Crotone
 

Crotone, Barbuto e Corrado (M5S): “Rimossi striscioni abusivi della Lega”

«Così come auspicato, per il pieno rispetto della normativa vigente, sono stati rimossi gli striscioni di propaganda elettorale abusiva che adornavano i balconi della sede della Lega a Crotone e che tutto potevano definirsi tranne che insegna del partito, così come Cerrelli, candidato del Carroccio, voleva far credere». Ne danno notizia le candidate alla Camera e Senato del MoVimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado. «Stupisce – continuano le due - che un legale abbia potuto travisare il contenuto delle disposizioni legislative, chiare fin dal momento della loro emanazione senza doverne attribuire il rispetto ad una improvvisa e successiva interpretazione restrittiva. Stupisce ancor di più che la richiesta legittima di rispettare una legge dello Stato possa essere definita, come lo è stata, "una persecuzione di tipo amministrativo" messa in atto attraverso "atti di intimidazione".

Chiedere io rispetto delle regole per qualcuno equivale ad essere "disonesta, incompetente e non degno di sedere al Parlamento" (sic). Ancora ieri Cerrelli, attraverso una nota stampa, continuava a voler rivestire i panni della vittima enfatizzando un episodio di cui solo lui è responsabile per non avere, e fin dall'inizio, rispettato le chiarissime disposizioni legislative in materia.

Attendendo, pertanto, che il solo Alberto da Giussano faccia capolino dal balcone della sede di Via Veneto, auspichiamo che le autorità preposte continuino la loro attenta opera di sorveglianza su tutto il territorio per prevenire e combattere episodi simili e che la campagna elettorale prosegua nel rispetto assoluto delle regole etiche e giuridiche.

Per tale motivo invitiamo tutte le forze politiche ad evitare iniziative che coinvolgano, peraltro strumentalmente come segnalato dalla stampa, enti come la Scuola dove la politica è bene che si interessi di assicurare e promuovere concetti di laicità, legalità, imparzialità, rispetto, accoglienza, solidarietà e soprattutto una corretta formazione nell'ambito dei diritti umani e civili.

Non riteniamo di dover commentare ulteriormente ed attendiamo di confrontarci sul programma in modo che i cittadini possano realmente prendere atto della validità dello stesso e liberamente scegliere a chi consegnare la propria fiducia».