Cosenza
 

Cosenza

Inizia il tour di presentazione nelle scuole calabresi del libro "La favola del piccolo Cisse"

Inizia il tour di presentazione nelle scuole calabresi del libro La favola del piccolo Cisse. S'incomincia dopodomani, martedì 23 ottobre, dalla Scuola Media "Giovanni Falcone" di Rende. Mattarella e Fico hanno molto apprezzato questa incredibile e commovente favola, del bambino di 5 anni sbarcato da solo al porto di Corigliano, alla ricerca del suo papà in Europa, e hanno scritto a Corbelli per ringraziarlo. Oggi il piccolo ivoriano e il suo genitore sono in Francia(il Paese dove sognavano di poter un giorno arrivare), dove presto li raggiungerà anche la mamma, rientrata in Costa D'Avorio dopo essere stata liberata dall'orribile prigione libica di Sabratha

Cosenza

La favola del piccolo Cisse inizia ad essere presentato nelle scuole della regione. Il libro, scritto, stampato a sue spese da Franco Corbelli e distribuito gratuitamente,è, da alcuni giorni,interamente pubblicato anche sul sito del Movimento Diritti Civili,(www.diritticivili.it) da dove, a richiesta, può essere scaricato (gratis) integralmente. Il volume (richiestissimo, soprattutto dal mondo scolastico) è a disposizione di tutte le scuole di ogni ordine e grado, italiane e straniere. Il tour parte, martedì 23 ottobre, dalla scuola Media Statale "Giovanni Falcone" di Rende, nell'ambito del progettoLibriamoci, per iniziativa della professoressa Francesca Britti, e continuerà con altri istituti calabresi. La storia del piccolo Cisse è stata molto apprezzata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dal Presidente della Camera, Roberto Fico, che hanno scritto a Corbelli(che gli aveva recapitato il libro) per ringraziarlo. Corbelli, nel corso degli incontri con gli studenti, parlerà del suo libro, che racconta il dramma epocale dell'immigrazione, attraverso l'incredibile, fiabesca, reale e commovente storia del piccolo Cisse, il bambino ivoriano di 5 anni, sbarcato, da solo, poco più di un anno fa, il 15 luglio 2017, al porto di Corigliano, alla ricerca del suo papà in Europa (non si aveva alcuna sua notizia certa, di dove potesse trovarsi l'uomo ivoriano; si pensava potesse essere in Francia!), dopo che la sua mamma era stata fermata e imprigionata, dagli scafisti criminali,sulla spiaggia libica di Sabratha, mentre, insieme al suo bambino, stava per salire su un vecchio barcone diretto in Italia. Il piccolo Cisse venne salvato in mare da una Ong, Save the Children. Sbarcato a Corigliano venne dato in affido provvisorio alla famiglia di un poliziotto. Grazie ad una straordinaria, ininterrotta mobilitazione, subito promossa da Diritti Civili insieme ad altre istituzioni locali e all'Ong, si riuscì, nel miracolo, di rintracciare, in pochissimi mesi, il papà in Francia(era a Parigi) e a individuare la prigione (a Sabratha) dov'era stata rinchiusa la mamma e a contribuire alla sua liberazione. Il bambino è rimasto per un anno in Calabria, per sei mesi (dalla sera dello sbarco al Natale scorso)in affido provvisorio, e per altri sei mesi(da gennaio a luglio di quest' anno) in un centro Sprar pugliese; da quattro mesi è a Parigi, insieme al suo papà, in attesa che li raggiunga anche la mamma, che, dopo essere stata liberata, aveva fatto ritorno in Costa D'Avorio. "Il loro sogno si è avverato: sono arrivati in quel Paese(la Francia) dove speravano di arrivare e per farlo hanno rischiato la vita affrontando , prima nel deserto, e poi su uno di quei pericolosi e maledetti barconi, il viaggio della speranza. Questo libro, conclude Corbelli, è molto di più di una semplice opera letteraria. E' una favola (che per un incontro, emozionante e fantastico, al Lago di Tarsia, avvenuto il giorno dello sbarco del piccolo Cisse, s'intreccia anche con la grande opera umanitaria, il Cimitero internazionale dei Migranti, che stiamo per realizzare) che conquista e commuove le persone di ogni età: dai bambini agli anziani. La favola(reale) del piccolo Cisse è non solo una storia esemplare di accoglienza e solidarietà, ma è anche un inno alla vita e alla speranza. Per questo va letto e studiato nelle scuole, oggi e in futuro, per riflettere, ricordare e non dimenticare mai la immane tragedia dei migranti".

