Cosenza
 

Il Pd perde pezzi, il sindaco di Aprigliano va con Renzi: "Conflittualità interna lacerante, passo a 'Italia Viva'"

porco alessandro sindaco aprigliano"In un momento politico di grande fibrillazione, di incertezze, quando sarebbe molto più facile guardare dalla finestra e fare scelte di opportunismo, sento il dovere di esprimere la mia opinione e dichiarare apertamente da quale parte sto, non senza aver consumato un legittimo conflitto interiore."Scelgo di aderire alla nuova formazione politica lanciata da Matteo Renzi – prosegue Mattero Renzi - in quanto perfettamente aderente al mio percorso formativo, ideale e politico, avendo condiviso, sempre e consapevolmente, tutte le iniziative che l'ex Segretario del PD ed ex Presidente del Consiglio dei Ministri, ora senatore della Repubblica, ha intrapreso: dalle primarie, all'azione di governo del Paese; dalla Leopolda al referendum per la riforma costituzionale, sino alla odierna formazione di "Italia Viva". Così il Sindaco di Aprigliano, Alessandro Porco, annuncia il passaggio a "Italia Viva", creatura politica dell'ex segretario Pd, Mattero Renzi. Dopo l'adesione al nuovo partito del tesoriere del Pd di Catanzaro (leggi qui), arriva quella del giovane (29 anni) primo cittadino del Comune cosentino, nonché ormai ex vicesegretario provinciale del Pd di Cosenza.

"Bisogna considerare che il tentativo di costruire la casa comune dei Democratici, non si è mai, purtroppo, realmente concretizzata, lasciando il posto piuttosto ad una conflittualità interna per la supremazia delle individualità che ha lacerato il Partito allontanandolo dal Paese reale".

"Con 'Italia Viva' - spiega Porco - inizio un percorso nuovo, sicuramente impegnativo, ricominciando da zero, con la visione di un futuro possibile, in un'area ampia, dove abbiano cittadinanza le persone che affrontano il quotidiano con fatica, dove è necessario infondere coraggio e dare certezze piuttosto che lasciar soffiare i venti sovranisti e le barbarie disumane.
Sono consapevole di lasciare una comunità con la quale ho condiviso molto delle mie battaglie e che mi ha dato molto; continuerò a guardare a questi amici e compagni con il rispetto e la stima che si deve a chi ha fatto un tratto di strada insieme a me, ma ora imbocco un percorso diverso. Resto coerente con i miei valori, con l'entusiasmo di sempre".

"Aderisco ad un modello di partito che auspico diverso e migliore dagli schemi sin ora proposti e che hanno generato una sorta di autoreferezialita' difficile da scrostare: nonostante la mia esperienza personale, osservo che un vero rinnovamento, non solo generazionale, non si è mai pienamente attuato e il dibattito ha sofferto spesso di proposte dichiarate ma, troppo poco praticate.

È giunto il momento di un cambio di passo e il tempo può essere favorevole: "Italia Viva", non avendo l'ansia della partecipazione diretta ad una immediata competizione elettorale, in vista delle prossime regionali, appoggerà, in Calabria come nelle altre regioni interessate, le liste di centro sinistra, nel mentre potrà elaborare e consolidare un progetto con il quale misurarsi in futuro nell'agone politico.
Per essere chiaro, non essendo in calendario, dunque, alcuna velleità di candidature, sarà questo un ottimo banco di riflessione da parte di tutti.
"Italia Viva", insomma, non è un contenitore buono per il riciclo di chi non ha trovato spazio nel Partito Democratico, ne' per chi pensa di portarsi dietro in eredità un curriculum politico, seppure di tutto rispetto; è, invece, un laboratorio dove tutti avranno cittadinanza, ma che necessita di forze propulsive e non di allori. Questa nuova formazione nasce all'indomani della formazione del Governo PD-M5S, sebbene se ne avesse sentore da tempo. Le ragioni non stanno solo nella difficile convivenza fra i cosiddetti renziani e il resto delle varie anime del PD; è soprattutto la concezione di una diversa politica.
Matteo Renzi è stato l'artefice dell'attuale Governo, scongiurando non solo l'aumento dell'IVA ma anche il pericolo di una deriva sovranista; gli italiani non devono subire la recessione economica ma devono sentirsi a pieno titolo cittadini europei. Ha dimostrato che, nonostante le aggressioni ricevute, nel tempo, da dirigenti e militanti del M5S, in primis viene il bene dell'Italia: e l'Italia non merita la diffidenza dei mercati, l'uscita dall'euro, la sofferenza dei risparmiatori che Salvini e la destra sovranista avrebbero causato".

