Dossier
 

Dopo la strage di Duisburg una “trattativa” Stato-‘ndrangheta?

stragediduisburg500di Claudio Cordova e Angela Panzera - Intercettazioni, contatti, incontri, accordi che sono agli atti dell'indagine "Gotha", il fascicolo, che ha riunito diverse inchieste degli ultimi mesi, con cui la Dda di Reggio Calabria vuole portare a processo la masso-'ndrangheta. Mafiosi, colletti bianchi, pezzi delle Istituzioni, imprenditori: tutti con un ruolo, almeno secondo la Procura, nella cupola segreta della 'ndrangheta, retta dagli avvocati Paolo Romeo e Giorgio De Stefano, entrambi pregiudicati per concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito del processo "Olimpia", ma con un attuale ruolo baricentrico nella vita pubblica e criminale della città e del suo hinterland. Con la chiusura delle indagini, notificata alcuni giorni fa dagli inquirenti a 72 persone, emergono nuovi dettagli fin qui inediti, soprattutto con riferimento all'avvocato Antonio Marra, braccio destro di Paolo Romeo, e al parroco di San Luca, don Pino Strangio, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa e difesi rispettivamente dagli avvocati Francesco Calabrese e Giovanna Araniti e dagli avvocati Lorenzo Mario Zangari e Sandro Furfaro.

Le condotte che la Dda di Federico Cafiero De Raho, sulla scorta dei rilievi della Squadra Mobile, contesta a entrambi si incastrano nel periodo successivo alla strage di Duisburg, che nell'agosto 2007 fece conoscere la 'ndrangheta all'Europa e al pianeta. Sul suolo tedesco restano in sei, trucidati all'uscite del ristorante "Da Bruno", all'apice della sanguinosa faida di San Luca, iniziata nel lontano 1991. Condotte documentate dal fascicolo 14 dell'inchiesta "Mammasantissima", del pm Giuseppe Lombardo: la sua, insieme alle inchieste "Fata Morgana", "Reghion", "Sistema Reggio" e "Alchemia" (curate dai pm Stefano Musolino, Roberto Di Palma, Luca Miceli, Sara Amerio, Giulia Pantano e Walter Ignazitto) è stata riunificata nel procedimento "Gotha".

Marra è ritenuto protagonista, unitamente ad altri soggetti, in ruoli di intermediazione, previo accordo con alcuni 'ndranghetisti del locale di San Luca, con canali ritenuti "non istituzionali", al fine di acquisire notizie utili per la cattura di alcuni latitanti "sanlucoti", in particolare Giovanni Strangio (arrestato dalla Polizia in Olanda il 12 marzo 2009), all'epoca gravemente indiziato quale uno degli autori della strage di Duisburg (Germania), verificatasi il 15 agosto 2007, poi condannato con sentenza di primo grado alla pena dell'ergastolo. Una menzione particolare, in questo contesto, merita la profonda amicizia che c'è tra Marra e Don Pino Strangio, parroco della diocesi di Locri presso la parrocchia di San Luca. Per la Squadra Mobile, Strangio rappresenta una figura importante che opera da collante tra le istituzioni e le famiglie di 'ndrangheta della Locride.

