Dossier
 

Il sostegno elettorale dei Paviglianiti a Pasquale Tripodi e Francesco Cannizzaro

tripodicannizzarodi Claudio Cordova - Una famiglia divisa, con i due rami in contrasto e impegnati nel sostenere due candidati diversi nel corso delle consultazioni elettorali. E' questo il quadro che emerge dall'informativa dei Carabinieri che i pm Antonio De Bernardo e Antonella Crisafulli hanno depositato nell'ambito del procedimento "Ultima spiaggia", che vede alla sbarra la cosca Paviglianiti, egemone su San Lorenzo e i luoghi limitrofi dell'area grecanica, in provincia di Reggio Calabria. E i due candidati sostenuti dal clan sarebbero stati Pasquale Maria Tripodi e Francesco Cannizzaro. Entrambi, tuttavia, non risultano allo stato indagati. Già l'attività investigativa sfociata poi negli arresti sul clan Paviglianiti aveva evidenziato come la cosca nutrisse interesse per le consultazioni regionali calabresi ed avesse sostenuto Pasquale Maria Tripodi che, nel 2010, correva per uno scranno del consiglio regionale tra le fila dell'UDC nella coalizione a sostegno di Giuseppe Scopelliti: stando agli accertamenti dei Carabinieri, Tripodi – attualmente coinvolto anche nell'inchiesta sui rimborsi elettorali del Consiglio Regionale - avrebbe beneficiato della campagna elettorale fattagli da Antonio Mario Scaramozzino, imprenditore edile, vicino alla cosca Paviglianiti. Scaramozzino avrebbe curato la campagna elettorale di Tripodi incaricandosi di raccogliere i voti nell'ambito della famiglia Paviglianiti. A seggi aperti, Tripodi interroga Scaramozzino circa l'andamento delle stesse nei seggi ubicati a San Lorenzo e Melito di Porto Salvo (T.: senti, ma a San Lorenzo tutto a posto?; S.: si si si... a Melito qualche cosa c'è ...poi ...poi ti aggiorno, ti dico ...).

Scaramozzino si muove in nome e per conto di Settimo Paviglianiti e il risultato elettorale non tradirà le aspettative di Tripodi e della cosca che lo ha appoggiato, in quanto risulterà eletto ·con 10393 preferenze. L'impegno profuso dai Paviglianiti, a sostegno dell'elezione di Tripodi, trova riscontro nelle parole pronunciate da Rosario Azzarà, imprenditore molto noto nell'area grecanica nel settore della raccolta dei rifiuti con l'Ased. Azzarà, in una conversazione ambientale, riferisce ad Antonino Mangiola di avere appreso che i Paviglianiti erano intenti a chiedere voti agli elettori che affluivano al seggio elettorale di Chorio di San Lorenzo (RC) (MANGIOLA:io sto pensando questo...è uscito che la lista di Palmino la volta scorsa , fu una lista fantasma .....cioè, io che mi sono candidato, che sono andato a cercare voti alle persone ....per me...; AZZARA':per chi? Tu quale lista eri?; MANGIOLA:con Palmino ..... io sono il primo dei non eletti, quello che ha vinto le elezioni in pratica, no...cioè , io ho...ho realmente vinto le elezioni , perchè sono il primo dei non eletti nel consiglio comunale di San Lorenzo (ride mentre parla) Che c'era Mangio/a Antonio e Mangiala Antonino, io ero Antonino, no....cioè, io che sono andato a cercare il voto alle persone per me ....cioè, oggi la gente legge sul giornale che io sono andato a rompergli i coglioni perchè è una lista , voglio dire e......e....di appoggio a quell'altra; AZZARA ':no....inc.•.•anzi!•.• Chifu, mi ha raccontato .•..all'epoca io.-.•inc...vincevo, se non si sarebbe intromesso••..quei coglioni di Paviglianiti al tempo; MANGIOLA:si, ma quello che..... oggi quello che dicono i giornali è un altro, che...; AZZARA ':e a me•.•,· MANGIOLA:...noi eravamo...;AZZARA ':che a me lo ha detto un carabiniere che era.••a Chorio dove c'era la sezione elettorale..va bene? Siamo andati dentro al bar là..."minchia..• " dice, ".••il mafia come funziona!", "perchè, cosa è successo?", dice "sono andati tutti là •••così e così , erano tutta la famiglia, governavano i voti in un modo..."; MANGIOLA:si!....no, impressionante! a noi ci hanno rotto il culo a livello di ...inc..... Cioè, e oggi dalla stampa che cosa vado a leggere io ....che Palmino era d'appoggio a.....a questo qui che ha fatto la lista fantasma ....ma stiamo coglioneggiando? Ora non posso pensare ... ma stiamo coglioneggiando? ...ciòè , io che sono andato a cercare i voti alle persone per me ...perchè speravo..... di portare un 'idea nuova nel paese ... Voglio dire io, la gente oggi può pensare che Nino Mangio/a se ha prestato i/ fianco a questa gente qua...). Il neo eletto Tripodi non mancherà di ripagare i suoi elettori, primo tra tutti Scaramozzino che si premura egli stesso di notiziare dell'assegnazione dell'incarico di Delegato Regionale in seno alla Deputazione Amministrativa del Consorzio di ·Bonifica del Basso Ionio Reggino (...vedi che ti arriverà questa nomina domani o dopodomani ... che ti abbiamo nominato nel consorzio cim di Reggio ...ok? ...).

