Crotone
 

Il Comitato aeroporto di Crotone: “Squallido scaricabarile e a pagare sono sempre i cittadini”

crotoneaeroporto15apr"È strano che il nuovo anno sia iniziato con la doccia fredda di FlyServus. Ancora più strano è che ora in tanti si siano destati dopo mesi di tranquilla indifferenza; e che altri, che finora avevano elogiato l'operato di Sacal e FlyServus, ora ne prendano le distanze". E' quanto si afferma in un comunicato del Comitato cittadino aeroporto Crotone. "Strano che i difensori dei diritti dei cittadini e tanti altri che avevano applaudito ad ogni parola pronunciata dalla Sacal - prosegue il comunicato - oggi abbiamo perso la memoria di ciò che fino al giorno prima avevano detto. Non possiamo dimenticare la solitudine in cui abbiamo lottato cercando di mantenere alta l'attenzione su un problema che noi abbiamo sempre continuato a vedere e che invece tutti consideravano ormai risolto. Non possiamo dimenticare i comunicati ottimistici di tante istituzioni ed associazioni. Ora tutti si sono destati. Questo potrebbe farci enorme piacere, ma siamo perplessi e in allarme poiché ormai anche la stagione estiva 2018 è penalizzata ed il rischio di strumentalizzazione elettorale della vicenda è altissimo". "Il Comitato cittadino aeroporto Crotone, prima ancora di iniziare qualsiasi iniziativa sul territorio - riporta ancora il testo - vorrebbe assistere almeno ad una onesta e coerente presa di coscienza da parte di chi poteva fare e non ha fatto. Non è possibile che la 'cosa pubblica' venga gestita con 'ingenuità', incompetenza e/o malafede e poi a pagare siano sempre i cittadini di una terra dimenticata troppo spesso anche dalle istituzioni. Non è accettabile lo squallido scaricabarile tra i protagonisti, a cui stiamo assistendo. Se ci deve essere un percorso di risveglio istituzionale e popolare e di lotta per i diritti negati, si deve partire dall'ammissione delle proprie responsabilità. Abbiamo bisogno di far decollare la nostra terra ma per farlo dobbiamo iniziare bene. Non sono necessarie manifestazioni di disappunto e di sdegno da parte della classe politica locale e regionale se poi queste non si concretizzano in qualcosa che cambi davvero la nostra realtà; le sfilate politiche danno da tempo la nausea alla maggioranza dei cittadini".