E il rapporto tra Marra e il parroco è molto intenso. Numerose le conversazioni intercettate, ma anche gli incontri, sia in Consiglio Regionale, che nella sede di Azienda Calabria Lavoro e, ancora, incontri conviviali cui avrebbe anche partecipato, tra gli altri, l'allora viceministro Elio Belcastro. Ma i due avrebbero avuto anche rapporti piuttosto equivoci e torbidi con esponenti delle forze dell'ordine. A cominciare dal maresciallo dei Carabinieri, Anastasio Fichera, la cui figura è già emersa nel procedimento "Meta". Già all'inizio del 2008 viene censita una telefonata nel corso della quale Marra dopo aver interloquito con Don Pino Strangio, gli passa al telefono Fichera, ex appartenente al Ros dei Carabinieri di Reggio Calabria. Proprio in tale telefonata, emergono i riferimenti, chiarissimi, a una presunta trattativa instaurata con la 'ndrangheta di San Luca, nei mesi successivi alla strage di Duisburg. Ci troviamo nel lungo interregno giudiziario, prima dell'arrivo del procuratore Giuseppe Pignatone, insediatosi nell'aprile 2008. Durante il dialogo, don Pino Strangio fornisce a Fichera i nominativi dei "sanlucoti" con i quali erano stati intrapresi determinati accordi per suo tramite (MARRA: "senti qua ... ti passo Anastasio ..."; STRANGIO: "sì ..."; MARRA: "che vuole delucidazioni su quella cosa di cui abbiamo parlato ... il trasferimento ... là ... e tutte 'ste cose ..."; STRANGIO: "sì ..."; FICHERA: "don Pino, buonasera ..."; STRANGIO: "buonasera, come va? ... tutto bene? ..."; FICHERA: "scusa ... sì ... scusate ... quella sera, scusate ... dico ... che poi ... eheee ..."; STRANGIO: "no, per l'amor di ... ci mancherebbe ..."; FICHERA: "ero impegnatissimo e quindi non ..."; STRANGIO: "sì ... ho capito ..."; FICHERA: "stavo parlando qua con Totò ..."; STRANGIO: "sì ..."; FICHERA: "allora quello lì è ... Romeo Antonio del quarantasette ... giusto?"; STRANGIO: "sì, quello di ..."; FICHERA: "si trova a Parma ... si trova a Parma ..."; STRANGIO: "sì ... sì ... sì ... sì ... sì ..."; FICHERA: "eh ... i due uccellini ..."; STRANGIO: "sì ..."; FICHERA: "diciamo ... eh ... uno è Romeo Antonio processo Super Gordo ..."; STRANGIO: "esatto ..."; FICHERA: "e questo che classe è super giù ..."; STRANGIO: "eh ... la classe ... ehee ..."; FICHERA: "su per giù ..."; STRANGIO: "eh ... eh ... allora ... può avere la mi.. la mia stessa età ... no! ... più piccolo di me ... uhee ... può avere sui quarantacinque ... quarantasei anni ..."; FICHERA: "quindi sessanta ... sessantuno ..."; STRANGIO: "eh ... sì ..."; FICHERA: "eh ..."; STRANGIO: "potrei anche controllare ... de..devo ..."; FICHERA: "no ... va beh ... no! ... lo trovo io ... e poi ... eh ... GIO... GIORGI come si chiama? ... Giorgi?"; STRANGIO: "Fortunato era ..."; FICHERA: "Giorgi Fortunato ... classe?"; STRANGIO: "ehee ... classe ... pure questo sessantatre ... una cosa del genere ..."; FICHERA: "va beh ... lo trovo io allora ... va bene in ... perché non si ricordava il nome ..."; STRANGIO: "sì ..."; FICHERA: "va bene, dai ..."; STRANGIO: "va bene? ..."; FICHERA: "vi faccio sapere io allora come ... appena c'è qualcosa ..."; STRANGIO: "va bene ... grande ... ma ci vedià..."; FICHERA: "vi passo Totò ..."; STRANGIO: "sì ... grazie ..."; FICHERA: "eh ... va bene? ... vi saluto ..."; STRANGIO: "grazie ... buona serata grazie ...").

'Ndranghetisti che la Squadra Mobile identifica in Antonio Romeo, classe 1947, detto "Centocapelli" e considerato affiliato alla 'ndrangheta di San Luca, in quel periodo detenuto a Parma; Antonio Romeo, classe 1957, detto "Il Gordo", latitante a seguito dell'operazione denominata "Super Gordo" dai primi mesi del 2005, veniva tratto in arresto da personale del Commissariato di P.S. di Bovalino (RC) coadiuvato da personale del Commissariato di P.S. di Siderno (RC) in data 28.5.2008); Fortunato Giorgi, cognato di Romeo "Centocapelli" e inserito a pieno titolo nella consorteria dei Romeo alias "Stacchi", legati a quella dei Pelle alias "Gambazza".