 

Dopo il sindaco di Aprigliano anche il sindaco di Mendicino aderisce ad "Italia Viva" di Renzi: "La creazione in Italia di una Casa nuova, giovane, fresca, senza correnti e profondamente riformista e democratica, come è stata definita dal suo fondatore Matteo Renzi, è un evento da salutare con grande attenzione e speranza nel futuro. Viviamo tempi difficili in cui occorre trasformare gli slogan in azioni concrete di trasformazione della società se non vogliamo cedere a logiche disumanizzanti. Ciò è possibile solo attraverso atti politici e di governo tangibili e capaci di cambiare il corso degli eventi e della storia. Per molti anni il centrosinistra ha provato a mettere in campo un impegno in tale direzione ma la mancanza di coraggio nell'operare scelte decise, le guerre interne, il fuoco amico, la capacità più unica che rara di distruggere ogni leadership che si è venuta affermando, ha portato tanti cittadini ad allontanarsi. Oggi, grazie all'impegno di un leader vero come Matteo Renzi che ha sempre dimostrato coraggio nel suo impegno politico, nasce una creatura nuova, una Casa appunto, che vuole ripartire dai tanti progressi che la società italiana negli anni del governo da lui guidato è riuscita a compiere. Penso alle unioni civili, alla riforma del terzo settore, alla legge sul caporalato, al dopo di noi, al bonus cultura per i 18enni. Ma anche ai passi avanti sul terreno economico con l'aumento della produzione industriale, del pil, dell'export, dei consumi delle famiglie, e, contestualmente, la crescita dell'occupazione, in particolare quella permanente, la diminuzione delle tasse accompagnata da una lotta vera all'evasione e all'elusione fiscale con l'introduzione finalmente in Italia della fatturazione elettronica. Non ultimo, un impegno profondamente europeista. Matteo Renzi al governo dell'Italia è riuscito, dunque, a realizzare quei cambiamenti di cui il centro sinistra parlava da anni. Tuttavia, ancora tanto c'è da fare partendo da quello Ius Soli che egli avrebbe tanto voluto approvare, ma che così non è stato a causa dei veti incrociati dei soliti dirigenti di partito, dalla concretizzazione dei tanti cambiamenti positivi contenuti nella riforma costituzionale, bocciata grazie all'impegno di tutte le forze politiche di allora che oggi, invece, nei fatti rinnegano quella loro stessa scelta, e da un impegno ancora più incisivo per il Sud e la Calabria in termini di infrastrutture, politiche agricole e turismo. Per tali motivi guardo con grande interesse a Italia Viva che vedrà nelle donne, nei millennials e nei Sindaci e amministratori locali che ogni giorno con impegno cambiano in meglio un pezzo di questo nostro Paese, i veri protagonisti. Proverò a dare il mio contributo per offrire a questo progetto le conoscenze e le competenze che ho maturato in questi anni da giovane Sindaco della mia Città, eletto per ben due volte dai miei cittadini alla guida della mia comunità. Lo farò con la passione civile e politica che da sempre mi anima, convinto che solo con lo studio e l'impegno quotidiano si possa riuscire a cambiare in meglio la società in cui viviamo, proprio come ho cercato di fare, riuscendo a realizzare tantissimo di positivo, in questi anni nella mia Mendicino, divenuta oggi in molti settori un esempio amministrativo seguito e ammirato in tutta la Calabria".