Castrovillari (Cs), il 19 ottobre l’inaugurazione della mostra del “Libro d'epoca per ragazzi”

Venerdì 19 ottobre, con inizio alle ore 18, nella sala 8 del Protoconvento francescano di Castrovillari verrà inaugurata la mostra del libro d'epoca per ragazzi, a cura di Gianluigi Trombetti, storico e bibliotecario dell'Accademia Pollineana, nell'ambito del Festival Ricorrente dei Lettori a cura dell'Accademia con il patrocinio dell'Amministrazione comunale che rilancia, così, ancora il ruolo del capoluogo del Pollino come "Città che legge" nella manifestazione Libriamoci in "Ottobre piovono libri" e per l'Anno Europeo del Patrimonio.

Per l'occasione il Sindaco Domenico Lo Polito porterà il saluto con Donatella Laudadio capo delegazione Fai del Pollino. Il Circolo dei Lettori supporterà gli approfondimenti sovratitolati "Chi ha paura del mostro? Omaggio a Frankestein" in unariflessione tra scienza, fantascienza e progresso tecnologico, nella quale si pongono i dilemmi etici dell'umanità.

All'IIS di Cariati due mostre fotografiche per "Libriamoci"

Al via l'evento "Libriamoci" presso il Liceo Scientifico e l'IPSIA di Cariati, diretti dal dott. Franco Murano.

Per l'evento dedicato alla promozione della lettura, che si svolgerà in tutta l'Italia dal 22 al 27 Ottobre, sono previste varie iniziative tra cui l'esposizione di due mostre di fotografie d'epoca legate all'antropologia del luogo, realizzate dalla scrittrice e ricercatrice Assunta Scorpiniti.

La prima, "Storie e immagini della Calabria altrove. Tre generazioni di emigrati nel cuore dell'Europa", dedicata al tema attualissimo delle migrazioni descrive, in un percorso fotografico e testuale che va dalla fine degli anni Cinquanta del Novecento ad oggi, la dirompente epopea migratoria che ha portato (e continua a portare) in terra tedesca migliaia di persone di Cariati e del territorio.

La seconda, intitolata "Famiglie e barche della comunità marinara di Cariati. Un'identità mediterranea", racconta il mondo della pesca, nell'evoluzione storica, negli aspetti socio-culturali e nelle caratteristiche che accomunano le località mediterranee come Cariati, che hanno nel mare una fonte di vita.

Tutto ciò, nelle scelte dell'Istituto, rispecchia uno dei temi di "Libriamoci" di quest'anno, legato all'Anno Europeo del Patrimonio Culturale: scegliere letture che facciano riscoprire la nostra arte, i paesaggi, i monumenti e tutto ciò che consideriamo cultura.

Le mostre, che saranno entrambe inaugurate il 25 ottobre, alla presenza dell'autrice e del Dirigente Scolastico, "sono documentari visivi - spiega Assunta Scorpiniti - perché utilizzano l'immagine come narrazione, cioè come canale utile a decifrare e interpretare una storia e una cultura che, in questo caso, appartengono al vissuto familiare e sociale dei giovani studenti che frequentano queste scuole ".

Inoltre, per la scrittrice " è anche importante che, attraverso la lettura immediata dei temi, possibile con questo strumento, i ragazzi possano scoprire ciò che il mare e i passaggi migratori rappresentano in termini di risorsa, di sopravvivenza, di cultura, di convivenza per una comunità e fra diverse popolazioni": cosa di particolare valore in tempi come il nostro dominati dalla superficialità e dal pregiudizio.