Una "trattativa", una manovra torbida portata avanti da Marra e don Pino Strangio con pezzi dell'Arma dei Carabinieri, ma non concretizzatasi. Sul punto, sia Fichera che il collega Davide Pati vengono interrogati dall'allora pm antimafia Domenico Galletta. All'inizio dell'interrogatorio a Fichera viene contestata una presunta fuga di notizie da parte dei Carabinieri di Catona per l'indagine da cui ha avuto scaturigine l'ormai famosa operazione "Meta", sul conto di Domenico Barbieri, condannato poi nel procedimento condotto dal pm Giuseppe Lombardo. Subito dopo l'interrogatorio si incentra sui rapporti tra Fichera e Marra e sulla natura degli stessi. Ed è a partire da questo punto che viene anche fuori la tecnica usata da Fichera per procedere alla cattura dei latitanti: "...in più occasioni, si...quindi io durante questa mia attività voglio dire, a parte quello poi....arriva dal Ros, è stato preso....e non c'entra lui, però...è stato preso Pasquale Tegano grazie a me, cioè su una notizia secca mia....". Così Fichera riferendosi alla cattura del latitante fuga il dubbio che sia stato catturato grazie a notizie dell'avvocato Marra ma afferma che comunque è stato portato a termine il servizio grazie a delle notizie apprese da lui stesso.

Siamo negli anni in cui pezzi dello Stato, in proprio o su mandato, "patteggiano" con la 'ndrangheta o con emissari della stessa, come sarebbero l'avvocato Marra e don Pino Strangio. Si tratta, comunque, di intercettazioni che la Dda ha depositato nel procedimento senza dare ad esse alcuna valutazione e che non riguardano, sotto il profilo penale, nessuna delle persone menzionate, ad esclusione di Marra e don Pino Strangio, appunto.

Secondo l'informativa della Squadra Mobile agli atti del procedimento "Gotha", un'altra persona molto vicina a Marra sarebbe il Maresciallo dei Carabinieri Francesco Dell'Aglio, appartenente all'A.I.S.E., i Servizi Segreti. Anche con questi Marra ha contatti già nel 2008 per come dimostrato dai servizi di intercettazione del procedimento "Meta". E'proprio con lui che Marra si sfoga quando salta l'accordo di San Luca e lo stesso teme per la sua incolumità. In una prima telefonata intercettata Marra chiede insistentemente a Dell'Aglio di poter fissare un appuntamento con lui a Roma perché vorrebbero andare a trovarlo con Anastasio Fichera, restano che si sentiranno per accordarsi meglio. Marra definisce Fichera come uno che riesce a combinare guai. L'avvocato riferisce che Fichera è stato spostato dall'ufficio e sollevato dall'incarico, con lui aveva intrapreso un discorso proficuo con San Luca con i vari Giorgi, Romeo, per poi arrivare a Strangio quello della strage di Duisburg. Marra riferisce a Dell'Aglio che dopo essere andati a Polsi, aver preso degli impegni con quelli del posto, Fichera avrebbe affermato di essere spostato e di non potere più fare nulla. E' lo stesso Fichera a raccontare qualcosa ancora al pm Galletta del perché non fossero arrivati alla cattura di Romeo Antonio detto "il gordo": "...non è stato catturato perchè poi...diciamo, quando tornai....tornai il venerdì, riandai a casa per il fine settimana e poi il Colonnello non c'era, che era in ferie.... Quando tornai ho trovato una relazione di servizio, fatta contro di...dove diceva che c'erano dei problemi. Quindi il Colonnello mi ordinò di non proseguire più l'attività e io ho eseguito gli ordini che...poi dopo ho saputo....diacimo, poi ho capito, dopo che m'è stata fatta la contestazione disciplinare, per questa vicenda, era...e un trasferimento d'ufficio...".

Accordi, confidenze e soffiate. Marra sarebbe stato un elemento di collegamento tra la 'ndrangheta militare e lo Stato, disposto a trattare per dare risposte dopo la strage di Duisburg. Emblematica la risposta data da Fichera, al pm Galletta: "...Poi...aveva diciamo delle conoscenze, e quindi era una persona che io da allora iniziai a fre...a frequentare nelle occasioni...quando c'erano emergenze cioè quando io ho necessità, avevo necessità e ho avuto necessità di acquisire notizie, di identificare una persona, di avere una spiegazione sulle dinamiche criminali della città o su fatti specifiche e.... diciamo, mi rivolgevo a lui che, anche se non sapeva materialmente quello che...sapeva con chi mettermi in contatto, con chi.... diciamo, come arrivare al risultato investigativo che mi ero prefisso. Quindi diciamo questi rapporti sono continuati.... ma non...".