Un copione simile si ripete in occasione della tornata elettorale successiva che vede nuovamente Tripodi, candidato nella lista del Centro Democratico a sostegno di Mario Oliverio, chiedere ed ottenere sostegno elettorale dalla cosca Paviglianiti. Le elezioni regionali del 2014 rappresentano l'ennesima conferma della persistente divergenza di opinioni tra Angelo Paviglianiti e Settimo Paviglianiti che, anche a livello regionale, appoggiano candidati differenti.

Ecco la frattura all'interno della famiglia.

Dai colloqui registrati all'interno dell'ufficio di Rosario Azzarà si evincerebbe che Angelo Paviglianiti sostenga la candidatura di Francesco Cannizzaro, assessore al Comune di Santo Stefano in Aspromonte e consigliere provinciale con delega al Turismo e Spettacolo alla Provincia di Reggio Calabria e candidato nella lista della Casa delle libertà con Wanda Ferro Presidente,

Non è la prima volta che Cannizzaro finisce nelle carte raccolte dalla Dda di Reggio Calabria. Il suo nome, infatti, è ricorrente nell'inchiesta "Alchemia", curata dal pm Roberto Di Palma sulle attività delle cosche della Piana di Gioia Tauro. In quell'indagine gravissime saranno le risultanze nei confronti del senatore Antonio Caridi, attualmente in carcere, essendo ritenuto uno strumento della cupola segreta della 'ndrangheta. Ma Cannizzaro, da buon discepolo, è assai presente in quell'indagine: il 10 dicembre 2009, Caridi e il fido Cannizzaro hanno partecipato ad una cena svoltasi a Limbadi, feudo della cosca Mancuso, presso il capannone di Pantaleone Contartese, tra le persone coinvolte nell'indgine "Alchemia".

Tornando ai Paviglianiti, sono ancora una volta le intercettazioni dell'imprenditore Azzarà ad aprire squarci ai Carabinieri. Angelo Paviglianiti, attraverso il figlio Natale David, avrebbe avvicinato Azzarà chiedendo che anch'egli garantisca il sostegno elettorale a Cannizzaro (PAVIGLIANITI: sentitemi una cosa, per .•.inc ...vi potete impegnato? Niente allora? Perchè ne avevo parlato con un certo Cannizzaro, che è alla Provincia, lui! E si candida pure alle regionali! ...inc... ha detto " parla ...inc...parla con il tuo principale - mi ha detto - se vuole vengo e parlo pure io" ha detto...lui è vicesindaco al comune...inc.. a Gambarie e suo padre è sindaco al comune a Laganadi...ha detto ''parliamo - ha detto - se c'è qualcosa che lo...lo posso aiutare - ha detto - non ci sono-problemi...gli ho detto io per la strada ... dice che c'è sua cugina nella Provincia...eeeh...per il fatto delle strade ...gli ho detto "e vedete di sbloccarla con...- gli ho detto- veramente venite là e vediamo ... "; AZZARA ': sai che facciamo, facciamo votare a Pasquale Tripodi?; PAVIGLIANITI: ma ormai ho preso impegni, ha "sconsato" (ndr disturbato), è una brava persona questa...)