L'iniziativa è stata per questo molto apprezzata dal dirigente Murano e dai docenti, che vedono in essa un'opportunità, per gli studenti, di riflettere sulla storia umana e su fenomeni del mondo contemporaneo.

Le due opere, frutto di appassionate ricerche antropologiche, sono state già presentate con successo in esposizioni locali, in molte scuole, in eventi regionali, al salone internazionale del Libro di Torino e all'estero, a cura degli Istituti Italiani di Cultura di Stoccarda e Bruxelles.

A Castrovillari l'incontro "I diritti costituzionali (sulla carta) ed il godimento effettivo dei diritti"

Per il 70 anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione italiana, e nell'ambito delle diverse iniziative che si stanno tenendo in Italia per tale ricorrenza, nel Salone delle adunanze consiliari del Palazzo di Città del capoluogo del Pollino , giovedì 18 ottobre, si svolgerà un incontro-dibattito su "I diritti costituzionali (sulla carta) ed il godimento effettivo dei diritti". La manifestazione, che si sviluppa all'interno del Festival dei Lettori "The Readers", giunto alla IV edizione, sarà introdotta dal saluto del Sindaco, Domenico Lo Polito, caratterizzata da una relazione del docente di Istituzioni di Diritto Pubblico presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'università della Calabria, Walter Nocito, e moderata da Pasquale Pandolfi vice presidente dell'Accademia Pollineana.

"Le Reti di Città nella Prospettiva Transnazionale ed Internazionale": il 26 e il 27 ottobre workshop a Corigliano Rossano

Nell'ambito dell'Info Day inerente il Programma Comunitario "Europa per i Cittadini", si terranno - a Corigliano-Rossano (Via Nazionale, 95) presso la Sala Conferenze delle Associazioni "Fiori d'Arancio" e "IdeaFuturo" - nei giorni 26 e 27 Ottobre 2018 il Workshop Tecnico e il Laboratorio di European Project Management aventi ad oggetto il tema "Le Reti di Città nella Prospettiva Transnazionale ed Internazionale".L'Iniziativa, promossa ed organizzata dalle Associazioni sopra menzionate, è realizzata in collaborazione con il Punto di Contatto Nazionale, per l'Italia, del citato Programma Comunitario "Europa per i Cittadini" (istituito presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) avente sede a Roma, l'Accademia Europea delle Regioni di Bruxelles e l'Agenzia di Consulenza e Formazione – operante nel settore dei Programmi, Progetti e Finanziamenti Europei e che fa capo al Dott. Luigi A. Dell'Aquila – "Knowledge Management & Intellectual Capital" di Roma, con il patrocinio istituzionale della Città di Corigliano-Rossano.

Festival del Ghiaccio e del Fuoco: la Seconda Edizione al Castello Svevo di Cosenza

Dopo il grande successo della prima edizione, dal 19 al 20 ottobre torna uno dei più importanti eventi dedicati al fantasy e alla rievocazione storica: il Festival del Ghiaccio e del Fuoco. L'evento è oggi consacrato come prima celebrazione del genere fantasy del meridione, nonché una delle manifestazioni tematiche più originali di tutta Italia.
Nella splendida cornice del Castello Svevo di Cosenza per ben due giorni saranno celebrati temi e fenomeni legati al mondo del fantastico e di celebri serie televisive.

Nel corso dell'edizione 2018 particolare attenzione verrà riservata all'universo della serie televisiva "Vikings" ed alla mitologia norrena, con ospiti, concerti, scenografie e attività ludiche. Inoltre, come avvenuto nel corso della prima edizione, non mancheranno le attrazioni ispirate a "Il Trono di Spade", il fenomeno mondiale che ha appassionato milioni di spettatori.

