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Cosenza, al via gli "Incontri con la Soprintendenza"

Accessibilità al patrimonio culturale come dato fondante del processo di tutela e conservazione: da questo intento la Soprintendenza Abap per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone ha voluto promuovere gli appuntamenti divulgativi "Incontri con la Soprintendenza", partiti a Palazzo Valdesi lo scorso giovedì con il convegno a più voci su "Terni e Belvedere Marittimo: archeologia e architettura a confronto su San Valentino".
Al partecipato dibattito, moderato dalla giornalista Simona De Maria, sono intervenuti Mons. Francesco Cozzitorto, vicario della forania di San Marco Argentano, e il Funzionario Sabap Nicola Ruggieri.
Portando i saluti del Vescovo Leonardo Bonanno, il parroco di Mottafollone ha sottolineato come la diocesi di San Marco Argentano abbia voluto aderire all'iniziativa della Soprintendenza "lodevole per competenza e abnegazione".
Esperto di manufatti lignei, l'architetto Nicola Ruggieri ha illustrato i risultati del sopralluogo effettuato al santuario dei padri cappuccini a Belvedere Marittimo soffermandosi sugli aspetti strutturali del complesso situato sulle colline del paese che affaccia sulla costa tirrenica.
"Abbiamo rinvenuto un solaio in legno del 500 -ha affermato il funzionario Sabap- che, nonostante alcune lesioni, andrebbe conservato seguendo il modello teorizzato da Ruskin, poiché interessante da un punto di vista didattico".
L'architetto ha poi concluso il suo intervento mostrando la pregevolezza manifatturiera del crocifisso ligneo presente all'interno della basilica e "simbolo di quel processo di isolamento da parte dei padri cappuccini come anelito a una vita monastica più ritirata".
Con la lectio del Soprintendente Mario Pagano si è concluso l'incontro che attraverso la figura del santo è riuscito a costruire un parallelo tra Il comune Umbro e quello dell'alto Tirreno.

L'archeologo ha illustrato i risultati delle campagne di scavi effettuate all'interno della basilica umbra, raccolti in un articolo di prossima pubblicazione nella rivista scientifica "Temporis signa".
"Attraverso le analisi condotte -ha affermato il Soprintendente- abbiamo potuto elaborare una nuova ricostruzione storica delle vicende dell'edificio. La prima chiesa, a una sola navata, fu costruita in epoca onoriana come ci dicono i frammenti di anfora africana rinvenuti e risalenti al V secolo d. C.. Ciò ci permette di tracciare un nuovo percorso nelle vicende storiche di San Valentino sulla base delle testimonianze archeologiche raccolte".
A margine del convegno è intervenuto il Responsabile Sabap per l'area Promozione e Divulgazione, Francesco Dodaro che, dopo aver evidenziato come gli incontri divulgativi siano frutto di un intervento strutturale sull'asset comunicativo da parte della Soprintendenza, ha voluto esprimere la volontà da parte dell'ente di sostenere il prosieguo dei tirocinanti Mibac che, per un anno, attraverso un progetto regionale, hanno prestato servizio nei Beni Culturali: "Il loro lavoro -ha dichiarato l'ingegnere- è stato fondamentale per noi. Auspico che la regione Calabria si attivi per non disperdere l'operato di questo anno. Ci troviamo di fronte a una vera e propria emorragia strutturale dei nostri enti: a breve, infatti, in molti andranno in pensione. Grazie alle competenze raggiunte da questi ragazzi si potrebbe sopperire a tale deficit. La volontà di proseguire, già espressa dal Segretariato, così come da parte del Ministero stesso, c'è ed è forte. Riteniamo che anche la Regione debba spendersi affinché l'iter formativo dei tirocinanti si concretizzi, come stabilito dal bando, in percorso lavorativo".

Cosenza, domani al Museo dei Brettii e degli Enotri la presentazione del volume sui "Centri fortificati indigeni della Calabria dalla protostoria all'età ellenistica"

Il Museo dei Brettii e degli Enotri offre un'occasione di confronto sulle antiche popolazioni calabresi. La ricerca scientifica si è infatti molto soffermata nell'ultimo trentennio sul popolamento indigeno della Calabria di età protostorica e storica, offrendo nuovi dati di conoscenza sulle antiche popolazioni calabresi, che devono essere alla base di una nuova valorizzazione culturale del territorio regionale.

Quale luogo migliore del Museo dei Brettii e degli Enotri - che ha fatto della conoscenza delle due componenti indigene (gli Enotri e i Brettii) del territorio il suo punto di forza – per approfondire questa interessante tematica. Lo fa venerdì 15 febbraio, alle ore 17.30, attraverso la presentazione del volume, promossa da Museion, "Centri fortificati indigeni della Calabria dalla protostoria all'età ellenistica" a cura di Luigi Cicale e Marco Pacciarelli, che indaga, alla luce delle novità emerse dalla ricerca archeologica, l'evoluzione del ruolo svolto dai centri fortificati indigeni della Calabria tirrenica tra II e I millennio a.C. A tal fine sono stati scelti tre importanti insediamenti come casi rappresentativi di diversi periodi e situazioni storiche: Punta Zambrone per l'età del bronzo, Torre Galli per la prima età del ferro e l'età arcaica, Pian della Tirena per il periodo tra l'età ellenistica e la romanizzazione, e da qui ampliare lo sguardo alle ricerche effettuate o in corso in altri siti calabresi. Presenti i curatori, interverranno Donatella Barca e Maurizio Paoletti (UniCal), a Mario Pagano (Soprintendenza ABAP province di Catanzaro, Cosenza e Crotone), a Fabrizio Sudano (Soprintendenza ABAP città metropolitana di Reggio Calabria e provincia di Vibo Valentia). I lavori saranno introdotti da Stefania Mancuso (UniCal).

