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Cresciamo insieme a voi: Il Dispaccio compie quattro anni

logo ildispacciodi Claudio Cordova - I giornalisti devono dare le notizie, mai pretendere di essere notizie essi stessi. Noi cerchiamo di farlo per 364 giorni l'anno. Solo per 24 ore, ogni 2 aprile, ci concediamo di trasgredire alla regola. Ma non è (solo) un tuffo nell'egocentrismo. E' la voglia di celebrare, di festeggiare, il nostro compleanno. Perché la fatica nel lavorare su un territorio difficile la sentiamo ogni giorno, così come avvertiamo i sacrifici di operare in un settore che è in grande crisi, economica, di idee e di credibilità. Ma ogni 2 aprile ci ricordiamo – e vogliamo ricordarvi – che abbiamo fronteggiato un altro anno di stanchezza, di difficoltà e talvolta di pericoli. Ma anche di grandi soddisfazioni e di crescita personale e professionale.

Siamo infatti "freschi" di un nuovo record di visite, che ci dimostra come per migliaia e migliaia di lettori (ma, ancor prima, cittadini) siamo un punto di riferimento per la propria informazione. E non importa, per noi che facciamo i giornalisti, se le letture (rectius, le visite) siano di apprezzamento, di disprezzo, di stima o di odio. Noi, appunto, facciamo i giornalisti e il nostro compito è quello di raccontare la verità, anche se spiacevole.

Lo abbiamo fatto nell'anno che ci siamo messi alle spalle e lo faremo nei prossimi 365 giorni, guardando al futuro con ottimismo, perché, soprattutto negli ultimi mesi, abbiamo toccato con mano la nostra crescita, numerica e di autorevolezza e considerazione. Lo vediamo dalle visite che – come detto – sono il primo indicatore, ma lo vediamo anche dal numero di iscritti al nostro servizio whatsapp, che aumenta esponenzialmente ogni giorno, così come è gratificante sapere che, ciclicamente, i nostri lettori scelgono di sostenerci attraverso donazioni che per noi assumono una valenza simbolica che va ben oltre le cifre donate.

Tutto questo ci fa guardare al futuro con ottimismo, nonostante, viceversa, siano tante le spinte forti e contrarie, l'isolamento che, personalmente e come testata, subiamo, le scorrettezze di un mondo spesso popolato da sciacalli.

Non dobbiamo fermarci, quindi. Perché crediamo in un giornalismo sociale e vogliamo credere che i piccoli germogli di legalità e speranza che, di tanto in tanto, affiorano sul nostro territorio, siano anche merito nostro e di chi interpreta la professione in maniera leale e credibile. Per questo, non solo non vogliamo fermarci, ma vogliamo migliorarci. Stiamo lavorando già ad alcuni accorgimenti, per essere ancor più competitivi e, ancor più "belli".

Perché ogni compleanno deve essere per noi una nuova nascita. Con lo stesso entusiasmo del 2 aprile 2012.

Il Dispaccio compie quattro anni e, come ogni anno, vogliamo ricordarvi che potremo sbagliare, potremo essere imprecisi, arrivare dopo gli altri o non arrivare affatto su una notizia. Ma saremo sempre dalla parte di voi lettori.