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Basta con le note dei soldatini: Falcomatà abbia le palle di cacciare Angela Marcianò dalla Giunta

FalcomataGiuseppefasciasindaco500bisdi Claudio Cordova - Giuseppe Falcomatà è (ahinoi) il sindaco di Reggio Calabria. Ragion per cui, esercitando le proprie prerogative, può nominare assessori e revocare agli stessi le deleghe, secondo i convincimenti del momento o secondo il proprio progetto politico, essendo le stesse scelte di natura esclusivamente fiduciaria. Quello che, invece, sta avvenendo nell'ormai eterna querelle con l'assessore ai Lavori Pubblici, Angela Marcianò, è qualcosa di triste e stucchevole allo stesso tempo.

Il Dispaccio è stato tra i primi a segnalare le ampie divergenze tra il primo cittadino e la giuslavorista collaboratrice del procuratore Nicola Gratteri. Divergenze dovute alla personalità della Marcianò, alle dinamiche che ruotano attorno alle figure di Paolo Romeo e Marcello Cammera: il primo, considerato a capo della cupola massonica della 'ndrangheta, il secondo onnipotente dirigente comunale fino all'arresto. Divergenze che si sono acuite, nel tempo, con la scelta di Matteo Renzi di inserire la Marcianò nella segreteria nazionale del Partito Democratico, a scapito proprio del giovane sindaco.

Insomma, Falcomatà potrebbe ritirare in qualsiasi momento la delega all'assessore Marcianò. Anzi, dovrebbe farlo assolutamente se, come sembra, si sia ormai irrimediabilmente incrinato il rapporto fiduciario che lo spinse, nel 2014, a inserirla in Giunta presentandola come fiore all'occhiello della propria squadra amministrativa. Potrebbe e dovrebbe farlo il sindaco. Ma dovrebbe poi avere responsabilità, coraggio e fermezza per spiegare ai cittadini le motivazioni della scelta. Solo allora la cittadinanza stessa potrebbe decidere da che parte schierarsi.

Invece, il giovane sindaco, che sembra avere sempre meno spina dorsale, pare aver scelto la via del logoramento. Logoramento subdolo. Mandando avanti altri.

Negli ultimi giorni, alcuni fedelissimi del primo cittadino hanno apertamente attaccato l'assessore Marcianò. Il primo è stato il consigliere comunale delegato allo sport, Giovanni Latella, che con quella sua capigliatura a me ricorda tanto Javier Bardem in "Non è un paese per vecchi", ha detto: "Le assenze ingiustificate alle riunioni di giunta impediscono lo sblocco dei provvedimenti attesi da mesi per l'edilizia sportiva, non possiamo permetterci di perdere tempo".

"Non è possibile che degli atti deliberativi fondamentali per i cittadini e che sono strategici rispetto all'avvio delle attività sportive dei ragazzi e dei reggini rimangano fermi per mesi prima di venire alla luce" ha dichiarato Latella, continuando: "Prendo atto con sgomento che nell'ultima seduta di giunta comunale tenutasi lunedì scorso, non si è potuto procedere alla approvazione dei provvedimenti che riguardano i lavori che interessano la palestra di Archi in quanto per l'assenza rimasta immotivata del dirigente e dell'assessore ai lavori pubblici non si è potuto procedere nemmeno alla illustrazione del progetto esecutivo necessario ad avviare i lavori sulla palestra di Archi, oggi vandalizzata e in stato di abbandono".

Continua la nota: "Questa amministrazione non può permettersi di perdere tempo, gli uffici tecnici non possono impiegare mesi per portare alla discussione dell'esecutivo un provvedimento sollecitato da mesi, e soprattutto quando questo, pur comprendendo le difficoltà dei funzionari, finalmente è inserito all'ordine del giorno di una sessione di giunta, non si possono accettare scuse di nessun tipo, né si può rimanere in silenzio rispetto alle assenze dei responsabili".