Psr 2021/2027, la Calabria promuove la “Consultazione online”

La Regione Calabria e in particolare il Dipartimento Agricoltura si stanno adoperando per promuovere la procedura di "consultazione online" rivolta a stakeholder, agricoltori, aspiranti beneficiari del PSR Calabria e cittadini in genere. Il percorso legislativo della politica agricola per il periodo 2021-2027 è aperto. Il quadro dei futuri pagamenti è delineato nel pacchetto di proposte della Commissione europea dell'estate 2018, attualmente in discussione al Parlamento e al Consiglio europei. In Italia il dibattito sugli emendamenti da proporre ai testi è avviato da qualche mese e la Calabria vi partecipa attivamente. Intanto, e nell'ottica della massima condivisione, la Regione sta avviando i lavori per disegnare la strategia di intervento sul territorio calabrese.

"Si sta lavorando alacremente per la piena condivisione dei contributi del mondo agricolo e dei documenti relativi alla prossima programmazione - ha affermato il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari Giacomo Giovinazzo - in linea con l'Agenda 'Legiferare meglio", un accordo interistituzionale sottoscritto tra Commissione Europea, Parlamento e Consiglio". "Il nostro obiettivo è quello di potenziare gli strumenti di consultazione e di partecipazione in linea con le direttive europee – ha aggiunto il DG - e stiamo per mettere in atto una modalità innovativa per iniziare un percorso di condivisione e sinergia con gli attori principali del mondo rurale calabrese, finalizzato alla definizione di una strategia regionale di attuazione della programmazione comunitaria in ambito agricolo, in maniera semplificata e trasparente. La consultazione è finalizzata ad una prima analisi dei fabbisogni del territorio e ad aprire un dialogo rispetto agli obiettivi da perseguire nella prossima programmazione".

A breve verrà lanciata un'importante consultazione con due questionari, attraverso i quali la Regione Calabria invita i cittadini e le parti interessate a intervenire nel dibattito per la costruzione della politica agricola 2021/2027. Il confronto aperto con i cittadini, gli operatori e le istituzioni del sistema agricolo e rurale aiuterà a concentrarsi su ciò che deve essere effettivamente fatto e a puntare a un risultato positivo. La consultazione pubblica è aperta a tutti i cittadini interessati ad esprimere un loro parere ed è possibile parteciparvi online dal prossimo avvio dell'iniziativa fino ad aprile 2019 direttamente sul sito del PSR Calabria. Nello stesso periodo si svolgerà una consultazione tecnica aperta alle rappresentanze del partenariato generale dell'agricoltura e dello sviluppo rurale.

"La distribuzione delle risorse comunitarie nel comparto agroalimentare nel settennio 2021/2027 – ha affermato il Consigliere regionale delegato all'Agricoltura Mauro D'Acri – riveste un'importanza strategica per il futuro dell'agricoltura calabrese. Stiamo parlando di una programmazione che deve essere efficace e mirata allo sviluppo concreto del settore agricolo. Ecco perché vogliamo iniziare già da ora a delineare le priorità di intervento del prossimo PSR. E vogliamo farlo partendo dal confronto con gli operatori del settore e con i cittadini calabresi in genere che siano interessati ad esprimere il loro parere sul futuro della politica agricola regionale". La tappa successiva alla consultazione online sarà l'analisi delle informazioni raccolte, che consentirà la lettura delle prime indicazioni date dal partenariato e dai cittadini per orientare le scelte dell'agricoltura calabrese nell'ambito della PAC, Politica Agricola Comune, 2021-2027.

“Scuola in Ospedale e Istruzione domiciliare”: dal 18 al 20 febbraio il convegno tra Rende e Cosenza