Ospite di punta dell'evento sarà l'attore e doppiatore Flavio Aquilone (la voce italiana di Draco Malfoy in Harry Potter e del vichingo Hiccup in Dragon Trainer) che incontrerà i fan e discuterà della sua carriera durante uno spettacolo speciale previsto per la sera del 20 ottobre.


Ed è proprio la sera di sabato che verranno premiati alcuni degli abiti a tema più belli e curati. Per l'occasione, infatti, l'organizzazione ha lanciato ai visitatori l'invito ad indossare un "cosplay" fantasy, oppure un abito di rievocazione storica. A chi indosserà un abito o un cosplay a tema verrà anche offerta una riduzione sul biglietto di ingresso.

L'appuntamento è dunque per venerdì 19 e sabato 20 ottobre al Castello Svevo di Cosenza, dalle ore 17.00 fino a tarda serata. Il programma e le attività sono consultabili sulle pagine Facebook di Cosenza Comics and Games (https://www.facebook.com/cosenzacomicsandgames/) e del Castello Svevo di Cosenza (https://www.facebook.com/castellosvevocosenza/).

Cosenza, il 23 ottobre il convegno “Musei e Paesaggio culturale”

Il convegno di museografia dal titolo "Musei e paesaggio culturale", che si terrà a Cosenza il 23 ottobre presso il Museo dei Brettii e degli Enotri, è promosso da AMEI, DIAGONAL, FAI Calabria, SIMBDEA Calabria, La RETE MUSEALE (Ricadi, Soriano, Zungri) e il Museo Dei Bretti E Degli Enotri, in collaborazione con il Comune di Cosenza e la Regione Calabria, l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, progetto "Ceilings.Musei in Rete".

L'incontro rappresenta la terza tappa di un progetto culturale più articolato che le associazioni proponenti hanno già iniziato con l'obiettivo di indagare le peculiarità, le caratteristiche, le criticità in particolare dei Musei di E.E.LL (musei civici), ecclesiastici e privati che hanno un ruolo strategico per la conservazione della memoria e delle tradizioni, la tutela e la valorizzazione del patrimonio locale e la promozione delle tipicità e del paesaggio nel quale operano.

Nel tempo, il convegno è stato preceduto da altri due incontri: il primo "Musei e Territorio", si è svolto a Ricadi (VV) il 7 maggio 2018, con lo scopo di sensibilizzare e informare amministratori, professionisti e operatori museali sulla necessità di definire il progetto culturale dei Musei e di identificare le tappe del percorso di miglioramento dei servizi offerti. Il secondo "La Macchina Museale tra Conservazione e Valorizzazione" ha avuto luogo a Reggio Calabria ed ha trattato il tema della governance dei Beni Culturali a seguito dell'entrata in vigore del decreto Franceschini e le sue ricadute a livello regionale. Ha anche indagato il rapporto tra Musei, paesaggio e piccoli borghi e il ruolo dei Musei come uno degli strumenti per una rigenerazione delle città che parta da una conoscenza attiva del proprio patrimonio culturale.

Questa terza tappa del progetto sopra descritto affronta la problematica del rapporto esistente tra i Musei e il Paesaggio Culturale di cui essi sono parte integrante, nel più ampio quadro generale delle Convenzioni europee (Faro e Carta di Siena). La tavola rotonda "Il patrimonio culturale tra Musei locali e Museo Nazionale" che concluderà l'incontro, metterà a confronto i diversi orientamenti rispetto ad una problematica sempre attuale, quella dell'organizzazione del patrimonio culturale locale tra musei locali e museo nazionale.

