Cosenza
 

Dieta mediterranea, Lo Papa (Fisascat Cisl Calabria): “Diffusione di questo modello alimentare valorizzerebbe offerta enogastronomica”

"Turismo, Ambiente ed Enogastronomia sono i temi su cui dibattere per il rilancio della Calabria e dell'Italia". E' quanto afferma il segretario generale Fisascat Cisl Calabria, Fortunato Lo Papa a margine dell'iniziativa l'Expo senior-junior & Baby che si è svolta nell'antico chiostro San Domenico a Cosenza dal 16 al 18 ottobre 2019.
Il segretario cislino durante il Convegno "Il valore della Dieta Mediterranea, per la Persona e per il Lavoro" ha più volte ribadito l'importanza della Dieta non salo dal punto di vista della salute ma anche economico e sociale. Per Lo Papa "il modello alimentare mediterraneo va oltre il concetto di cibo identificando uno specifico stile di vita. Tanto che visti gli effetti benefici per l'ambiente, per l'economia e per la società possiamo considerare la Dieta Mediterranea un modello sostenibile e perseguibile: "La dieta mediterranea – spiega il segretario regionale Fisascat - promuove l'interazione sociale, prevede il consumo degli alimenti rispettando la stagionalità degli stessi, rispetta il territorio e la biodiversità, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, il diabete e alcuni tipi di tumore migliorerebbe lo stato di salute generale della popolazione, che si tradurrebbe in una diminuzione della spesa sanitaria nazionale. La diffusione del modello alimentare mediterraneo valorizzerebbe l'offerta agro-eno-gastronomica dei nostri territori, contribuendo alla destagionalizzazione dell'offerta turistica. Abbiamo, per restare in tema enogastronomico, la ricetta già scritta. Basterebbe – sottolinea Lo Papa - avviare questo circolo virtuoso e la Calabria e l'Italia sarebbero ricchissime, bellissime vantando anche l'ottima salute dei suoi abitanti. Lasciatemi dire che si dovrebbe un po' nobilitare l'azione sindacale. Serve, a mio avviso, uno scatto di responsabilità: NOI CI SIAMO! per un confronto che tenga insieme crescita e sviluppo, investimenti e occupazione, salari e produttività e che metta al centro la persona e i sui bisogni.

"Si potrebbe – continua il cislino - creare nuova occupazione e mantenere l'esistente utilizzando tutte le risorse dei fondi comunitari, nazionali e regionali rendere operative le linee di intervento previste dal Masterplan per il Mezzogiorno. Prevedere un progetto per lo sviluppo che metta al centro l'occupazione basandosi sulle risorse naturali ed ambientali. Attuare uno sviluppo economico della regione basato sul turismo con il rafforzamento dei porti turistici e la creazione di approdi, il completamento dell'autostrada e l'ampliamento della viabilità, il collegamento ferroviario veloce, servizi aeroportuali adeguati e strutture ricettive e spiagge attrezzate in grado di far apprezzare le nostre risorse e le nostre bellezze naturali. Avviare il rilancio degli stabilimenti termali e lo sviluppo con progetti specifici dei parchi per poter utilizzare al meglio le opportunità di una montagna straordinaria. Mare, monti, parchi e terme sono le risorse di questa regione che il governo regionale non si è mai preoccupato di sfruttare con progetti o con un progetto di sviluppo di una regione che ha tante potenzialità inespresse che potrebbero creare lavoro ed occupazione ai tanti giovani disoccupati. Il clima, le bellezze naturali, il patrimonio artistico, l'enogastronomico devono suggerirci di riprogettare il turismo pensando seriamente all'indotto che può sviluppare. La destagionalizzazione è un obiettivo da realizzare anche perché il turismo non può più funzionare a corrente alternata solo per alcuni mesi e per altri no. Il recente piano strategico per il turismo 2017-2022 approvato dal Consiglio dei Ministri propone un sistema organizzato per integrare l'offerta nazionale, accrescere la competitività del sistema turistico, sviluppare un marketing innovativo con l'obiettivo di valorizzare le nostre eccellenze ed i nostri prodotti sul mercato turistico internazionale valorizzando il patrimonio territoriale, ambientale e culturale. Siamo in un momento storico in cui l'occupazione non mette al riparo dalla povertà e dall'esclusione sociale. "Poveri lavorando". Precarietà e salari molto bassi intrappolano moltissime persone. Le relazioni sindacali e la contrattazione non devono più limitarsi ad essere solo strumento dedicato alla tutela del lavoratore ma veri e propri facilitatori di sviluppo economico e sociale, capaci di rilanciare la redditività e la produttività di imprese e lavoratori. Non c'è una formula magica – conclude - in grado di risolvere queste criticità la soluzione legislativa secca non elimina il problema. Ogni conquista, ricordate, passa attraverso l'attitudine al sacrificio, all'impegno personale, al sudore della fronte e ad una buona dieta Mediterranea!".