"Scuola in Ospedale e Istruzione Domiciliare: Archetipo di alleanza per il successo formativo". E' il titolo dell'importante iniziativa di formazione nazionale proposta dall'Istituto Comprensivo Cosenza III "Via Negroni" e dalla Dirigente scolastica, Prof.ssa Marina Del Sordo, ed in programma dal 18 al 20 febbraio, all'Hotel Europa di Rende e nella sala "Quintieri" del Teatro "Rendano".
L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Cosenza.
Il convegno è rivolto a dirigenti e docenti impegnati nelle scuole ospedaliere e nel servizio di istruzione domiciliare.
Il plesso della scuola in Ospedale (SiO) dell'Istituto comprensivo di via Negroni è ospitato presso il reparto di Pediatria dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza, diretto dal Dott. Prof. Domenico Sperlì. L'Istituto comprensivo di via Negroni è scuola Polo della Regione Calabria per la Scuola in Ospedale e per il servizio di Istruzione Domiciliare ed il Dirigente Scolastico Marina Del Sordo è membro componente della Rete di scopo Nazionale delle scuole polo SiO e ID, di cui è Presidente e coordinatore la Dott.ssa Tiziana Catenazzo, Dirigente Scolastico della Scuola Polo SiO e ID della Regione Piemonte. La Rete rivolge la sua azione alle singole scuole che abbiano una sezione ospedaliera e alle reti di scuole regionali, e con esse si confronta e si coordina per programmare e implementare iniziative di formazione.
Al Convegno-seminario di formazione nazionale hanno assicurato la loro presenza, tra gli altri, la dottoressa Giovanna Boda, Direttore Generale per lo Studente, l'Integrazione e la Partecipazione presso il MIUR e il Direttore Generale dell'USR della Regione Calabria Dott.ssa Maria Rita Calvosa. Dopo i saluti istituzionali, tra i quali quelli del Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, il convegno sarà aperto lunedì 18 febbraio dal Dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di via Negroni, Prof.ssa Marina Del Sordo che illustrerà le ragioni del seminario partendo dalle problematiche riguardanti il soddisfacimento del diritto allo studio fuori dai banchi di scuola.
L'azione formativa compiuta dalla Scuola in Ospedale è da considerare il modello esemplare originario al quale fare riferimento per costruire un percorso di formazione che permetta ai ragazzi, tutti, pur nelle difficoltà e nel disagio per le malattie e i traumi che li affliggono, di esercitare il loro diritto allo studio sancito dalla Costituzione Italiana e da tutte le norme, anche internazionali, sui Diritti Umani e della Persona.
I SiO e l'ID rappresentano uno dei presidi di umanità del vivere sociale, grazie anche allo spessore umano e sensibile, oltre che alla competenza disciplinare, dei docenti che vi operano e si inseriscono in un progetto di tutela globale del bambino/ragazzo ospedalizzato, in una "alleanza terapeutica" che coinvolge i sanitari, i familiari e la comunità scolastica tutta.
Sono questi i temi che il convegno si prepara ad affrontare, attraverso l'intervento di autorevoli relatori, esperti del settore, docenti universitari, dirigenti Scolastici e Docenti SiO e ID, provenienti da più parti d'Italia.
Tra questi, il Prof. Pier Maria Furlan, Preside della facoltà di Medicina e Chirurgia S. Luigi Gonzaga di Torino e consigliere del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il Prof. Momcilo Jankovic, Responsabile delle attività psco-sociali della clinica Pediatrica – Università Bicocca di Milano, la Prof.ssa Maria Rita Parsi, Psicopedagogista e docente universitaria, scrittrice e ambasciatrice della Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino onlus.
Il convegno aprirà un importante focus sull'esperienza della scuola in ospedale in funzione propulsiva della relazione educativa e dell'azione didattica; sui supporti psicologici necessari agli alunni ospedalizzati, alle loro famiglie e agli insegnanti; sulle problematiche pedagogico - didattiche e l'elaborazione dei sentimenti connessi a malattie e traumi. Completeranno il quadro le nuove linee guida per l'Istruzione Domiciliare, il portale web nazionale MIUR per la SiO e ID e il registro elettronico nazionale, a cura della Rete di Scopo Nazionale SiO e ID.

Nel corso dei lavori sarà riservato un importante spazio testimoniale a studenti e genitori che hanno vissuto l'esperienza del SiO e della ID e che intendono manifestare gratitudine e riconoscenza a quanti, in cooperazione e solidarietà, hanno consentito loro di condividere i progetti di vita comune con i loro coetanei, e li hanno sostenuti nel costruire un proprio personale disegno di vita e di speranza in un futuro di cittadinanza attiva e democratica. Durante le giornate del Convegno sarà, inoltre, allestita una mostra di lavori iconografici (disegni, composizioni di ritagli di giornali e fotografie) realizzati dagli alunni ospedalizzati.
Il Convegno Seminario potrà essere seguito su Cosenza tv (canali 219-685 del Digitale terrestre) e in diretta streaming su www.cosenzatv.it .

Grandi novità per l’ottava edizione del Premio letterario nazionale “Francesco Graziano”

Le date. È ai nastri di partenza l'ottava edizione del Premio letterario nazionale dedicato a Francesco Graziano, ideatore e fondatore dell'associazione culturale ilfilorosso e della omonima rivista. Il termine ultimo per l'invio delle opere è fissato al 30 aprile 2019, i vincitori verranno rivelati prima della cerimonia finale prevista per il 6 giugno 2019.

Francesco Graziano. Il premio quest'anno assume unvalore aggiuntivoin quanto ricorrono i dieci anni dalla morte del fondatore della rivista omonima a cui il premio è dedicato. Francesco Graziano (1949-2009) dedicò gran parte della sua vita e del suo impegno culturale proprio alla rivista ilfilorosso. Docente di italiano nei licei, instancabile animatore culturale, poeta e critico, ha pubblicato saggi su Montale, Moravia, Pea, Roversi, Saba, Celati, La Cava e Seminara. Sue poesie sono apparse su "La tartana degli influssi" (Bologna), "Incontri 2000" (Bologna), "Rendiconti" (Bologna) etc. Ha pubblicato nei "Quaderni de ilfilorosso" la rac­colta di versi "Nasse del Sud" (2002) con prefazione e traduzione in inglese di Annalisa Saccà, presso Rubbettino Editore; il poema progressivo "Cronache di anni d'abisso e di vento", con prefazione di Roberto Roversi. Dopo la sua scomparsa gli amici bolognesi hanno dato alla stampa l'ultimo lavoro a cui si stava dedicando dal titolo "Dentro il libro dei giorni" con la revisione e la prefazione di Roberto Roversi.

