Crotone
 

I campioni dell'Enduro alla scoperta della Calabria grazie ai vini di Librandi

librandiL'azienda vinicola Librandi apre le proprie porte e stappa i suoi migliori vini. "Terre Lontane: i grandi campioni di Enduro nella Calabria che non ti aspetti sulla strada della transumanza": giornate dedicate alla scoperta del ricco patrimonio paesaggistico e cul turale della Calabria, attraverso un percorso che 14 campioni di Enduro percorrono in sella alle loro moto per oltre 200 chilometri. Un evento fortemente voluto da Nicodemo Librandi e Donato Lanati, enologo dell'azienda, con l'obiettivo di promuovere e far conoscere i mille volti del territorio calabrese. Un modo unico per scoprire gli scorci più inattesi e la varietà paesaggistica della regione, un territorio caratterizzato da una grande eterogeneità e da un susseguirsi di paesaggi differenti: in pochi chilometri la macchia mediterranea lascia il posto a paesaggi montani; colline, spiagge, cascate, canyon si intrecciano e danno vita a una ricchezza della vegetazione senza uguali.Terre Lontane è il vino più rappresentativo del territorio, in grado di evocare i valori e soprattutto l'unicità delle terre da cui proviene ed accompagnerà i partecipanti nel loro viaggio alla scoperta della Calabria e dei suoi angoli più affascinanti e nascosti.

L'azienda Librandi ha sede in Cirò Marina, cittadina della costa Ionica calabrese posta in prossimità di Punta Alice, promontorio sud del Golfo di Taranto. I Librandi coltivano la vite da quattro generazioni, dagli anni '50 invece, inizia l'attività di imbottigliamento. La gestione dell'azienda, da sempre saldamente in mano alla famiglia, si avvale della collaborazione tecnica di Donato Lanati e del suo studio Enosis Meraviglia.

librandi3Ed è proprio Lanati il mattatore della degustazione sui generis svolta presso Borgo Saverone, a Cirò Marina. Soprannominato "Lo scienziato del vino", Lanati porta alla scoperta di tre delle etichette più importanti di Librandi: l'Efeso (bianco), il Magno Megonio e il Gravello (rossi). Una degustazione che non punta sul tecnico, ma sull'empatia: la platea, infatti, è composta da giornalisti, ma anche dai 14 campioni e appassionati di Enduro, che affrontano, il 21 e il 22 aprile un percorso tutto gobbe e colline, immersi in una natura magnifica tra vigneti, uliveti, macchia mediterranea, pini e faggi. La famiglia Librandi ha voluto organizzare questo importante evento primaverile fra sport, natura ed enogastronomia, proprio per esaltare la bellezza di un territorio da sempre vocato alla coltivazione della vite e di un tracciato dalle origini antiche, ripercorrendo le strade della transumanza, le vie di comunicazione rurali che un tempo collegavano strategicamente fra loro i pascoli montani. Sport e viticoltura sono due modalità diverse, ma egualmente efficaci, per valorizzare e far conoscere al mondo il cuore verde della Calabria, le sue tradizioni antiche, i piccoli borghi, i castelli e i paesaggi dalla raffinata bellezza: "L'obiettivo è quello di far scoprire la nostra Calabria" afferma Nicodemo Librandi. Docente, ma da sempre dedicato allo studio del vino, Librandi rappresenta l'imprenditoria calabrese che può farcela: nell'azienda lavorano oltre 100 persone, il brand è diffuso in tutto il mondo e l'azienda produce oltre due milioni di bottiglie l'anno. E sull'evento organizzato scherza: "In termini di fatica, mi è costato più di una vendemmia".

Il 21 aprile si parte dalla Tenuta Rosaneti, tra i comuni di Rocca di Neto e Casabona. Con i suoi 140 chilometri il percorso attraversa un paesaggio ricco e variegato: dalle colline di Verzino, al comune di Savelli nel cuore del Parco Nazionale della Sila; dall'affascinante borgo di Umbriatico fino ad arrivare a Cirò Marina e alla spiaggia di Punta Alice, dove la prima parte dell'itinerario terminerà nel suggestivo vigneto di Francesco Porti, presidente dell'Associazione Vignaioli del Cirò e conferitore della Librandi, i cui filari affacciano direttamente sul Mar Ionio. Il 22 aprile, dopo una cavalcata tra i vigneti dell'azienda Rosaneti, i piloti partono invece alla volta di Carfizzi, seguendo le strade del famoso condottiero albanese Scanderberg, alla scoperta dei paesi e della cultura arbëreshë, attraversando San Nicola dell'Alto e Pallagorio, dove le antiche origini albanesi sono ancora vive tra la popolazione.

Vino ed Enduro.

librandi2I due amori dell'enologo dell'azienda Librandi, Donato Lanati. La sua cultura enologica è sconfinata, ma lui ci scherza su: "Non ho fatto altro che esercitare la mia passione". Lanati demolisce alcuni clichè dell'enologia e lo fa col sorriso sulle labbra: "Il grande vino è quello che ci emoziona e ci porta a trasmettere al nostro vicino emozioni, storia e cultura". Fondamentale la varietà, ma fondamentale il territorio. E Librandi è espressione del territorio: "La Calabria – prosegue Lanati – la maggior biodiversità di viticoltura al mondo. Il vino della Calabria veniva utilizzato già nell'antica Grecia come premio per i vincitori delle Olimpiadi". Il vino, dunque, come strumento di promozione del territorio. Lanati, da non calabrese, ci crede: "Librandi è importante perché incide sul cambiamento sociale".