Crotone
 

Covelli e Biamonte arrestati a Crotone: erano fuggiti dal carcere di Voghera a dicembre

polizia 200416E' finita a Crotone, dopo meno di un mese, la latitanza dei due detenuti, tra cui un ergastolano, evasi lo scorso 12 dicembre dal carcere di Voghera. I due, Alessandro Covelli, collaboratore di giustizia, e Tommaso Biamonte, entrambi 60enni, a dicembre non avevano fatto rientro in carcere dopo un permesso premio. Biamonte e Covelli sono stati arrestati oggi appena scesi da un pullman di linea arrivati dal Nord Italia. Alla vista dei poliziotti, guidati dal Questore Claudio Sanfilippo, i due evasi hanno parlato di uno "scambio di persona" ma poi hanno ammesso la loro vera identità. Alessandro Covelli, collaboratore di giustizia calabrese, non aveva fatto rientro nel carcere di Voghera da cui aveva ottenuto un permesso premio per andare a trovare l'anziana madre. 

L'uomo aveva fatto perdere le proprie tracce dopo un violento litigio con un albergatore del centro di Torino, dove si trovava contravvenendo alle disposizioni del tribunale di sorveglianza. Covelli, che sta scontando una condanna a 40 anni, aveva ottenuto un permesso premio di quattro giorni dal magistrato di sorveglianza. Si era così recato nella zona di Ivrea, dove abita la madre: doveva rientrare il 12 dicembre ma non si era presentato alla casa circondariale della città oltrepadana. Oggi la fine della latitanza dei due che addosso avevano una pistola scacciacani caricata a salve. Covelli nel 2005 era già evaso dalla Dozza, il carcere di Bologna, approfittando della semilibertà. In quell'occasione aveva commesso un altro crimine, la rapina a un supermercato: fu subito trovato dalle forze dell'ordine e arrestato. Il suo nome è molto noto a Crotone, città di cui è originario. Negli anni Ottanta infatti, era considerato essere capo di una 'ndrina localededita al traffico di stupefacenti. Biamonte, invece, doveva scontare una condanna all'ergastolo per omicidio. . Nel pomeriggio il questore Claudio Sanfilippo terrà una conferenza stampa per spiegare i particolari degli arresti.