Le novità. Quest'anno il Premio presenta rilevanti novità. Prima fra tutte è che sono escluse dalla competizione le opere edite, quindi si ripristina anche la vocazione di scouting letterario che è tra le mission de ilfilorosso. Anche perché, e qui affrontiamo un punto focale, i vincitori del premio nelle diverse sezioni potranno vedere la propria opera pubblicata senza dover versare alcun contributo. La seconda novità, strettamente connessa alla prima, è che sono inclusi anche i romanzi o i racconti lunghi.

Le sezioni. Quali opere saranno ammesse al premio? È presto detto. Le sezioni sono cinque: raccolta di poesia inedita in lingua italiana (sezione A), in questo caso l'opera non deve superare i 1500 versi; saggio inedito in lingua italiana (sezione B) di lunghezza non superiore a 100.000 battute (spazi inclusi), l'argomento potrà essere letterario, storico, antropologico e sociologico; romanzo inedito in lingua italiana (sezione C) che prevede sia l'inoltro di un romanzo sia quello di un racconto lungo che non superi le 100.000 battute (spazi inclusi); poesia inedita a tema libero in lingua italiana (sezione D) con l'invio di una sola poesia; e infine narrativa breve a tema libero in lingua italiana (sezione E), in questo caso il racconto breve non ha alcun vincolo di contenuto e può appartenere generi diversi: racconto, fiaba, dialogo, lettera ed ogni altra forma di narrazione. Il testo non dovrà superare le 10.000 battute (spazi inclusi). In merito alle quote di partecipazione, per le sezioni A, B, e C il versamento sarà di 20 euro, mentre per le sezioni De Esarà di 10 euro. Un solo partecipante può aderire a una o più sezioni purché versi la relativa quota.

La giuria. L'ottava edizione del Premio letterario nazionale "F. Graziano" prevede riconferme e novità. Il presidente della giuria è anche quest'anno Annalisa Saccà, docente di lingua e letteratura italiana alla St. John'sUniversity di New York. I membri sono Gina Guarasci, direttrice de ilfilorosso, Enzo Ferraro, direttore della collana I Grazianei, Salvatore Jemma, promotore culturale e critico di Bologna, Maria Lenti, poetessa e critica di Urbino, Giuseppe Sassano, promotore culturale e libraio, Mariangela Chiarello, redattrice de ilfilorosso. A questi nomi, che rientrano nelle riconferme, si aggiungono le new entry Giovanna Baratta, direttrice della collana Marana tua, e Matteo Dalena, direttore della collana Memorie.

I premi. È vero che l'importante è partecipare, ma l'obiettivo è chiaramente vincere. E per chi arriverà sul podio i premi saranno succulenti. Per le sezioni A, B e C, la silloge, il saggio e il romanzo vincitori saranno pubblicati gratuitamente da ilfilorosso editore e gli autori ne riceveranno in omaggio 30 copie. Per quel che concerne le sezioni D ed E, i primi premi avranno euro 100; i secondi e i terzi premi un manufatto artistico. Per tutti e tre i podi, sia in merito alla poesia che per la narrativa breve, i vincitori avranno il diploma di merito con valutazione della giuria e la pubblicazione gratuita sulla rispettiva antologia dedicata al premio "F. Graziano", edita da ilfilorosso editore; solo per i primi e i secondi posti infine è previsto un abbonamento annuale alla rivista ilfilorosso. Chi non desidera la pubblicazione dei propri testi, dovrà dichiararlo al momento dell'iscrizione. In assenza di tale dichiarazione, l'editore si riterrà autorizzato alla pubblicazione dei testi all'interno del volume. Le due antologie dedicate al premio letterario nazionale "Francesco Graziano" conterranno la poesia o il racconto dei vincitori e quelli degli autori finalisti e menzionati dalla giuria. I volumi avranno un codice ISBN proprio, con fogli da 100 gr e copertina da 300 gr e saranno acquistabili nel corso della cerimonia di premiazione al prezzo di copertina. I premi dovranno essere ritirati direttamente dagli interessati o da persone da loro delegate, eccezion fatta per i premi in denaro per i quali è obbligatoria la presenza dell'autore. In caso contrario si perde qualsiasi diritto.