Più in generale, si ritiene che se l'avvio di una rete solidale ( Stato, Regione, Associazioni, Musei) possa agevolare le comunità locali, che fondano il loro sviluppo economico e sociale anche sull'istituzione museale specchio e orgoglio della loro storia e testimonianza del loro presente, questo debba avvenire all'interno di un chiaro e complementare rapporto con i musei maggiori per conseguire alcuni obiettivi gestionali e culturali (sicurezza delle sedi, didattica, scientificità degli allestimenti, promozione del territorio e del paesaggio ecc.) che definiscono le peculiarità dell'istituzione museale. A questa rete, accanto allo Stato ( Poli museali e Soprintendenze territoriali), alla Regione Calabria e ai Comuni interessati, si propongono di partecipare, con ruolo e spirito di servizio, anche le associazioni che nella loro mission sono collegate o all'attività di tutela e di valorizzazione del territorio, del patrimonio culturale e del paesaggio ( DIAGONAL, FAI Calabria) o direttamente all'ambito museale (AMEI, ICOM, SIMBDEA) per fungere da supporto, se richiesto, all'attività dei Musei sia a livello di documentazione (inventariazione, catalogazione) che di valorizzazione (didattica, iniziative), nel rispetto dei reciproci ruoli e spazi. Certi dell'interesse dell'iniziativa invitiamo la popolazione ad una partecipazione attiva al Convegno il 23 ottobre Museo dei Brettii e degli Enotri.

A Torre Camigliati il convegno “Il Sacro e la montagna calabrese”

La vetta di un monte costringe ad alzare lo sguardo. È come un indice puntato verso il cielo, è il rimando allo Zenit e quindi alla luce, all'inaccessibilità, alla trascendenza rispetto all'orizzonte in cui siamo immersi quotidianamente. Il monte con la sua cima, che sembra perforare il cielo, ricalca la posizione eretta dell'uomo che si è alzato dalla brutalità della terra. È una sorta di simbolo della vittoria sulla forza di gravità ed in tutte le culture si ritrova, nel profilo verticale della montagna, un'immagine della tensione verso l'oltre e l'altro rispetto al limite terrestre, ed in tutte le religioni, un segno dell'Oltre e dell'Altro divino.

Una intera domenica dedicata allo studio de "Il sacro e la montagna calabrese" è quella che si è svolta nella suggestiva cornice di Torre Camigliati a Camigliatello Silano, grazie al Convegno organizzato dal Circolo di Studi Storici "Le Calabrie" e che ha richiamato studiosi ed appassionati da tutta la regione.

«Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, quando si tenne nella stessa sede un incontro di studi sul tema "La Sila: usi, paesaggi, risorse" - ha spiegato Marilisa Morrone, presidente del Circolo di Studi Storici "Le Calabrie" - l'assemblea, su proposta del socio cultore arch. Pasquale Lopetrone, ha deliberato che l'evento di Torre Camigliati divenisse appuntamento annuale. La scelta di trattare la tematica della montagna calabrese è legata all'esistenza di un elemento comune tra il Pollino, la Sila, le Serre e l'Aspromonte ovvero la presenza di stanziamenti monastici e di luoghi di culto fin dagli albori del Cristianesimo. I più importati rilievi calabresi, infatti, hanno registrato, sin dal medioevo grandi figure di monaci e Santi – ha continuato la Morrone- importanti monasteri e venerati santuari meta di pellegrinaggi ancora oggi: S. Nilo, Gioacchino da Fiore, S. Brunone da Colonia, S. Nicodemo di Mammola, S. Leo di Africo, S. Fantino il Cavallaro; luoghi come l'abbazia Florense, la Certosa di Serra, il Convento domenicano di Soriano, l'abbazia di S. Nicodemo e il santuario di Polsi, il Santuario delle Armi, il Patirion, ne sono i più celebri»

A fare gli onori di casa è stata Mirella Stampa Barracco che ha sottolineato come «nel Parco Old Calabria si continui a fare della Cultura il motivo trainante della sua stessa esistenza – ha ribadito – pertanto al sodalizio con il Circolo per la promozione di tali discipline nella nostra regione»

