Cultura
 

Lamezia Terme (Cz), domani e dopodomani presentazione del libro "Clandestino Italiano" al Chiostro Caffè Letterario

L' Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, partner del Progetto Chiostro Caffè Letterario, è lieto di presentare "Clandestino italiano. Dialoghi e monologhi su colonialismo e immigrazione" il libro di Andrea Pizzorno edito Sensibili alle foglie. Doppio appuntamento, venerdì 22 e sabato 23 febbraio alle 18:30 nella Sala bimbi del Chiostro. Dopo l'incontro con l'autore seguiranno alcune proiezioni a cura di Aamod. Andrea Pizzorno, affascinato sin da ragazzo da figure come don Milani e don Gallo, ha imparato a cercare sempre il lato nascosto di ogni cosa. È laureato in storia con una tesi sul colonialismo italiano, ama dipingere e stare in mezzo alla natura.

Un testo teatrale, poetico e saggistico allo stesso tempo, nel quale l'autore ripercorre i crimini compiuti durante la colonizzazione italiana in Africa e nel corso delle due guerre mondiali, "perché quei crimini ci hanno permesso di diventare uno dei Paesi più ricchi e potenti del mondo", e propone riflessioni critiche sul modello di sviluppo del nostro Paese. I dialoghi e i monologhi proposti, in maniera semplice e diretta, raggiungono il cuore del problema: "Il capitalismo moderno, la nostra ricchezza, il predominio occidentale sul mondo... tutto è cominciato con la tratta degli schiavi neri. (...) Abbiamo maggiore progresso, maggiore cultura, maggiore rispetto dei diritti umani, dei nostri diritti umani. Liberté, égalité, fraternité. Sì, per noi, ma non per gli altri. Gli altri possono pure crepare in mare: sono nostri schiavi. (...) Abbiamo conquistato il mondo, abbiamo rubato tutto quello che era possibile rubare (e lo facciamo ancora), abbiamo reso schiavi i suoi abitanti e li abbiamo messi gli uni contro gli altri, acutizzando le rivalità esistenti o fomentando nuovi odii. (...) Tutti noi traiamo beneficio da queste atrocità. Noi consumatori."
Andrea Pizzorno, affascinato sin da ragazzo da figure come don Milani e don Gallo, ha imparato a cercare sempre il lato nascosto di ogni cosa. È laureato in storia con una tesi sul colonialismo italiano, ama dipingere e stare in mezzo alla natura.