L'invio. Le opere potranno essere spedite tramite posta o via email. La spedizione postale, in un'unica busta regolarmente affrancata e indirizzata a: Associazione Culturale ilfilorosso-Premio nazionale di poesia c/o Gina Guarasci Graziano, Via Dalmazia 11, 87100 Cosenza.Ogni opera deve essere inviata in sei copie, di cui una con i dati dell'autore (nome, cognome, indirizzo, numero telefonico, eventuale indirizzo e-mail, sezione di partecipazione). In caso di partecipazione a più sezioni è possibile effettuare la spedizione in un'unica busta, indicando con chiarezza a quale sezione ogni opera viene associata. Le opere spedite non saranno restituite. Se si opta per la posta elettronica, con un'unica mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , a cui va allegato un file in formato word o pdf contenente le opere, in unica copia, unitamente ai dati dell'autore. Per tutte le opere che parteciperanno occorre indicare l'annotazione autografa:"Dichiaro che i testi presentati sono di mia produzione". Le quote di partecipazione possono essere versate tramite bonifico bancario (IBAN IT18 I076 0116 2000 0001 2040 879 intestato a Associazione culturale ilfilorosso Via Marinella n° 4, 87054 Rogliano(Cs), riportando come causale: Contributo di partecipazione Premio Graziano) o versamento su conto corrente (12040879 intestato a Associazione culturale ilfilorosso Via Marinella n° 4, 87054 Rogliano(Cs), riportando come causale: Contributo di partecipazione Premio Graziano). Per ulteriori info scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consultare il bando integrale sul sito http://ilfilorosso.it/?p=822.

Domani al liceo "Telesio" di Cosenza fa tappa il libro "Tutto il bello che c'è oltre il Tg"

Domani giovedì 14 febbraio alle ore 16,30, nei locali della biblioteca 'Rodotà' del Liceo Classico 'Telesio' di Cosenza, la giornalista di Rai 2 Silvia Vaccarezza presenterà con due coautori, Luigi Spadafora ed Andrea Pietrangeli, il suo libro "Tutto il bello che c'è oltre il Tg". Oltre al Dirigente Scolastico, ing. Antonio Iaconianni, porterà i saluti la prof.ssa Antonella Giacoia, direttore della Biblioteca.

Il titolo del volume è preso dall'omonima trasmissione che segue il Tg di Rai 2 'Tutto il Bello che C'è... Oltre il Tg'. Il libro si presenta come un'antologia compatta per far conoscere le migliaia di storie che accompagnano e sono il cuore della rubrica in onda sulla RAI ideata da Silvia Vaccarezza e Maria Grazia Capulli, giornaliste del Tg2. Si tratta di storie di vita vera raccontate da chi sa cogliere il lato positivo delle esperienze della propria vita.

Il dirigente scolastico del Liceo Classico 'Telesio' di Cosenza, ing. Antonio Iaconianni, ha dichiarato: «Il nostro Liceo, nella meravigliosa ed autorevole cornice della sua Biblioteca, ospita con grande piacere la presentazione di un libro che racconta la bellezza della nostra quotidianità. Una scuola - ha aggiunto il Preside - nella sua idea più alta dovrebbe educare alla bellezza e far cogliere ai giovani proprio tutto il bello che c'è nelle piccole cose della nostra vita. Solo da un'educazione alla bellezza può nascere un futuro più bello! Penso che cornice migliore non poteva scegliere la giornalista RAI, perché nella realtà meridionale, spesso triste, dai contorni talvolta grigi, scuri, il Liceo 'Telesio' di Cosenza è un'oasi di bellezza, rappresenta la positività della nostra società: uno scrigno di meravigliosa speranza che ogni giorno io ed i miei collaboratori più stretti, gli insegnanti ed il personale ATA, cerchiamo di promuovere e preservare per contribuire a dare un po' di bello in più nella società di oggi, ma soprattutto nella società di domani! Noi al Telesio, - ha concluso Iaconianni - con un progetto di scuola che è ormai al settimo anno, ci sentiamo un po', per dirlo con la giornalista Vaccarezza, anche costruttori di bellezza!».

Roseto Capo Spulico: ecco la fase attuativa del progetto "I figli delle rose"

Dopo la presentazione del progetto, avvenuta quest'estate alla presenza di S.E. il Vescovo di Cassano, Venerdì 8 Febbraio presso l'Antico Granaio di Roseto Capo Spulico ha avuto inizio la fase attuativa del progetto I FIGLI DELLE ROSE, un'iniziativa che ha come obiettivo la costruzione di nuove possibilità formative per i ragazzi con diverse abilità.

Un seme piantato qualche anno fa, con l'incontro di idee e progettualità finalizzate alla creazione di una rete sociale che dia opportunità laboratoriali a ragazzi speciali, e che oggi comincia a germogliare. A presentare i vari step, insieme al Sindaco Rosanna Mazzia, la Delegata alle Politiche Sociali, Lucia Musumeci, il Pedagogista dott. Guido Valenzano, il Dott. Nicola De Rasis, neuropsichiatra, e l'avv. Luciano Ricci, responsabile della cooperativa solidale Solid Ale Beer, una bellissima realtà imprenditoriale calabrese che produce una birra artigianale davvero speciale: infatti i ragazzi che vi lavorano sono tutti affetti dalla sindrome di down.