Una nota che ha scatenato la reazione piccata della Marcianò, che ha elencato i propri meriti, taluni reali, taluni di "ordinaria amministrazione": "La mia assenza ingiustificata in qualcuna delle ultime Giunte in effetti sarebbe "soltanto" da attribuire al mio stato di avanzata gravidanza e se questa è la portata delle mie colpe, temo che ben poco di edificante potrò dire al bambino che porto in grembo sulla solidarietà che ho ricevuto nel periodo della mia vita prima della sua nascita. Pur essendo tutti a conoscenza delle difficoltà che sto attraversando per delle complicanze sopravvenute, i miei avversari mi attaccano vilmente proprio nel momento in cui, comprensibilmente, verso in situazione di maggiore debolezza fisica e mentale! Se necessario, come si fa in Tribunale, produrrò tutti i certificati dei medici che mi stanno seguendo con continui monitoraggi per evitare che i miei picchi di pressione alta possano causare danni al bambino. E questo basterebbe senz'altro a giustificare tutto quello che mi si contesta e potrei fermarmi qui, anche perché, nonostante la precarietà delle mie condizioni fisiche, ho garantito sempre la mia presenza in Assessorato in maniera continuativa, quotidiana, senza sosta e senza risparmio. Ma non voglio rinunciare ad essere me stessa e vado oltre ed affronto nel merito i contenuti della nota. I riferimenti fatti dal Consigliere Latella alla palestra di Archi non passata in Giunta lunedì scorso sono a dir poco inesatti e purtroppo egli dimostra di disconoscere del tutto le vicende amministrative proprio del settore affidato alla sua responsabilità . Ed invero lunedì scorso in Giunta non era neanche programmata all'ordine del giorno la questione della palestra di Archi ( sulla quale io stessa ho preso l'impegno subito dopo l'escomio dei migranti, cosi come per lo "Scatolone", di immediata riattivazione ) in quanto, pur essendo pronte, le perizie di completamento sono ancora all'Ufficio Ragioneria in fase di lavorazione per la necessaria variazione di bilancio, e pertanto, non essendo ultimato l'iter amministrativo per come risulta da nota pervenuta al settore llpp e protocollata, non sono sottoponibili all'approvazione, per cui la questione non poteva essere contemplata nell'ordine del giorno e quindi discussa e licenziata. L'unica delibera di edilizia sportiva che poteva passare nella Giunta di lunedì scorso era attinente alla palestra di Ravagnese, che sarà trattata ed approvata alla prossima Giunta – cioè, domani ! - assieme a quella che riguarda la palestra di San Giovannello ; e forse è il caso ricordare agli immemori che di mio pugno ho dovuto correggere ed eliminare alcune indicazioni contenute nella prima stesura della delibera ( ancora in mio possesso ) non in linea con i principi di correttezza e trasparenza che ho preteso a presidio dell'attività del mio assessorato. Credo che il rispetto della legge giustifichi una settimana di ritardo. Quanto al riferimento ai cosiddetti Patti per il Sud mi auguro altresì che il Consigliere Latella almeno sappia che manca ancora la liquidità delle somme, tanto che diverse imprese hanno già scritto all'amministrazione chiedendo conto dei mancati pagamenti. Se queste sono le mie deficienze, mi sia consentito però esporre i miei meriti : mi limito soltanto a ricordare a qualcuno che quanto ad impianti sportivi non soltanto ho personalmente fatto riaprire il Palacalafiore poco dopo il mio insediamento con tanto di conferenza stampa che testimonia la soddisfazione unanime per quel brillante risultato ma ho curato personalmente il rifacimento dello stadio comunale Granillo per consentire alla Reggina di disputare le partite in casa, ho riaperto la palestra della scuola di Mosorrofa e sono in corso le programmazioni per riattivare tante altre strutture sportive anche periferiche come il campo di calcio di Sambatello o altre palestre scolastiche, in sinergia anche con gruppi di cittadinanza attiva . Da ultimo, vorrei ricordare la riattivazione del Palacolor di Pellaro che ho seguito personalmente, senza ostentazione ed in discreto silenzio, coadiuvata dall'arch. Bova, che con l'occasione ringrazio per l'egregio lavoro svolto prima del suo pensionamento. Non sono stata neanche presente tra i partecipanti all'inaugurazione del plesso sportivo, perché neanche preavvisata o invitata alla cerimonia della quale ho appreso la notizia solo dai giornali. Non ho mai bloccato nessuna delibera e non a caso sono l'unico Assessore al quale il Sindaco ha ritenuto di dover riconfermare la delega al settore che aveva guidato per due anni ovvero i Lavori Pubblici; anzi, nel confermarmi la sua fiducia, mi ha assegnato altre cinque gravosissime deleghe aggiuntive".

