Cosenza
 

Sanità, Occhiuzzi (Liberaldemocratici) replica a Di Natale

"Puntuale come un orologio svizzero arriva l'opportunista politico di turno che con la sanità vuole farsi la campagna elettorale per le prossime regionali, magari sperando anche che avvenga il miracolo di avere l'assessore al ramo. Lui! Ma il Di Natale, che ha persino sentito "odore di minaccia" dal Sindacalista Luca Chiavazzo, che davvero tanto ha sempre fatto con le sue battaglie a favore dell'Ospedale mettendoci la faccia persino incatenandosi, l'elemento principale pare l'abbia dimenticato. LA SALUTE DEI CITTADINI. Questa non è né del PD né di nessun altro partito politico". Lo scrive Francesca Occhiuzzi, Coordinatore Provinciale Cosenza Liberaldemocratici.

"E, tralasciando numeri e dettagli di gestione della spesa pubblica che ormai sono nella testa di tutto il pianeta, ci pare che chiedere che venga chiuso il punto nascita a Cetraro per numero di nascite inferiore a quelli previsti dalla legge, e poi immediatamente ne individua un altro, Paola, sia del tutto fuori luogo. La domanda sorge spontanea a questo punto: caro Di Natale se così fosse nascerebbero più bambini? Oppure le tante migrazioni in cliniche private per sfavorire il punto nascita di Cetraro, magari solo per non veder scritto sui certificati di nascita TIZIO CAIO NATO A CETRARO, ritornerebbero a fidarsi degli Ospedali Pubblici? Piuttosto cari politici, non sarebbe il caso di cercare soluzioni serie per riabilitare il sistema sanitario calabrese? Ieri sera ancora una volta figuraccia mondiale su come funziona il sistema sanitario calabro a confronto con quello Lombardo. Le Iene hanno colpito ancora.
I Liberaldemocratici, nel sottolineare però che il personale medico e paramedico Calabrese sta comunque operando in situazione davvero da terzo mondo, per le carenze di personale, macchinari, attrezzature ed altro, a tale gioco al massacro non ci stanno, e fanno appello a tutte le forze politiche affinché si sotterri l'arma da guerra e si cerchi insieme una soluzione. Non crediamo che il Decreto Sanità che sarà varato per la Calabria possa sopperire a questo disastro".