Il progetto I Figli delle Rose, spiegato nei suoi dettagli attuativi e nel suo cronoprogramma, sarà realizzato grazie al contributo delle professionalità locali per la crescita di queste attività laboratoriali rivolte ai nostri ragazzi con diverse abilità. Dopo gli incontri individuali, coordinati da esperti del settore, si darà inizio alle attività di lavoro vero e proprio, con la piantumazione e la coltivazione delle rose, ed in un secondo tempo alla loro trasformazione. Alle Rose, infatti, si lega in maniera imprescindibile la storia di Roseto, sin dalle sue origini, dalla Civitas Rosarum che forniva i petali di rose per i cuscini delle principesse sibarite, alla Rosa Damascena, emblema legato alla vita e alle opere di Federico II di Svevia.

Il progetto I FIGLI DELLE ROSE, già nelle sue prime fasi, ha regalato una prima grande soddisfazione alla Comunità di Roseto Capo Spulico. Il 6 Dicembre scorso, nella suggestiva location della Sala Koch a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, la Città delle Rose è stata selezionata tra le 100 METE D'ITALIA, nella categoria Melograno, premio riservato ai Comuni che si sono distinti per attività sociali rivolte a famiglie, giovani, anziani e disabili e per aver favorito l'integrazione.

"Siamo molto orgogliosi di consegnare alla Comunità di Roseto questo progetto sociale e di vederlo crescere nelle mani dei nostri ragazzi speciali. I figli delle Rose, legato alla storia e alla cultura di Roseto Capo Spulico, si propone di coniugare il meglio di Roseto: la sua storia, la sua bellezza, la sua capacità di guardare all'insieme della Comunità e alla valorizzazione di tutte le sue risorse, comprese quelle umane, senza alcuna distinzione. E siamo orgogliosi che questo nostro germoglio sia stato valutato positivamente dalla Giuria d'Onore del Premio 100 Mete d'Italia. Vogliamo che da questo seme piantato nascano bellissimi fiori, e che questi fiori crescano accuditi dall'amore di un'intera Comunità."

Cosenza, "Dalla Comunità economica all'Unione dei diritti: il lungo cammino di un'Europa da ripensare": il 13 febbraio la lezione del docente Fragola

"Terzo appuntamento con i seminari organizzati dall'Associazione "G. Dossetti" in collaborazione con il Liceo Classico Statale "B. Telesio" di Cosenza. Mercoledì 13 febbraio alle ore 16:30, presso la biblioteca "S. Rodotà" del Liceo Telesio, il prof. Massimo Fragola, docente di Diritto dell'Unione Europea all'Università degli Studi della Calabria, terrà una lezione intitolata "Dalla Comunità economica all'Unione dei diritti: il lungo cammino di un'Europa da ripensare".

"Il prof. Fragola è un esperto di organizzazioni internazionali, autore di apprezzati studi sull'Unione europea che ha tentato di spiegare dal punto di vista giuridico e istituzionale. Dopo "Temi di diritto dell'Unione Europea", edito da Giuffrè nel 2015, e "L'Europa dei popoli o degli Stati?" (2017) per l'editore cosentino Pellegrini, è in via di pubblicazione presso Giappichelli "L'Europa mortificata". Ai progressi verso l'unificazione, ma soprattutto ai rischi d'involuzione del processo d'integrazione europea, la Dossetti dedicherà un ulteriore incontro dal titolo "L'Europa e l'insidia sovranista: strumenti per non soccombere". Mercoledì 13 marzo, relatore il prof. Giampaolo Gerbasi, docente di Diritto Pubblico Comparato all'Unical. Si ringrazia il dirigente scolastico del Liceo Telesio, ing. Antonio Iaconianni, e la direttrice della biblioteca "S. Rodotà", prof.ssa Antonella Giacoia". E' quanto si legge in un comunicato stampa dell'associazione "Dossetti" di Cosenza.

Pietrapaola (Cs): domenica iniziano i festeggiamenti per il Carnevale

Presto sarà carnevale, e come sappiamo porterà con sé feste e celebrazioni il cui tema principale è il rovesciamento rocambolesco della realtà. Pietrapaola non farà eccezione e domenica 17 febbraio, grazie all' impegno di un gruppo di cittadini, tornerà a vivere la secolare tradizione del "Nannarellu". Ovvero si inscenerà un "carnevalesco" funerale, con tanto di "focarina" (pira funebre, ndr), dove verrà prima pianto e poi bruciato un bambolotto rappresentante un nonnino al quale seguiranno canti e balli al ritmo dei tamburellisti di Sant'Ippolito e del gruppo musicale il triangolo delle calabrie.

Il corteo partirà alle ore 16:30 dalla piazza centrale del paese dove faranno da contorno all' esilarante piagnisteo della "vedova" il ritmo incalzante ed ancestrale dei tamburellisti di Sant'Ippolito. Per le 18 il corteo si fermerà e verrà cremato il "Nonnarello", quindi la serata continuerà con la degustazione di ottimo vino locale. Il tutto animato dal gruppo musicale "il triangolo delle calabrie".<<L'antichissimo rito affonda le sue radici in antichi rituali propiziatorii pagani. Poi incorporati dalle comumità cristiane locali – come ha spiegato Daniel Kemeny, ill responsabile organizzazione dell' evento- Ciò ha fatto sì che questa celebrazione con il tempo si sia riconfigurata come una vera e propria festività. Ed anche quest'anno abbiamo deciso di riproporre l' evento per tenere alta la tradizione e ci teniamo ad invitare tutta la popolazione di Pietrapaola e dei paesi limitrofi.>>

Il meraviglioso centro storico di Pietrapaola con le sue viuzze sovrastate da falesie farà da cornice a queste evento organizzato dai cittadini che quotidianamente vivono la realtà di Pietrapaola e cercano di mantenerne in vita le antiche tradizioni.