Le elezioni regionali del 2014 rappresentano lo specchio della situazione conflittuale che imperversa in seno alla cosca Paviglianiti dove ad Angelo Paviglianiti, che appoggia Cannizzaro, si contrappone Settimo Paviglianiti che, alla stregua di quanto verificatosi in occasione delle consultazioni regionali del 2010, sostiene Pasquale Maria Tripodi. Sempre parlando con Azzarà, Paviglianiti junior svela come Ciccio Cannizzaro abbia personalmente preso contatti con il padre, Angelo Paviglianiti, chiedendogli sostegno elettorale (PAVIGLIANITI:no, vabbè, glielo dico io, e giustamente voi ...io lavoro qui con voi è giusto che...inc...aiuto, aiuto a voi ed aiuto a quella persona perchè il pane me lo state dando voi e non me lo sta dando...; AZZARA ':ah?; PAVIGLIANITI:è giusto che se voi appoggiate qualcuno...inc...; AZZARA ':cioè, a te chi ti è venuto a trovarti, l'onorevole in persona oppure...?; PAVIGLIANITI:cioè...no 110, lui!; AZZARA': ah?; PAVIGLIANITI:lui!; AZZARA': e chi è?; PAVIGLIANITI: Cannizzaro ...è anche lui nella Provincia ..di Gambarie è; AZZARA': ...inc...non sono conosciuti...inc...questi portano acqua e basta ...questi portano acqua e basta ...Pasquale no...Pasquale ce la può fare).

Cannizzaro è inequivocabilmente identificato.

E che l'attuale consigliere regionale di centrodestra goda del sostegno di Angelo Paviglianiti si evincerebbe in maniera chiara dal colloquio intercorso tra Azzarà e Mangiola nel corso del quale il primo riferisce il contenuto della discussione avuta il 21.11.2014 con Natale David Paviglianiti, figlio di Angelo, e nel corso della quale questi ha riferito della richiesta di sostegno elettorale avanzata dal politico. Paviglianiti è palesemente combattuto tra quanto ordinatogli dal padre e quanto, invece, gli suggerisce di fare Azzarà, suo datore di lavoro, il quale pretende dai suoi dipendenti che esprimano la loro preferenza elettorale per Pasquale Tripodi, che si è appurato godere dell'appoggio dell'ala familiare rappresentata da Settimo Paviglianiti.

Azzarà ripercorre la conversazione avuta con Paviglianiti junior (AZZARA ': ...oppure ho un operaio... Paviglianiti... che gli ho detto "Io non sono... inc..."; MANGIOLA: uh?; AZZARA ': "...anzi gli devi dire a tuo padre... (batte la mano sulla scrivania) 'questo è il mio candidato!'...e quando viene qualcuno la prossima volta...quando viene qualcuno per domandarti qualche cosa, gli devi dire 'mi dispiace,...inc...principale ...).

