il 5 marzo il 5 marzo del 2012 in seguito al crollo del palco allestito per il concerto di Laura Pausini, che Biagio Antonacci ieri ha dedicato il suo secondo appuntamento musicale in riva allo Stretto.

Un momento di altissima emozione che ha sottolineato l'animo del cantautore milanese il quale ha effettuato due tappe musicali in città, la prima andata sold out, la seconda che ci è andata vicina. Un doppio appuntamento, organizzato dalla "EsseEmmeMusica" di Maurizio Senese, apprezzato dall'intera Calabria. Numerosi infatti, sono stati i fan giunti da tutta la regione. Lo spettacolo è iniziato intorno alle 21 e 20. Per due ore intere Antonacci ha cavalcato il palco del Palacafiore con la gioia e l'energia di un'artista che però ha alle spalle ben trent'anni di carriera. Il pubblico maggiormente era tinto di rosa. Decine e decine le giovani, ma anche le donne adulte che ieri e martedì hanno osannato il cantante italiano.

"Voglio che usciate di qua ancora più innamorati", ci ha tenuto a precisare Antonacci all'inizio dello spettacolo. Ed in effetti il grande protagonista del suo tour 2018, come della sua intera carriera, è stato proprio l'amore. L'amore sofferto, l'amore lasciato andare senza un perché, l'amore di una madre per i propri figli, l'amore di un uomo verso una donna più grande ma anche l'amore che si inebria dei ritmi della pizzica salentina e dei sound latini. Tantissimo spazio infatti, nella scaletta è stato dato ai sui grandi successi di ieri come Iris, Convivendo, Sappi amore mio, Se io se lei, buongiorno bell'anima, fino ai suoi successi più recenti di Liberatemi e Non vivo più senza te momento questo, che visto "saltare" tutti il pubblico presente accompagnato da una coreografia estemporanea di Antonacci, rapito dai sound del profondo Sud.

Ed è stato proprio l'omaggio al Sud che ha caratterizzato la metà del concerto. Ospite a sorpresa dell'evento è stato il cantautore siciliano Mario Incudine, artista straordinario che non solo ha fatto ballare il Palacalafiore reggino, ma ha fatto anche commuovere il cantautore milanese. La collaborazione con Incudine non è casuale. C'è molta "Sicilia" nell'ultimo album di Antonacci "Dediche e manie". Insieme hanno inciso "Mio fratello", ma è l'esser entrambi versatili che unisce di fatto i due. Antonacci dall'animo rock anni Novanta e dai testi intrisi di passione e sentimento, Incudine ben "saldo" alla tradizione musicale trinacria, ma innovatore nel new rap italiano che si porta con sé l'antico retrogusto "Made in Sicily".

"Quello che unisce tutti i popoli- ha detto ieri Incudine- è la lingua. Questa nessuno ce la può togliere. Questa sera la Calabria e la Sicilia sono unite dal ponte della lingua. Ci capiamo e siamo uniti. Con la nostra lingua nessuno ci potrà mai separare, tutto il resto sparisce". Boato. Il palazzetto dello sport reggino è esploso grazie al cantautore siciliano abilissimo nel destreggiare la sua di lingua che, anche grazie alla raffinata tecnica musicale, ha regalato uno dei momenti più belli della serata. Ottima scelta quindi quella di Antonacci di farsi affiancare da un giovane talento come ottima scelta quella della "EsseEmmeMusica" di Maurizio Senese la quale ha messo a segno una doppia tappa calabrese del live che sta registrando numeri stratosferici in tutta Italia. Antonacci ha lasciato Reggio Calabria con una domanda. Sul maxischermo ha "scritto" con una bomboletta "Ha funzionato?". Sì è la risposta all'unisono che il pubblico reggino ha pronunciato.