Il 12 febbraio a Rossano "Giornata di studi e ricerche didattiche sul pregiudizio razziale"

Martedì 12 Febbraio 2019 alle ore 9.15 presso la Sala rossa di palazzo San Bernardino (Rossano), si terrà la "Giornata di studi e ricerche didattiche sul pregiudizio razziale". Nella giornata, organizzata dagli studenti del liceo classico e artistico San Nilo verranno presentati laboratori didattici riguardanti tematiche legate al tema del pregiudizio razziale dall'età medievale a quella contemporanea, nella sua dimensione anche di genere. I laboratori saranno intervallati da gradevoli intermezzi musicali. La giornata ha come fine ultimo la riflessione sulla costruzione culturale e sociale del pregiudizio razziale nei secoli. Queste attività e iniziative rientrano all'interno del percorso formativo e didattico tracciato dal dirigente del Polo liceale di Rossano il Prof. Antonio F. Pistoia. L'iniziativa è patrocinata da alcuni enti di ricerca come l'Istituto calabrese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea, la Deputazione di Storia patria per la Calabria e l'Istituto nazionale per la Storia del Risorgimento italiano comitato di Cosenza. Di seguito il programma:

Inizio dei lavori

Non mi avete fatto niente a cura di Carla Temgoua IIIA Classico, accompagnamento Bina Cesario VA Classico

Saluti:

Prof. Antonio F. Pistoia – Dirigente scolastico

On. Paolo Palma - Presidente Istituto calabrese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea

Mario Scorza – Presidente Associazione rossanesi nel mondo

Antonio Guarasci – Presidente Circolo culturale Rossanese

Intermezzo musicale: duetto al violino a cura di Pietro De Simone IIIA e di Lorenzo Stasi II A Classico

I Laboratorio: Medievali pregiudizi Discussant: Quintino Berardi IIIA Classico. Gruppo di lavoro: (Sara Anna Parrilla, Beatrice Salatino, Giorgia Ammerata, Giulia Benevento, Francesco Fraga, Jossef Bachkar, Martina Campilongo, Antonio Andreano, Alessandro Otello Cacciola, Cosimo Pedace).

Intermezzo musicale: Imagine a cura di Beatrice Pata VA Classico

II Laboratorio: Pregiudizi di genere Discussant: Giuseppina Federica Esposito IIIA Classico. Gruppo di lavoro: (Antonia Magarò, Alice Larosa, Ilenia Calarota, Sarah Bruno, Giulia Laschera, Angela Russo, Maria Berardi, Emiliana Acri, Fabiola Rago, Alessia Lefosse, Federica Tedesco).

Intermezzo musicale: Va Pensiero a cura di Quintino Berardi III A Classico

III Laboratorio: Genesi ed evoluzione del pregiudizio razziale in età cotemporanea Discussant: Giuseppe Ferraro

Intermezzo musicale: Auschwitz a cura di Bina Cesario VA Classico

IV Laboratorio: Il nazismo e la persecuzione razziale Discussant: Daniele Garofalo

Intermezzo musicale: La guerra di Piero a cura di Carla Temgoua IIIA Classico

V Laboratorio: Le foibe a cura del VA Classico

Intermezzo musicale: Shinderlist's a cura di Lino Abbenante e di Flora Campana VA Classico

VI Laboratorio: I genocidi in Bosnia Discussant: Francesco Morelli VB Artistico

VII Laboratorio: Antonio Ceravolo, un resistente calabrese a cura del VA Classico

VIII Laboratorio: Le discriminazioni attuali, gruppo di lavoro composto da Sabina Anania, Alessandra Corapi, Giulio Cavallo, Greta Villella IVA Classico

Conclusione

Vita di Beatrice Pata VA Classico con rappresentazione scenica a cura del VB Artistico

Presenta: Alice Larosa IIIA Classico

Fotoreporter: Angela Russo e Federica Tedesco IIIA Classico

Castrovillari: al via il progetto "Un Museo in Comune"

Il Servizio Civile, legato al progetto "Un museo in Comune", è pronto a rilanciare la promozione delle tracce identitarie.

I quattro ragazzi, selezionati attraverso l'Avviso pubblico, inizieranno mercoledì 20 febbraio la loro attività che si svolgerà per un anno presso il Museo Archeologico e la Pinacoteca "Andrea Alfano", nel Protoconvento francescano, a disposizione della conoscenza e divulgazione delle testimonianze storiche impresse da uomini e donne nei secoli nella Calabria Citeriore.

Un'opportunità grossa ed importante per promuovere scrigni ultrasecolari, vero riferimento dei borghi antichi e delle città del Mezzogiorno d'Italia che li conservano e tramandano.