Del differente orientamento politico di Angelo e Settimo Paviglianiti è a conoscenza anche Mangiola che, replicando alle parole di Azzarà che gli ha appena riportato il contenuto del colloquio intercorso con Paviglianiti junior, dimostra di avere inteso chiaramente come Angelo Paviglianiti sostenesse un candidato che non è Tripodi (MANGIOLA: ma loro appoggiano a. .loro appoggiano pure a loro...a Tripodi!... appoggiano pure a Tripodi; AZZARA ': ti sto dicendo per quel ragazzo...; MANGIOLA: si si...; AZZARA ': inc...ilfiglio; MANGIOLA: si, ho capito; AZZARA ': c'è per un altro? Nooo; MANGIOLA: perchè per ...suo padre! ...ma questi quà, Settimo, quest'altro..) e che, alla luce delle parole proferite dal figlio Natale David, i Carabinieri identificano in Cannizzaro (PAVIGLIANITI: sentitemi una cosa, per ...inc ... vi potete impegnato? Niente allora? Perchè ne avevo parlato con un certo Cannizzaro, che è alla Provincia, lui! E si candida pure alle regionali! ...inc... ha detto " parla ...inc..parla con il tuo principale - mi ha detto - se vuole vengo e parlo pure io" ha detto...lui è vicesindaco al comune...inc.. a Gambarie e suo padre è sindaco al comune a Laganadi...). Nelle conversazioni, infine, entra anche il nome di don Rocco Musolino da Santo Stefano in Aspromonte, ritenuto uno dei capi più carismatici della 'ndrangheta, ma morto alcuni mesi fa da incensurato. Mangiola lo avrebbe incontrato il giorno stesso a Gambarie di Santo Stefano d'Aspromonte (MANGIOLA: poi sono andato là da coso, a Sant'Eufemia d'Aspromonte ...da Rocco uh; AZZARA ': uh?; MANGIOLA: sono andato da Rocco, a Sant'Eufemia d'Aspromonte•••però è venuto a Gambarie, è malato lui, ora sta male...ci siamo visti a Gambarie; AZZARA ': e chi è?; MANGIOLA: con don Rocco; AZZARA ': uh; MANGIOLA: eh ma gli è morta la moglie l'anno scorso...). Delle promesse di voto ottenute nel corso della giornata (ed in particolare di quelle fatte da Azzarà), Palmino Mangiola informa prontamente Tripodi, riferendo di avere incontrato un imprenditore che avrebbe assicurato trecento voti (TRIPODI: Palmino ...; MANGIOLA: onorevole; TRIPODI: si bello...; MANGIOLA: allora, vede, io adesso sto rientrando da stamattina ...; TRIPODI: addirittura...; MANGIOLA: ho fatto il giro...; TRIPODI ...pure tu...ed io ancora sono pure in giro avanti ed indietro...; MANGIOLA: eh!..Pasquale, ...inc... ho fatto il giro dalla tirrenica e sto andando dalla ionica...; TRIPODI: addirittura, dimmi Palmino...; MANGIOLA: niente, ci dobbiamo vedere perchè ci sono delle ottime operazioni con alcuni imprenditori ..c'è un imprenditore che ti porta trecento voti...; TRIPODI: addirittura?; MANGIOLA: si...ha sessanta dipendenti, cinque voti ogni dipendente sono trecento voti che ti porta...; TRIPODI: ho capito; MANGIOLA: ...e ci dobbiamo vedere per parlare ...).

Quell'imprenditore sarebbe proprio Saro Azzarà.

Sarà lui stesso a rassicurare Tripodi del sostegno. E la conversazione viene captata dalle cimici degli inquirenti. (MANGIOLA: vedi che Saro tiporta trecento... minimo trecento voti...ha sessanta dipendenti come ti avevo detto...; TRIPODI- Palmino, ma vedi che io so le possibilità di Saro...; MANGIOLA: te l'avevo detto quindi...inc...; TRIPODI: ...perchè se Saro prende il telefono e fa alcune telefonate...lascia fottere i dipendenti...; MANGIOLA: ...è un amico...; TRIPODI: ...anche fuori...; MANGIOLA . ...è un amico...; TRIPODI: ...ha una professionalità che può smuovere alcune cose...; MANGIOLA: Azzarà che è un amico, è per lo sviluppo del territorio: AZZARA': ...inc...di impegnarmi, cioè ...inc...questo te lo dico con molta sincerità ...vabbò, ma so che lo meriti...; TRIPODI... ah, ti ringrazio; AZZARA': non mi hai dato niente, non ti ho dato mai niente...però per la tua signorilità, io...; TRIPODI: Saro, io ti conosco come ti conosce Palmino ...lascia fottere i dipendenti...; AZZARA': ...inc...con Palmino insomma...inc...; TRIPODI: vabbè, ma voglio dire... i dipendenti lasciali stare...; dipendenti è una cosa già patrimonio tuo...se tu ti metti e prendi il telefono per fare un paio di telefonate...; AZZARA ': ...per quello che posso ...; TRIPODI: eh!).

Conversazioni compendiate nell'informativa dei Carabinieri, che concludono così il capitolo politico: "Nella tornata elettorale delle regionali del 2014 il candidato Cannizzaro Francesco verrà eletto consigliere regionale (di minoranza) con 6.109 preferenze. A differenza di quanto verificatosi nel 2010 invece, il responso delle urne non sarà favorevole a Tripodi Pasquale che non conseguirà la sospirata vittoria elettorale: la disfatta del candidato Tripodi si ritiene vada letta alla luce della lotta intestina in corso in seno alla cosca e nella fattispecie tra i fratelli Paviglianiti e che avrebbe determinato una dispersione dei voti".

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