Cosenza
 

Mormanno (Cs): in accordo con l'Asp di Cosenza e la Croce Rossa le persone coinvolte per l'indagine nazionale dell'Istat sul Covid 19 effettueranno i test presso l'ospedale della comunità

Partita l'indagine epidemiologica nazionale che coinvolgerà 150 mila italiani, scelti a campione dall'Istat, sul Covid 19. Mormanno è uno tra i primi comuni ad aderire alla mappatura nazionale promossa in collaborazione con la Croce Rossa Italiana attraverso il coinvolgimento delle Regioni.

Saranno 47 le persone che verranno chiamate dal numero nazionale 065510 della Croce Rossa Italiana per essere informate delle modalità di coinvolgimento in questa grande mappatura del Coronavirus per capire in Italia quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al virus, anche in assenza di chiari sintomi della malattia.

Mormanno ha offerto all'Asp di Cosenza ed alla Croce Rossa di poter effettuare i test per i cittadini di Mormanno presso l'Ospedale comunale Minervini dimostrando di voler partecipare a pieno titolo e con grande senso di responsabilità a questa operazione nazionale di indagine epidemiologica. Da giovedì 4 al sabato 6 giugno i cittadini di Mormanno che verranno contattati, perchè selezionati secondo i parametri scelti dall'Istat, si potranno dunque recare nell'ospedale di Mormanno per effettuare i prelievi.

L'invito del Sindaco, Giuseppe Regina, è quello di «partecipare in massa a questa chiamata per il bene di tutti. Sapremo di più del virus delle sue modalità di comportamento sulla popolazione e soprattutto daremo prova di grande responsabilità ed unità in un momento così importante e delicato per la vita del Paese». Nell'annunciare il coinvolgimento operativo dell'ospedale Minervini il primo cittadino ha inteso «ringraziare l'Asp e la Croce Rossa per aver accettato la candidatura del nostro ospedale» ed ha espresso «soddisfazione per questa scelta condivisa alla quale cercheremo di rispondere implementando il campione di screening per la nostra cittadinanza».

Promossa dal ministero della Salute e dall'Istat e realizzata in collaborazione con le Regioni, le Province Autonome e la Croce Rossa Italiana, con il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, l'indagine in Calabria vede coinvolti 93 comuni