L'accordo post strage di Duisburg, però, salta. E l'avvocato Marra resta col cerino in mano. Nelle conversazioni intercettate l'avvocato Marra si lamenta di Fichera che lo avrebbe messo in grosse difficoltà perché quelli con i quali sono andati a parlare si sentiranno presi per in giro. E' ancor più preoccupato del perché sia stato spostato Fichera, di fatti, ripercorre a memoria tutte le cose che sono state dette o fatte con lui. La cosa inspiegabile, però , secondo Marra, è che sino a due giorni prima Fichera si era recato a Polsi con Marra con il beneplacito del Colonello e del Procuratore Nicola Gratteri ed ora invece si trovava di fronte al nulla. Marra, nel corso del colloquio, riferisce a Dell'Aglio che si era tenuto un incontro con i Procuratori Nicola Gratteri e Francesco Mollace, al quale aveva partecipato Don Pino Strangio alla presenza dello stesso Marra e di Fichera.

Millanteria o realtà, quelle di Marra sono frasi che gli inquirenti inseriscono nel procedimento. E Marra continua nel suo racconto degli impegni presi con quelli della jonica a fronte del loro aiuto per la cattura di due latitanti, Antonio Romeo e Fortunato Giorgi. Marra fa presente che per questo discorso si sarebbe messo in moto un marchingegno mostruoso, sarebbero andati avanti ed indietro da Polsi, colloqui con il Procuratore Gratteri, il Colonnello Formica, il Procuratore Alberto Cisterna.

Ecco uno stralcio della conversazione:

MARRA: qua i casini uno solo li fa...//

DELL'AGLIO: eh...che succede...?...//

MARRA: ma che ne so che cazzo...sta succedendo qualche cosa ma non riesco a inquadrare che cosa, perchè si è messo nei guai lui...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: e credo che abbia tirato in mezzo ai guai a parecchi di noi...//

DELL'AGLIO: ma chi...?...//

MARRA: Anastasio...//

DELL'AGLIO: Anastasio...?...si...?... ma come, sono casini grossi...?...//

MARRA: penso di si...sai...?

DELL'AGLIO: ...(inc. per accavallamento di voci)...

MARRA: ora lo hanno sollevato dal servizio, so che mi saltava facendo fare tutta una gran cosa con San Luca, e...avevamo iniziato a fare tutto un casino di ragionamento con alcuni... GIORGI, ROMEO Antonio, per poi arrivare a quello...a STRANGIO ...incomprensibile...quello della strage di Duisburg...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: minchia, all'improvviso dopo due giorni...dopo che dovevamo andare lì ...mi ha fatto andare , siamo andati a Polsi abbiamo preso impegni, bordelli, casini...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: so che lo hanno sollevato da tutti gli incarichi e deve stare al computer e non può fare un cazzo...e ora sono in un mare di guai perchè...per due cose, primo perchè là ora, ora non so che cazzo dirgli di tutte le cose che siamo andati a dirgli, e a fare...eee...sembra poi che li abbiamo presi per il culo...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: eh...e quindi potrebbero pure offendersi e tu sai come sono combinati questi, che hanno la testa proprio di minchia...//

DELL'AGLIO: certo...//

MARRA: e secondo, non ho capito che cazzo ha combinato lui, perchè all'improvviso una cosa di questi...cioè a dire e...mi preoccupo pure per tutto quello che abbiamo detto, fatto e così via...//

DELL'AGLIO: ma...e Totò...eee....parliamone, vediamo un attimo se ti posso dare una mano...ma... cioè nel senso...//

MARRA: perchè lui, fino a giorni prima...//

DELL'AGLIO: a livello istituzionale io non lo so loro che hanno combi...perchè poi io sono completamente scollegato da loro, quindi non so se...praticamente...//

MARRA: allora, ti dico questo, fino a giovedì scorso siamo andati a Polsi...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: ...con il consenso del Colonnello...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: ...e con il consenso del Giudice GRATTERI...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: ...eee...lunedì...oggi che è...?...mercoledì...?...

DELL'AGLIO: eh!...//

MARRA: ...giovedì...che cazzo è...?...mercoledì...lunedì mattina è scomparso...insisti, insisti, insisti...a chiamarlo...e mi dice, "ah poi ti spiego , eh... mi hanno sollevato dall'incarico , non posso più fare un cazzo..."...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: eh...//

DELL'AGLIO: Totò...non...non ho idea...che caz...cioè, io poi lo sai...stando fuori dall'organizzazione, non è che... conosco...//

MARRA: allora...siccome è una vita che mi rompe la...cioè...quando ho potuto una mano, specialmente al Ros gliel'ho data sempre...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: eh...ora mi...mi... mi inizio a preoccupare perchè, credo che abbiano lotte interne tra di loro, interne loro...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: eh...e tutto questo non vorrei che poi alla fine si ribaltasse pure su di me...

