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Morano Calabro: pedagogia dell’emergenza, approvato un protocollo d’intesa tra il Comune e l’APEI

L'Amministrazione comunale di Morano Calabro, su proposta dall'Associazione Pedagogisti Educatori Italiani (APEI), ha approvato con delibera n. 32 del 21 maggio scorso un'importante iniziativa finalizzata al sostegno pedagogico delle famiglie in difficoltà a causa della chiusura delle scuole. Il progetto consiste nell'attivazione gratuita di un supporto formativo rivolto a bambini, a persone della terza età e a soggetti affetti da particolare fragilità sociale e relazionale.

Il servizio, espletato da un team di professionisti, contempla l'attuazione di un piano strutturato su diverse fasi. Si comincia con una consulenza pedagogica ed educativa, fondamentale per una corretta impostazione del percorso, quindi si prosegue con la lettura di fiabe e racconti, gioco e animazione, ausilio scolastico suddiviso per fasce di età, conduzione di gruppi DJ, nuclei di narrazione adulti e attività istruttiva per anziani.

Ma come si concretizzerà tutto questo stante le barriere e i limiti legati alla pandemia? Il primo approccio avverrà mediante colloquio telefonico: sarà messo a disposizione dell'utenza il numero verde 800167708 al quale rispondono gli operatori che si occuperanno del singolo caso e valuteranno se avviare o meno un cammino privilegiato tramite videochiamata o chat. V'è altro. Al bisogno, secondo giudizio del professionista che prende in carico il soggetto, potranno essere fissati, sempre gratuitamente e nel pieno rispetto delle misure di contenimento dell'epidemia, incontri protetti in loco.

«Riteniamo che in un momento difficile come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia che ha colpito al cuore ampi strati della società civile, caratterizzandosi per l'elevata capacità di penetrazione nelle fasce più esposte – affermano l'assessore Sonia Cozza (nella foto) e il sindaco Nicolò De Bartolo - sia essenziale fornire un appoggio tangibile alle famiglie, chiamate a confrontarsi con esigenze e bisogni complessi che coinvolgono i loro congiunti (bambini e anziani) riguardo all'apprendimento. Con l'approssimarsi delle vacanze estive, dopo un periodo segnato da mutamenti di metodo e lezioni ormai completamente digitalizzate – osservano i due amministratori - ci è sembrato quanto mai opportuno rimanere accanto ai cittadini spalleggiandoli con un ulteriore programma che mira a rinforzare le abilità cognitive della persona e a costruire occasioni intergenerazionali di studio qualificato. Per questo invitiamo chiunque abbia necessità di confrontarsi con specialisti dell'educazione umana, intesa nella sua interezza e lungo tutto il ciclo di vita, a contattare con fiducia il numero verde appositamente istituito. Farlo non costa nulla e può davvero risultare decisivo».