A condurre gli astanti alla scoperta del sacro nelle montagne calabresi sono state le relazioni ad iniziare dal docente Unical, Pietro Dalena, che, partendo dalla lettera di S. Bruno a Rodolfo il Verde, prevosto di Reims, ha delineato le motivazioni della scelta della montagna quale sede preferita dai religiosi del Medioevo. «Bellezza del paesaggio, pace, tranquillità, vicinanza al Cielo, solitudine. E' così che le balze delle montagne calabresi pullulano di asceteri e laure; Gioacchino da Fiore, sulle orme del monachesimo italo-greco, si ritira nella profonda Silva Sila, S. Bruno alle sorgenti dell'Ancinale, S. Nilo nelle terrazze della Sila Greca. Sono sempre le montagne calabresi la meta preferita da monaci in fuga dall'oriente o dalla Sicilia conquistata dagli Arabi, come S. Vitale di Castronuovo che, dopo aver attraversato tutta la Regione, si insedia a Nord, nella zona dell'attuale S. Demetrio Corone».

La relazione di Enzo D'Agostino, Deputato di Storia Patria per la Calabria e storico della Chiesa, ha posto l'attenzione sull'occupazione monastica del versante jonico dell'Aspromonte nel medioevo che trova il momento clou nell'arrivo dei monaci greci dalla Sicilia verso la valle delle Saline, «Particolarmente significativo – ha detto D'Agostino –fu l'arrivo dei religiosi del monastero di S. Filippo di Agira fondatori di ben tre monasteri in provincia di Reggio. Si possono definire tre zone monastiche greche nel versante jonico dell'Aspromonte: la vallata del Torbido, la zona di Gerace e la vallata del Bonamico dove domina nel cuore dell'Aspromonte, il grande Santuario della Madonna della Montagna di Polsi, sovrappostosi ad un antico monastero di Popsi, già menzionato nel XIII sec.»

La relazione dell'archeologo Francesco Cuteri ha coinvolto con i racconti di eremiti e monaci nelle serre calabre «L'essenza della vita certosina, oltre le prove e le tentazioni sulle quali san Bruno si sofferma poco, le descrive in un passo famoso che paragona la montagna al deserto, dove gli uomini coraggiosi possono rientrare in se stessi quanto vogliono e dimorare nel loro cuore, coltivare intensamente i germi delle virtù e gustare con gioia i frutti del paradiso. La montagna –ha detto Cuteri – conserva le tracce storiche della fede delle popolazioni che hanno vissuto i diversi territori. Tracce ancora incontaminate e da scoprire». Per finire, il docente Unical, Mario Panarello si è soffermato sulle opere d'arte commissionate dai diversi monasteri nel tempo, e che rappresentano patrimonio ancora in gran parte sconosciuto e da valorizzare.

Al termine del convegno, un ampio e stimolante dibattito ha registrato gli interventi di Padre Bruno Macrì, Filippo Racco, Giacinto Marra, Luigi Morrone, Antonio Macchione, Vincenzo Naymo, Riccardo Allevato, Salvatore Spagnolo, Giulia Fresca, Salvatore Zurzolo e Maria Gabriella Morrone, presidente del Club per l'UNESCO di S.Giovanni in Fiore.

L'appuntamento a Torre Camigliati sarà nel mese di settembre 2019 mentre continuano le giornate di incontro e studio del Circolo "Le Calabrie" come quella che si svolgerà il prossimo 28 ottobre nel borgo di Gallicianò nonchè l'uscita del numero 11 della rivista "Studi Calabresi. Storia Arte Archeologia"

Gli appuntamenti del week end al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza

Ancora un doppio appuntamento per la XIX Stagione Concertistica Internazionale AUTUNNO MUSICALE, che questa settimana ci porterà nelle corti rinascimentali e barocche europee e nelle calde tonalità della Spagna:

sabato 20 ottobre ore 18.00

"LA SUAVE MELODIA"

le atmosfere del 1500 e 1600 interpretate e narrate da

ELENA ZEGNA VOCE RECITANTE

UBALDO ROSSO FLAUTO

MAURIZIO PIANTELLI LIUTO

domenica 21 ottobre ore 18.00

"AIRES DE ESPANA: CANCION Y ZARZUELA"

canzoni popolari alla scoperta di una Spagna misteriosa con le due artiste iberiche

EUGENIA BOIX LABRADOR SOPRANO

ANNA FERRER PIANOFORTE