Passano poche ore e arriva una nota di altri soldatini: "Che fine ha fatto il Teatro di Gallico? Come è noto i tempi di svolgimento di un bando che prevede l'assegnazione di lavori o servizi che attengono a opere pubbliche sono lunghi perché soggetti alle verifiche amministrative e controlli di legge necessari ai fini della correttezza e trasparenza dell'operato della pubblica amministrazione. Dal 2016, è in corso presso la Suap provinciale la gara per l'assegnazione dei lavori che hanno ad oggetto il completamento delle opere e degli impianti tecnologici del Teatro ex Cral Enal di Gallico. Sebbene la procedura di gara abbia dato finalmente i propri esiti provvisori a metà giugno di quest'anno, a distanza di un mese e mezzo non è stato completato il procedimento di aggiudicazione definitiva che consente poi di passare alla firma del contratto con la ditta vincitrice e all'organizzazione del cantiere. Andando avanti di questo passo, anche quando l'amministrazione riesce a reperire le fonti di finanziamento, opere pubbliche tanto attese da anni e fondamentali per la rinascita di un quartiere, rischiano di impaludarsi per mancanza di un impulso costante e continuo da parte di chi esercita la delega ai lavori pubblici conferita dal sindaco Falcomatà". Lo affermano con una nota i rappresentanti del gruppo Idem in consiglio comunale: Paolo Brunetti, Francesco Gangemi, Demetrio Marino.

Peccato che mentre l'Ufficio Stampa del Comune diffondeva la nota, proprio al Settore Lavori Pubblici, qualche ora prima, Dirigente e Assessore avevano appena convocato la ditta che si è aggiudicata i lavori, pronti a riprendere dopo ben 15 lunghi anni d'attesa. E infatti, il direttore di ReggioTv, Francesco Chindemi, ha contatto l'organo tecnico del settore messo sotto accusa dalle dichiarazioni dei tre consiglieri di maggioranza. L'ingegnere Marcello Romano così chiarisce i vari passaggi che hanno portato al completamento dell'iter: "la proposta di aggiudicazione della Suap è pervenuta in comune il 12 luglio. Io – ancora le parole del dirigente – ho fatto l'aggiudicazione definitiva e l'efficacia il 18 luglio. Dall'aggiudicazione definitiva devono decorrere 35 giorni, per poter avvisare le altre ditte dell'aggiudicazione e dar loro il tempo di ricorrere eventualmente al Tar. Nel frattempo si chiedono i documenti del contratto e per legge bisogna aspettare almeno 30 giorni dalla richiesta antimafia. Invece, noi, per accelerare il tutto procediamo a fare una consegna - sotto la mia esclusiva responsabilità - dei lavori sotto riserva di legge. Consegna prevista per la prossima settimana".
Fin qui il chiarimento, "in ragione del quale – ancora le parole di Romano a Rtv – mi riservo di querelare per diffamazione, i tre consiglieri che non conoscendo nulla della vicenda, si azzardano a scrivere cose che non corrispondono alla realtà".

