Cosenza
 

Fase 2 a Cosenza: le proposte dei consiglieri di Fratelli d'Italia, Apicella e D'Ippolito

I consiglieri Comunali di Fratelli d'Italia, Annalisa Apicella e Giuseppe d'Ippolito, in relazione alla situazione di emergenza straordinaria determinata dalla pandemia da contagio da Coronavirus, che si riflette in modo inesorabile anche sulla situazione economica di Cosenza, avanzano delle proposte concrete per il commercio ed immediatamente attuabili per poter ripartire e che possono essere la base su cui poter garantire servizi per la cosiddetta Fase 2.

"Tutte le attività commerciali chiuse dai provvedimenti governativi per il Covid-19 hanno subito notevoli danni economici, alcune non hanno rialzato la saracinesca. Se tante imprese non lavorano, sparisce parte consistente dell'economia e la disoccupazione diventa dirompente. Ogni vetrina che chiude rappresenta un sogno che si infrange, una persona che va ricollocata professionalmente, privata molto spesso degli stimoli che avevano contraddistinto l'inizio della propria azienda. Ogni commerciante che chiude la propria attività o si trasferisce in un'altra città, rappresenta una perdita di risorse per il territorio. Questo si traduce in un progressivo impoverimento dei servizi e della qualità della vita.

Un dramma che si aggiunge al dramma delle migliaia di perdite umane che abbiamo subito. Come gruppo consiliare riteniamo che le imprese, soprattutto quelle più piccole, non possano continuare a vivere nell'incertezza e a indebitarsi in mancanza di prospettive di ripresa delle attività.

Colui che intraprende un'attività commerciale è una persona che sa raccogliere la sfida, fatta anche di innovazione, cambiamento e "nuovi saperi", che la società pone di fronte ad esso

Riteniamo, quindi che per dare nuovo slancio al commercio come misura prioritaria vada adottato un 1.piano della accessibilità, della sosta e del carico e scarico merci che dovrà comprendere la riapertura temporanea, fino al 31 dicembre, di tutte le ZTL al traffico veicolare in modo da incentivare la presenza dell'hinterland in città e consentire il deflusso degli imbottigliamenti determinati dai lavori sul viale Parco e dal sequestro del parcheggio di PiazzaBilotti.

2.Poi bisognerà mettere soldi nelle tasche delle attività. Quindi riduzione della parte variabile della TARI per tutti gli esercizi commerciali e gli autonomi (liberi professionisti etc.) che svolgono la loro attività in immobili A10 per il periodo in cui le attività sono state chiuse a seguito di provvedimenti governtivi. chi non ha avuto un servizio non può essere costretto a farsene carico.

3.Possibilità di concedere l'apertura delle attività commerciali sino alle 23 di sera. E per parrucchieri e centri estetici consentire, per chi lo desideri, l'apertura anche di domenica e lunedi.

4.Per i proprietari di immobili concessi in locazione ad attività commerciali o libero professionali riduzione dell'IMU di 2 punti percentuali previa stipula di accordo che l'importo decurtato sia sottratto dal canone di locazione a favore dei commercianti e/o professionisti.

5.Sospensione dei fitti attivi relativi a cespiti di proprietà comunale per tutte le attività commerciali e artigianali in genere e la sospensione dei termini per il pagamento di detti canoni.

Queste le proposte che mirano, nell'immediato, a cercare di dare uno slancio alle riaperture. Ma altre sono le proposte su cui abbiamo lavorato in questi giorni anche nelle pertinenti commissioni cui hanno partecipato, secondo il modello di amministrazione partecipata da noi voluto, anche le associazioni di categoria e singoli commercianti. Da qui l'invito ad adottare una piattaforma digitale promossa dal Comune per la vendita online di prodotti di esercizi commerciali cittadini e poi per la promozione delle eccellenze del territorio cosentino, come il distretto di Donnici per il vino. Un sistema digitale di questo tipo condurrebbe anche a garantire livelli di qualità e protezione sociale anche ai lavoratori della filiera logistica e dei trasporti.

La riorganizzazione dei tempi e degli spazi del commercio di vicinato anche con aperture serali nei mesi estivi per favorire la vita sociale e la spesa locale

Una campagna di comunicazione, patrocinata dal Comune, che sensibilizzi i cittadini ad acquistare nei nostri negozi ed il recepimento da parte del Comune della necessità di reperire, diventando intermediario, ma senza assumerne i costi, le famigerate mascherine ormai introvabili e da consegnare ai commercianti in segno di collaborazione.

Insomma, noi riteniamo che il Comune debba fare la propria parte più di come ha fatto gli altri anni quando ha organizzato molte iniziative con fondi del bilancio comunale.

Il valore di una comunità si vede nel momento del bisogno".