DELL'AGLIO: vabbè, su di te...che....Totò...hai l'autorizzazione pure del Magistrato ad andare a fare certe cose, che cazzo devono...//

MARRA: ma che cazzo ne so...Ciccio...che cazzo ha fatto lui, io non lo so...lui ha detto così, poi l'altro giorno siamo andati la in Procura...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: eravamo io, Don Pino...STRANGIO e lui, a parlare con GRATTERI...lui ci ha parlato, poi abbiamo parlato con MOLLACE...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: cioè a dire, tutto sembrava tranquillo, questo fatto una settimana fa...in una settimana è successa la fine del mondo...//

DELL'AGLIO: vabbè c'è stato pure, è venuto fuori pure il discorso della microspia a GRATTERI, è venuto fuori un sacco di cazzi... poi lo sai che...//

MARRA: la microspia a Gratteri, il fatto è vecchio...//

DELL'AGLIO: ah...?...//

MARRA: era più vecchio...//

DELL'AGLIO: era più vecchio...?...//

MARRA: si, si ...so che io...giovedì scorso lui mi ha chiamato e con la mia macchina, con la Seat, siamo andati a Polsi , figurati...eravamo in ritardo e dice..."non vale la pena che vado a prendere la macchina, andiamo con la tua macchina"...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: e mi ha detto poi, mentre eravamo in macchina, che salivamo che quelli ci aspettavano, perchè trattavamo questa costituzione di...uno del processo Ingordo...mi pare che si chiama Antonio Romeo ...un trast...una serie di cose che stavamo facendo per accreditarci per poi avere quest'altr personaggio no...?...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: eh...in tutto sto gran casino, all'improvviso è scomparso tutto...//

DELL'AGLIO: ma...//

MARRA: allora ora...//

DELL'AGLIO: va bò...tu...insomma, se ritieni...insomma...che ste cose ...anche per non fare brutta figura e cose del genere con questi che ti sei mosso...gli vuoi dare una smossa ed io...ne parliamo...vediamo un attimo...se io posso segnalare la cosa in maniera tale che la smossa gliela diamo da un altra parte...vediamo ...//

MARRA: non hai capito...//

DELL'AGLIO: vediamo pure...spiegami pure che cazzo gli hai promesso a questi...eh...//

MARRA: no...non gli abbiamo promesso...sai che cos'era solo...?...//

DELL'AGLIO: eh...?...//

MARRA: allora, uno si costituiva e gli dovevano fare l'appello...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: e....un altro è a Parma, il fratello di un altro...e vuole essere trasferito a Rebibbia...se gli facevano questo trasferimento del fratello che è detenuto a Parma per Rebibbia...si costituiva...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: e poi dopo che facevamo queste due, tre cosette così, che sono minchiate...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: e allora poi si poteva incominciare a parlare anche di personaggi più, come si dice, importanti...allora io gli ho detto, quando è venuto da me, lasciami stare, non mi fare intromettere nelle questioni di San Luca, questi sono scemi...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: ...cioè, gente che è andata a fare la strage di Duisburg ed ha ammazzato a gente là, a quei ragazzi che non ci entravano un cazzo...ma che cazzo se ne fotte di me, di te, di Don Pino...cioè a dire...perchè dobbiamo rischiare per metterci...ci dobbiamo mettere con queste persone, che è un rischio enorme...//

DELL'AGLIO: ma la cosa di Duisburg, com'è finita ? hanno preso a tutti o no...?...//

MARRA: no, no...c'è ne uno, uno, il principale indiziato che è latitante no..?...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: e allora tutto questo marchingegno che voleva...//

DELL'AGLIO: per prendere a questo...?...//

MARRA: che ha organizzato lui era che poi alla fine si prendeva a questo...//

DELL'AGLIO: eh...//

MARRA: così finivano una serie di questioni pure per il paese, si era convinto Don Pino...cioè dire si allentava la pressione, il paese...minchia, ma sai quant'è...?...sono tre mesi che mi fa combattere con questa cosa, avanti, indietro, imbasciate, ha parlato con GRATTERI, ha parlato con il Colonnello Formica, con Cisterna, con questo, con quell'altro per cercare di arrivare a sta cosa...e sempre avanti e indietro, nel mio ufficio, a San Luca, a Polsi...cioè un bordello ...//

DELL'AGLIO: ehh...Totò...?...

