Cosenza
 

25 aprile, Forza Nuova ricorda nel Cosentino caduti Repubblica di Salò. Anpi: “Attacco alla democrazia”

"«La nostra è una Repubblica democratica e antifascista e il fascismo è il contrario, è la negazione di quanto è scritto nella Costituzione perché è violenza, è razzismo», queste parole di Carlo Smuraglia sono e restano faro per tutti i militanti autentici. È assolutamente vergognoso e inaccettabile che Forza Nuova si appropri di una data simbolica per l'antifascismo -il 25 aprile- al solo scopo di provocare, mistificare la storia, per attentare chiaramente ai valori e ai principi antifascisti, alla democrazia". E' quanto si legge in una nota del direttivo Anpi provinciale di Cosenza "Paolo Cappello".
"Si tratta di un comportamento gravissimo, anche in considerazione del particolare momento storico che viviamo, in cui è noto come l'istigazione all'odio venga facilmente raccolta e tradotta in comportamenti violenti. E si lega altresì a un momento di vuoto istituzionale, la Prefettura di Cosenza ha deciso di non effettuare le consuete celebrazioni per il 25 aprile.

"È necessario pertanto prendere i dovuti provvedimenti al fine di contenere simili apologetiche manifestazioni che rappresentano oltraggio ai principi sui quali si fonda la nostra Repubblica, nata dall'antifascismo e dalla resistenza. Il corteo di Bonifati (CS) va vietato e un Sindaco che non rispetta i principi costituzionali su cui ha prestato giuramento risulta completamente inadeguato a portare avanti il mandato amministrativo. Come direttivo provinciale ci opponiamo fermamente a questa rinegoziazione al ribasso del nostro agire, ribadendo che saremo in tutti quei luoghi in cui si manifesta per la libertà, per la democrazia, contro la violenza e tutte le violenze, per la pace e soprattutto in difesa di ciò che è scritto nella Costituzione e che nessuno mai potrà cambiare. La norma fondamentale contro la possibile ricostituzione del Partito fascista si trova nella XII disposizione transitoria e finale entrata in vigore il primo gennaio del 1948: «È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista». Ciò significa che non si tratta di un'opinione ma di un crimine contro il quale serve anzitutto intransigenza".
Domani a Bonifati si terrà, in piazza Domenico Ferrante, una manifestazione per la Festa della Liberazione con gli interventi dell'Anpi, di docenti e di esponenti del sindacato e del Partito democratico.