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Si scrive Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, si legge segreteria politica di Francesco Cannizzaro

cannizzaroprincidi Claudio Cordova - Si perde il conto. Ieri la sfilata-presentazione delle divise del liceo con mezza Forza Italia a intervenire. Ma negli ultimi mesi è un continuo: la premiazione dell'attore Marcello Fonte, il premio Antonino Scopelliti e, ancor prima, la consegna dei lavori di ampliamento del plesso e persino l'open day. Sono solo alcuni degli eventi che è possibile reperire in rete: il deputato Francesco Cannizzaro è sempre più il punto di riferimento degli studenti del Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Reggio Calabria.

Farebbe già ridere (o piangere) così.

La situazione va però ulteriormente spiegata. La dirigente dell'istituto – probabilmente il più in vista della città, in questo momento – è Giuseppina Princi, che di Cannizzaro è cugina. Un rapporto familiare forte tra i due, evidentemente, dato che, negli scorsi mesi, emerse anche l'idea del plenipotenziario di Forza Italia di candidare la donna a sindaco di Reggio Calabria nei ranghi del centrodestra per le prossime comunali. Una circostanza smentita che, però, non ha convinto proprio tutti. Con l'incontro di ieri che sembra molto più un momento di (pre) campagna elettorale per i cugini Cannizzaro-Princi che non un'attività didattica extracurriculare. A tal proposito, verrebbe da chiedere dove troveranno il tempo i docenti per esplicare in maniera compiuta l'intero programma scolastico, dato che l'aula magna del liceo reggino è un continuo via vai di convegni, conferenze, parate e premiazioni.

Ieri l'ultimo (per ora) atto. La presentazione in pompa magna delle divise dell'istituto. Una scelta un po' retrò da parte della dirigente Princi, che però non bada allo sfarzo, ricorrendo a uno stilista, una sartoria di lusso, ma, soprattutto, agli ornamenti dell'orafo Gerardo Sacco. Il tavolo dei relatori, ad esclusione di un semi emarginato Nicola Irto, è tutto composto dai maggiorenti di Forza Italia: oltre al coordinatore provinciale Francesco Cannizzaro, il senatore Marco Siclari, la coordinatrice regionale Jole Santelli e la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna.

Tutti ad ammirare i fanciulli, vestiti come "Balilla" del 2018.

Del resto, la dirigenza Princi si è caratterizzata in questi anni per una sovraesposizione dell'istituto nel panorama cittadino. Una attività di propaganda che ha fatto schizzare le iscrizioni, sfruttando anche il lento ma inesorabile decadimento di altri gloriosi istituti cittadini. La politica "panem et circenses" della dirigente le ha procurato grande visibilità, tanto, appunto, da essere menzionata tra i possibili candidati, come donna della società civile. A prescindere dalle eventuali ambizioni della dirigente, però, appare inaccettabile piegare scuola e studenti a eventi avvolti dal sospetto di interessi privati, familiari e politici. Dai tempi dell'Amministrazione Arena – quando si tentò di precettare gli studenti in uno sciopero contro lo scioglimento del consiglio comunale per 'ndrangheta – non si assisteva a Reggio Calabria a una strumentalizzazione così becera dei giovani. Se, in passato, pur con un cartellone "Cannizzarocentrico", il Liceo aveva allargato anche ad altri interlocutori, l'evento di ieri tocca il fondo. E' passato in ultimissimo piano anche il pretesto: un convegno dal titolo "Cultura, legalità e idee imprenditoriali fonti di riscatto del Sud".

In realtà, né la presentazione delle divise, né il convegno, possono cancellare ciò che è palese: l'incontro presso l'aula magna sembra in tutto e per tutto una manifestazione politica voluta da Cannizzaro evidentemente per rafforzare la propria leadership, magari anche presso gli ambienti romani, spendendo una gran bella figura alla presenza della Carfagna, che non a caso, nel pomeriggio ha inaugurato la segreteria politica di Cannizzaro.

Quella ufficiale, ovviamente...