Marra e Dell'Aglio continuano a parlare della situazione incresciosa che si è venuta a creare con Fichera per la questione degli accordi che erano stati presi a Polsi. Dell'Aglio, a tal proposito invita Marra a tenersi fuori da questa storia, di chiamare comunque Fichera intimandogli di portare a termine il lavoro intrapreso ed in caso di impossibilità da parte di quest'ultimo di mollare tutto. Marra ha comunque delle riserve sulla linea suggerita dal Dell'Aglio in quanto teme di avere delle ripercussioni o da quelli di Polsi o dal Ros.

MARRA: Ma il problema sai quale è?...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: A me non me ne fotte niente... cioè a dire io posso pure andare a san Luca a dirgli "guardate! sono una massa di buffoni, i soliti sbirri, dicono le cose e non le mantengono!"...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Cerco di aggiustarmi per non prendermi una fucilata, no!...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Ma non vorrei che ci fosse qualche altro problema qua!...//

DELL'AGLIO: Ma! guarda...//

MARRA: Tra di loro! che cazzo ne so!...//

DELL'AGLIO: Però se c'era qualche problema tra di loro tu alla fine...oh! tu...//

MARRA: Vabbè...//

DELL'AGLIO: Ohu!... tu non è che puoi fare una figura di merda per colpa loro, quindi alla fine, male che va butta a mare a loro e questi cazzi e tirati fuori...il problema è che , la cosa brutta... praticamente la cosa può portare a risultati e per qualche...//

MARRA: Ma poi scusa, un fatto...//

DELL'AGLIO: ...Megalomane non si porta a risultato, insomma, ecco!...//

MARRA: Eh! Ma un fatto di questi qua, poi scusa... e... loro bloccano una situazione, ed il Giudice?...//

DELL'AGLIO: Ed infatti bisogna capire...alla fine ti dico, l'importante cioè che non si fa risultato solo perché tra di loro c'è qualche cosa che non...//

MARRA: Credo proprio di si!...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Ma se loro non fanno il risultato io me ne posso pure fottere di loro e di quelli che sono latitanti...//

DELL'AGLIO: Se tu te ne fotti ...incomprensibile... e chiaro te ne fotti! io praticamente da uno delle Istituzioni ti dico "mi dispiacerebbe non prendere il risultato perché caso mai hanno litigato tra di loro!"... e allora...//

MARRA: Ma se invece del risultato prendo una fucilata da quelli di San Luca...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Perché sono andato a prenderli in giro fino a casa...//

DELL'AGLIO: Ma perciò ti ho detto...se vedi che la situazione è negativa, buttali a mare e dici "guarda! Sono sbirri idioti!" e finisce la storia eh! eh!...e tu ti levi dal mezzo, è inutile che fai...però se la motivazione del fatto che tutto si è raffreddato perché caso mai loro non, non si prendono tra di loro, chi sa che cazzo è successo, la cosa mi fa girare le palle mica poco ...cioè!

MARRA: E come si fa ora...//

DELL'AGLIO: Questo va a sentire dove stanno le persone e loro pensano a litigare...//

MARRA: Eh! Gli devi dire... è una vita che vengono a rompere i coglioni a me ...e poi loro se ..se la guastano tra il Colonnello e Anastasio da...gli devo dire " io ...la furia la devo portare io, non ho capito! che cazzo centro io?"...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: E poi... tra l'altro non so neanche come venire fuori da un fatto di questo tipo, capisci?...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Eh! come ci vengo fuori?...che cosa gli vado a dire a San Luca? Anastasio è morto?...dopo che l'hanno visto dieci volte, sono venuti qua, si sono incontrati, hanno parlato , eh!!! processi, dischetti, bordelli, casini e tutto...//

DELL'AGLIO: Totò...//

MARRA: ...Mi ha portato...siamo andati perché voleva dove erano delle case là, a San Luca...//

DELL'AGLIO: Non ho idea a cosa pensare, cioè, a me la situazione me la stai dicendo tu...//

