Cosenza
 

Enel, il 30 gennaio sciopero del personale dell'unità territoriale di Acri: “No all'esternalizzazione del presidio della diga di Mormanno”

Uno sciopero di 4 ore del personale dell'Unita' territoriale di Acri Enel green power e' stato proclamato per il 30 gennaio dalle segreterie regionali calabresi di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil. In concomitanza con lo sciopero e' in programma un sit in davanti la sede. "Durante l'assemblea tenutasi all'Ut ACRI nello scorso 12 dicembre - e' scritto in una nota dei sindacati - come organizzazioni abbiamo rappresentato ai lavoratori l'andamento dell'incontro avuto in Prefettura a Cosenza che arriva successivamente alla proclamazione dello stato di agitazione e all'attivazione della procedura di raffreddamento. Abbiamo registrato un atteggiamento dei vertici Aziendali di Egp Calabria, di completa chiusura verso ogni tema e richieste atte a migliorare le condizioni dei lavoratori di Acri, al rispetto dei dettami contrattuali e alla preoccupante situazione relativa all'esternalizzazione del presidio della diga di Mormanno sulla quale, ancora oggi, ci attendiamo un deciso passo indietro dell'Azienda proprio per le particolarita' tecniche e di contesto logistico che la caratterizzano. Se per l'Azienda e' un argomento intorno al quale ruota la sua strategia per colmare le palesi carenze di personale, lo ribadiamo ancora una volta, non siamo d'accordo a tutti i livelli sindacali sull'esternalizzazione del presidio della diga di Mormanno. Rischiare di mettere in gioco la sicurezza di un intero territorio solo per scopi puramente finanziari e di diminuzione selvaggia dei costi, non risponde all'idea di grande azienda quale EGP vuole raccontare di essere".

"Chiediamo alla politica calabrese, nelle figure del nuovo presidente della Regione, dei sindaci di Acri e Mormanno e del presidente dell'Ente Parco Pollino, ed alle rispettive segreterie sindacali nazionali - conclude il comunicato - di farsi parte attiva in questa vertenza per riportare al centro gli investimenti, la sicurezza ed il lavoro in un territorio che tanto ha dato e che ancora continua ad offrire".