Proprio a tal riguardo il capoluogo del Pollino, attraverso l'Amministrazione comunale, ha già presentato un nuovo progetto, partecipando all'ultimo Bando di Servizio Civile Universale del Dipartimento della Gioventù presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ne danno comunicazione, con orgoglio, il Sindaco Domenico Lo Polito, ed il consigliere municipale, Carlo Lo Prete, i quali ricordano che "anche questa nuova opportunità a cui si aderisce è protesa ad accompagnare una risorsa fondamentale: fatta di capacità , turismo e le Bellezze che celano le nostre realtà, ricche d'impronte."

"L'obiettivo - affermano- èsempre quello di potenziare il sistema identitario cittadino che, nell'implicare pure opportunità lavorative, suscita quella intrapresa personale di cui i Territori hanno bisogno per rendere tutta la loro energia propulsiva, Cuore di ogni comunità e percorso per una crescita adeguata."

Cosenza, dal 6 al 10 aprile torna il B-Book Festival

"Il B-Book Festival, un mondo di arte e letteratura per bambini e ragazzi, è giunto alla sua V edizione, forte del sostegno del Comune di Cosenza e della Regione Calabria con un progetto a valere sul PAC 2014\2020. L'evento organizzato da La Cooperativa delle donne e da Teca srl, con la collaborazione della Cooperativa Don Bosco e di diverse organizzazioni nazionali e del territorio, si avvarrà, come consuetudine, della direzione artistica di Michele D'Ignazio e Jole Savino e avrà luogo a Cosenza, presso il Chiostro di San Domenico e la Città dei Ragazzi dal 6 al 10 aprile prossimi. "Leggere le città" sarà il tema della quinta edizione del Festival, tema declinato nelle sue tante sfumature. Le città dei libri e dei bambini, per iniziare; dove i bambini leggono, dove hanno spazi per giocare, per pensare, per crescere e far fiorire le domande giuste. Ma anche le città invisibili e quelle capovolte, partendo dalla grande capacità dei bambini di capovolgere il punto di vista e rovesciare il mondo. Le città come luogo di arrivo e di partenza che hanno sempre a che vedere con i viaggi e le migrazioni. Le città come luoghi di accoglienza ed inclusione. Le città degli alberi, tra i palazzi e la natura, in un equilibrio fragile ma che può e deve essere raggiunto".

"Le città delle storie e delle avventure, fonte e ispirazione per tanti nuovi libri, che devono essere ancora scritti (e letti!). E, ultima ma non ultima, la nostra città, Cosenza, e in particolar modo il punto in cui città antica e contemporanea si uniscono – il Chiostro di San Domenico - che per la prima volta sarà, assieme alla Città dei Ragazzi, il luogo fisico che accoglierà tutta l'energia che B-book riesce a sprigionare. Ed è su questa suggestione che abbiamo lanciato l'idea di un gioco-concorso rivolto a tutte le scuole cittadine, chiedendo ai ragazzi di raccontare, attraverso un breve testo, un pensiero, un disegno, uno slogan, la loro idea di città. Proprio in questi giorni sono state inviate le comunicazioni a tutte le scuole della regione, affinché possano prendere visione del programma e aderire per tempo, entro il 16 marzo 2019, alle iniziative previste. Contemporaneamente lo staff del B-Book ha lanciato un gioco concorso rivolto a tutte le scuole cittadine, chiedendo alle stesse di esprimere, attraverso un racconto, un pensiero, un disegno, uno slogan, la loro idea di città. Fitto sarà il programma dei cinque giorni del festival, con la presenza di diversi autori della letteratura per ragazzi, tra cui Bruno Tognolini, scrittore e poeta, tra i più grandi in Italia, vincitore di due premi Andersen; Nadia Terranova, giornalista e scrittrice che collabora con Repubblica, Internazionale e il Foglio, docente alla Scuola del libro di Roma; Massimo Birattari, redattore, traduttore e consulente editoriale, esperto di scrittura e di grammatica; Guia Risari, scrittrice per diverse case editrici e riviste letterarie; Gianluca Caporaso, autore che si occupa di solidarietà, volontariato e progettazione culturale, conduttore di laboratori di scrittura fantastica; Alessandra Auditore e Francesca Bottone, scrittrici e musiciste, specializzate in musicoterapia e didattica musicale per la prima infanzia; Marco Dallari, docente di Pedagogia e didattica dell'educazione artistica; Manlio Castagna, scrittore e critico cinematografico, vicedirettore del Giffoni Film Festival; Beniamino Sidoti, esperto di gioco e narrazione, di scrittura creativa e animazione alla lettura; Elisa Mazzoli, scrittrice, premio Nati per Leggere 2018 e collaboratrice della rivista Pimpa; Sergio Olivotti, maestro ed illustratore che ha all'attivo numerosi libri illustrati, mostre e performance; Marisa Vestita, autrice ed illustratrice; Zita Dazzi, giornalista di Repubblica e autrice di libri per ragazzi; Cristina Petit, maestra, illustratrice e scrittrice; Gisella Laterza, giornalista e scrittrice di libri e di viaggi; Patrizia Fulciniti, insegnante e scrittrice calabrese ideatrice della Biblioteca Errante; Assunta Morrone, dirigente scolastica e scrittrice. Agli incontri con gli autori si accompagneranno laboratori di arte, eventi a carattere sociale, seminari formativi rivolti ad insegnanti, genitori, educatori". E' quanto si legge in un comunicato stampa del B-Book Festival.