MARRA: Eh! ma secondo te io che devo fare...//

DELL'AGLIO: Se tu mi dici "dove sto io si può intervenire cercando di...insomma, di ottenere comunque risultato a prescindere da tutto!" io posso pure cercare di capire quale è il problema e poi dopo ...anche se io invece non ti garantisco niente , perché io rispetto a quello che facevo prima e rispetto alle persone con le quali parlavo prima, ora la situazione è un pò diversa ...cioè! già intervenire su un magistrato per me è sicuramente molto più difficile ...poi ecco, si tratta di parlare con i magistrati poi si vede ...però si deve parlare

MARRA: Ma il magistrato che ha detto di Anastasio...il magistrato...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Sapeva già tutto...//

DELL'AGLIO: Eh! ho capito, infatti ti dico...però comunque...//

MARRA: Ed era pure d'accordo...//

DELL'AGLIO: Lo so! però per le richieste che loro hanno fatto, pure se intervengo io e faccio carico ai miei superiori della situazione, della vicenda , e sicuro che dopo , comunque, che delle richieste che loro hanno fatto bisogna agire sulla magistratura, queste sono cose che io non ti posso dare assicurazione rispetto a come facevo prima ...perché prima con i magistrati si parlava direttamente, lo sai, ora eh, eh! ...e neanche chi decide per me, quindi eh! eh! per me la situazione rispetto a quello che facevo prima è molto meno gestibile ...però se tu pensi che la situazione...//

MARRA: Si!...ma io voglio...//

DELL'AGLIO: Si può comunque raddrizzare...//

MARRA: No, no! io ...allora! ...incomprensibile...//

DELL'AGLIO: Perché se io ora chiamo Anastasio, parliamoci chiaro, se ora io chiamo Anastasio e gli dico "senti! là giù che cosa sta succedendo?", Anastasio mi dice "ma tu che cazzo ne sai!", cioè! lo sà che abbiamo parlato io e te, alla fine se...//

MARRA: Uhm... e be! che abbiamo parlato io e te?...//

DELL'AGLIO: Ah?...//

MARRA: Se noi dovevamo sistemare le cose per tutti e parlavamo io e te quale era il problema?...//

DELL'AGLIO: Lo so! però quando... se, se, la situazione, c'è qualche situazione ed Anastasio, chiaramente, io per telefono...//

MARRA: Che poi là, scusa, c'è Ciccio Simone, Ciccio Spada...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Ti ricordi quando gli abbiamo aggiustato la cosa di Totuccio...// SERIO?...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Eh! della fidanzata, là quando c'è...//

DELL'AGLIO: Si, si...//

MARRA: Eh! eh! che è uscito pure nel dibattito, che ci siamo incontrati con

questo qua ...//

DELL'AGLIO: Eh!... eh...//

MARRA: E so! buttana Eva che cazzo stanno facendo questi qua?...//

DELL'AGLIO: Totò! io non lo so!...//

MARRA: Cioè io ora ti ho chiamato per dire ...secondo te che, che cazzo devo fare? ...premesso che a me non me ne fotte un cazzo dell'operazione di San Luca...//

DELL'AGLIO: Ma tu scusa un attimo...//

MARRA: A questo punto devo uscire indenne io da questa cosa...//

DELL'AGLIO: Si Totò!...l'uscire indenne da questa cosa per te significa praticamente non avere problemi con questi di San Luca...//

MARRA: Intanto per prima cosa non devo avere problemi con loro perché non voglio prendere una fucilata a...//

DELL'AGLIO: Oh!! ed allora ...tu devi dire...lo chiami o gli mandi un messaggio "senti! la situazione a San Luca non è che la posso tenere in mano cosi per una vita ...o mi dici che cazzo devo fare, oppure vado a San Luca e chiudo...//

MARRA: Eh!...//

DELL'AGLIO: E finisce la storia...//

MARRA: Eh! eh!...//

DELL'AGLIO: con Anastasio chiudi! e sti cazzi...cioè non è...per altro...//

MARRA: Ma non è...ti voglio dire, non è che vado...mi aggiusto con san Luca e mi rompo con il Ros e mi inculano loro...//

DELL'AGLIO: E chi ti incula?...//

MARRA: E che ne so io che cazzo è successo, allora non hai capito...//

DELL'AGLIO: Totò! per incularti, Totò per incularti, devono tenere, praticamente, situazioni in mano che sono lontano da ...incomprensibile... non penso...che cazzo devono inculare! che cazzo hai fatto? fammi capire...//

MARRA: Ma siccome carretti ...gli devi dire tu, cioè tu non sai come si fanno? non se ne sono fatte mai, non ne fanno mai? Che ne so se mi fanno qualche...//

