Crotone
 

‘Stige’: chieste 104 condanne per boss, politici e imprenditori

Giustizia500Condanne da 20 anni a otto mesi di reclusione per 104 persone, tra politici, imprenditori e boss, ritenuti intranei o affiliati alla cosca Farao-Marincola di Ciro', sono state chieste dal pm della Dda di Catanzaro Domenico Guarascio, al termine della requisitoria, con rito abbreviato, nel processo "Stige". Una sola la richiesta di assoluzione, per Vincenzo Gangale. L'inchiesta, secondo l'accusa, ha messo in luce come la consorteria avesse creato una vera e propria "holding criminale" in grado di controllare diversi settori economici, per diversi milioni di euro di giro d'affari, che spaziavano dai rifiuti, agli appalti pubblici, dal commercio alimentare e vinicolo, fino ai servizi funebri. Un controllo granitico del territorio che sarebbe nato anche grazie alla connivenza di politici e imprenditori. L'indagine della Dda di Catanzaro e' stata portata a termine il 9 gennaio scorso con una operazione interforze di Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza che ha portato all'arresto di 169 persone.

Una settimana dopo si e' pentito Francesco Farao (per lui chiesti 2 anni e 8 mesi di reclusione), figlio del boss Giuseppe Farao, uno dei promotori della 'ndrina cirotana che alla fine degli anni '70 comincio' a prendere il potere e promuovere, insieme a Cataldo Marincola, l'ascesa al potere del sodalizio di 'ndrangheta. Il pm, tra l'altro, ha chiesto la condanna di Roberto Siciliani (12 anni e 6 mesi di reclusione), ex sindaco di Ciro' Marina, e dei fratello Nevio Siciliani (10 anni), ex assessore con deleghe importanti e Mario Siciliani (10 anni). Secondo l'accusa rappresentano uno dei collanti con l'amministrazione comunale di Ciro' e quella provinciale di Crotone. Per i giovani esponenti della famiglia sono state chieste le condanne di Vittorio Farao (20 anni), figlio di Silvio, e Vittorio (18), figlio di Giuseppe. Gli esponenti apicali della cosca hanno scelto il rito ordinario. Chiesti, inoltre, 10 anni, per Francesco Russo che secondo l'accusa svolgeva per la cosca proselitismo elettorale, con modalita' 'ndranghetistiche, specie in ordine alle ultime competizioni elettorali comunali di Ciro' Marina del 2016.