Cosenza
 

Diamante (Cs), il Comitato Difesa Ambiente: “La favola del Porto”

"Oramai il nostro porto rientra a pieno titolo nel libro delle favole ed in quella di Pinocchio, recentemente vista sul grande schermo. I personaggi ci sono tutti, ma quello principale resta Pinocchio, per le sue continue bugie. Bugie su tutto ciò che accade nel nostro paese, offrendo una realtà stravolta e capovolta, fatta solo di ordinanze balneari, luminarie per abbagliare, e tante chiacchiere fatte in continue ed inutili dirette, che rendono ridicolo il nostro paese agli occhi dell'Italia intera. Il paese intanto è alla deriva, senza vedere all'orizzonte una ripresa. Sono passati nove mesi dall'insediamento della giunta del cambiamento e non abbiamo visto assolutamente niente. Tutto prosegue come sempre, un commercio morto ( anche grazie all'apertura di nuovi centri commerciali), un paese sporco come ben documentano le foto che ci inviano i nostri concittadini, un lungomare crollato e fermo con strade ancora chiuse, contrade abbandonate , per prima Cirella, e così tutti i beni ambientali che prima si dicevano essere in rovina ed ora sono chiusi. Il sindaco nelle sue dirette continua ad abbagliare i cittadini con false promesse, e minacce, fomentando odio verso chi si oppone e dice la verità, da noi "ambientalisti ricchi ed evasori" all'opposizione istituzionale. Il sindaco cita con compiacimento un personaggio di Diamante, degli anni 50, che pretendeva si pagasse l'abbonamento al campo sportivo che solo i ricchi potevano permettersi, noi citiamo San Tommaso D'Aquino che nel "De Regimine Principum" disse che, "se appartiene di diritto alla moltitudine di darsi un capo, essa può, senza ingiustizia, condannare il principe a disparire, o può mettere freno al suo potere se ne usa tirannicamente...". Il sindaco e la maggioranza che ancora lo appoggia ( si ricordi il sindaco che chi di spada ferisce di spada perisce!), devono capire che non bastano più le promesse e le luminarie , occorrono fatti che non arrivano. I giovani continuano ad emigrare, i negozi a chiudere, il paese a desertificarsi. Non ci sono idee propositive, non ci sono progetti, solo chiacchiere. La più grossa è quella che continua ad essere la principale, quelle sul porto. Non si è mossa una sola pietra dal famoso 8 agosto quando in parata si fece aprire i cancelli del porto dal concessionario per farsi i selfie con altri ignari sindaci. Il concessionario è ancora ben saldo nel suo progetto, i funzionari regionali sono ancora al loro posto, i viaggi della speranza che prima si facevano a Catanzaro ed erano osteggiati dalle minoranze dell'epoca Sollazzo, sono spariti sia all'andata che al ritorno e le macerie del porto sono ancora lì, sotto gli occhi di tutti, così le immondizie, così la benna arrugginita , così i calcinacci sotto il lungomare ancora puntellato e pericolante . Il sindaco può fare tutte le dirette che vuole, può anche rendersi vittima di scritte fatte da ragazzini, e può incitare all'odio verso di noi, come meglio crede , ma le bugie, come ci insegna mastro Geppetto, hanno le gambe corte e se non si sta attenti si bruciano col fuoco". Lo scrive il Comitato Difesa Ambiente di Diamante.