DELL'AGLIO: Che?...//

MARRA: Che ne so se fanno qualche...che ne so fanno qualche carretta, o qualche tragedia, qualche cosa, che cazzo so che cosa fanno!...//

DELL'AGLIO: Eh! Totò!...//

MARRA: Perché a me, una cosa che fino a giovedì era fatta, all'improvviso succede una cosa di queste, minchia!...//

DELL'AGLIO: Si! ma questo...ci possono essere altre scelte, può essere anche una scelta diversa, l'importante che te lo dicano, non è, il problema non è questo...//

MARRA: No! non mi hanno detto niente, non mi ha detto niente...//

DELL'AGLIO: Si ho capito, però non è probabilmente non ti possono dire la scelta diversa che sta, può darsi pure...che ne so...//

MARRA: No! la scelta non me ne fotte un cazzo, mi doveva dire "vedi come devi fare , là aggiusta tutte cose che non si fa più niente!"...//

DELL'AGLIO: Eh! e tu parlagli!...//

MARRA: Va bè, va...//

DELL'AGLIO: Eh! parlagli! digli "senti un pò, che cazzo dobbiamo fare? io con questi ho preso impegni...cioè, non è che mi prendo una fucilata per colpa vostra?"...//

MARRA: Ma guarda, veramente ti giuro su Dio, nella vecchiaia, ora devo rischiare, perché poi se era un'altra persona, va bene! ma con questi proprio, questi, questi, sono proprio terra, terra, ignoranti proprio totali, che pensano che sono andato fina a casa a prenderli per il culo...//

DELL'AGLIO: Ma...//

MARRA: Va bene dai! ...incomprensibile...//

DELL'AGLIO: Totò! tu lo sai se stavo giù almeno sapevo qualche cosa, ne potevamo parlare, insomma, si trovava una soluzione, io stando da lontano eh!!! che c'è...//

MARRA: A me sai che cosa dispiace?...//

DELL'AGLIO: A me te l'ho detto...//

MARRA: Che ogni volta ci sono problemi...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Compaiono qua tutti quanti, perchè ci sono problemi...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Poi dopo quando...quando, se ho problemi io resto sempre con i problemi...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Perchè io...//

DELL'AGLIO: Vabbè tu comunque cerca insomma di risolvere la situazione nel migliori dei modi senza sovra esporti, visto che non sei poi la...//

MARRA: Allora non hai capito...//

DELL'AGLIO: Quando hai l'assicurazione del Magistrato tu ti puoi pure esporre...//

MARRA: ma io...//

DELL'AGLIO: Se non hai l'assicurazione del Magistrato tirati fuori e finisce la storia...//

MARRA: Non hai capito una cosa ...che siamo andati a Polsi giovedì scorso...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Ed avevamo finito tutto il discorso, già tre cose erano fatte, tre latitanti che si, che si dovevano arrestare...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Eh!...ed ora...da giovedì scorso, domani fa una settimana che io mi nego...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Eh! e non so che cazzo fare...//

DELL'AGLIO: E va bene! eh!!...//

MARRA: Va bene vai va!...//

DELL'AGLIO: Totò! eh! che vuoi...//

MARRA: In caso prendo la macchina e vengo...//

DELL'AGLIO: Vai e parla con il magistrato no...//

MARRA: E ci...ma io...ma io non ci avevo mai parlato, che cazzo vado e gli dico...//

DELL'AGLIO: Ah!! loro ci avevano parlato praticamente...//

MARRA: Eh! lui dice che ci ha parlato, che cazzo ne so che ha fatto...//

DELL'AGLIO: Ah!...//

MARRA: Va bè! lo sai che cosa faccio?...//

DELL'AGLIO: Va bò...//

MARRA: Ormai per questa settimana no...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Ma verso mercoledì della prossima settimana...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: Una mattina prendo la macchina, pure magari ci vediamo a meta strada, ci incontriamo, vediamo! in qualche modo ci vediamo da vicino...//

DELL'AGLIO: Eh!...//

MARRA: E vediamo se mi consigli tu come fare, dai!...//

DELL'AGLIO: Va bene!...//

MARRA: Ciao va!...//

DELL'AGLIO: Un abbraccio! ciao Totò!...//

MARRA: Ciao!...//

DELL'AGLIO: Ciao!...//