Il pomeriggio di oggi, però, è assai prolifico per i Falcomatà boys, perché proprio a poche ore dalla nota di Giovanni (Bardem) Latella sulle assenze in Giunta, il vicesindaco Armando Neri pubblica – ad orologeria – i dati sulle presenze nell'Esecutivo, non risparmiando stilettate qua e là: "Servire Reggio da assessore è un impegno che va onorato giorno dopo giorno, nel rispetto dei cittadini, del bene comune e ai fini dell'attuazione del programma di governo varato dal Sindaco. In tal senso è dovere preciso degli Assessori, connaturato al loro stesso ruolo, come prescrive il relativo regolamento comunale, intervenire e presenziare alle sedute di Giunta Comunale, al fine di illustrare e coordinare i lavori del proprio settore, anche con l'ausilio dei funzionari e dei dirigenti competenti per materia. Dall'analisi dei dati emerge la regolarità delle riunioni, che nell'esperienza del nostro esecutivo sono anche una occasione propizia per condividere, confrontarsi, chiedere pareri, armonizzare l'azione comune a prescindere dalle azioni che ognuno degli assessori durante la settimana porta avanti all'interno dei settori, coadiuvato dalla costante collaborazione dei consiglieri comunali, sempre presenti sui territori ed in continuo ascolto dei cittadini. La presenza dei consiglieri delegati, inoltre, arricchisce ed integra favorevolmente l'azione dell'esecutivo comunale e l'attività dei consiglieri all'interno delle commissioni consiliari è essenziale per garantire la democraticità delle decisioni". Continua Neri nel proprio compitino da libro Cuore: "Le riunioni di Giunta rappresentano un momento essenziale della vita del comune, perché come organo collegiale, al di là della fase strettamente deliberativa, si discute dell'indirizzo politico da dare ai dirigenti e delle priorità, al fine di garantire e migliorare i servizi e la qualità della vita dei cittadini. Il vero servizio al bene comune non può prescindere, per un assessore, dal confronto con i cittadini, con i consiglieri comunali e con il Sindaco. Il senso di comunità che unisce la Giunta ai cittadini, la visione della città normale che sogniamo, la naturale tensione politica verso il bene comune, il senso di appartenenza di ogni assessore al programma di governo varato dal Sindaco, devono prevalere sempre su ogni altro fine. Anche se il dato delle presenze in giunta non esaurisce la valutazione complessiva sull'efficienza dell'azione politica intrapresa dei singoli assessori, è un dato importante perché è sintomatico della disponibilità al confronto ed alla condivisione delle azioni da condurre, nel rispetto della collegialità delle decisioni di giunta e del lavoro di tutti gli altri assessori, sempre rivolto ad assicurare i servizi ai cittadini ed assicurare il bene comune". Conclude Neri: "Personalmente vivo come una missione quotidiana questa esperienza politica di servizio alla città, al fianco del Sindaco Falcomatà. Non voglio deludere chi mi ha dato fiducia, i cittadini. Amministrare Reggio è totalizzante. È come sposare la tua città. La ami e ti ci dedichi al meglio. Gioisci e soffri. Cerco di essere quanto più presente possibile ed operare per il bene, spesso in silenzio, senza clamori. É un esercizio costante di altruismo, dove - almeno per me - il noi inteso come Città e comunità, come squadra di governo, prevale e prevarrà sempre sull'io, sulla carriera e le ambizioni personali. Reggio conta di più, il resto può attendere".

In mezzo, proprio il sindaco Falcomatà, ancora evidentemente un po' preso a male per l'esclusione dalla segreteria nazionale: "Avere coerenza e' un elemento distintivo che contraddistingue una persona, non soltanto sul piano politico, ma sul piano della vita. Una persona deve fare delle scelte coerenti per la sua vita o dovrebbe comunque farle. E anche da questo che si misura una persona, non soltanto per quello che riguarda la coerenza nelle scelte politica", dice il Sindaco riferendosi alla questione della mancata iscrizione al partito di Angela Marciano' (assessore tecnico nella giunta reggina), attuale componente della segreteria nazionale dem guidata da Matteo Renzi. "Per quanto riguarda l'aspetto squisitamente partitico - ha aggiunto Falcomata' - non lo dico io ma lo statuto del mio partito, per guidare un partito politico occorre farne parte. Non e' un commento personale ma e' quanto prevede lo statuto del Partito democratico".

Insomma, un continuo di uscite infantili che contribuiscono, ulteriormente, ad allontanare la città da un'Amministrazione che avrebbe dovuto tirarla fuori dalle secche, dopo gli anni del "Modello Reggio" e del commissariamento per 'ndrangheta. Eppure non basterebbe granché: basterebbe mettere le mani in tasca e sentire se si hanno ancora le palle per prendere la decisione di ritirare le deleghe alla Marcianò.

Falcomatà può e deve farlo a questo punto, ponendo fine a questo teatrino inverecondo. Poi, però, rimetta le mani in tasca, ricontrolli l'effettiva permanenza delle palle stesse e spieghi alla città perché è venuto meno il rapporto di fiducia con una professionista che, appena due anni e mezzo fa, era stata presentata ai cittadini come il top per garantire la trasparenza nel delicato settore dei lavori pubblici a Reggio Calabria.