Cosenza
 

Caso Saepinum: assolto il Soprintendente Mario Pagano

"Piena assoluzione e pagamento delle spese processuali: questa la sentenza che chiude definitivamente il lungo iter giudiziario che ha visto protagonista il Soprintendente Abap per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone Mario Pagano". Lo comunica, in una nota, la Soprintendenza Abap per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone.
"Giustizia è fatta", ha dichiarato l'archeologo in riferimento al proscioglimento da tutte le accuse, affermando: "Era dal 2007 che attendevamo la chiusura di un capitolo così nefasto. In questi anni, però, ho sempre riposto la massima fiducia nella magistratura certo di aver sempre agito negli interessi dell'ente che ho rappresentato".

L'assoluzione dai capi d'imputazione emessa dalla Corte dei Conti Sezione Prima Giurisdizionale Centrale d'Appello riguarda l'operato di Pagano all'epoca Soprintendente per i beni archeologici del Molise chiamato a rispondere di danno patrimoniale concernente il sito archeologico di Saepinum nella valle del Tammaro.
"Sicuro della mia condotta -ha proseguito il Soprintendente-, ho sempre fondato la mia difesa sulla completa infondatezza delle accuse mossemi e finalmente oggi ciò trova pieno sostegno nella sentenza emessa che, in particolare, ha ritenuto priva di fondamento l'accusa di danno erariale così come quella di colpa grave".
"Questa verdetto- ha concluso l'archeologo- conferma quello del maggio 2015 oltre a stabilire che anche le spese legali non debbano essere a me imputate. Come rappresentante massimo dell'organismo di tutela del patrimonio archeologico, dunque, sono stato giudicato esente da qualsiasi responsabilità amministrativa. Dopo più di dieci anni è stata fatta piena chiarezza su una pagina di storia che ha visto infangare il mio nome ed il mio lavoro, iniziata da una infondata denuncia mossa dall'allora Direttore Regionale del Molise Gino Famiglietti, ora nominato nuovo Direttore Generale ABAP. Le sue accuse hanno avuto ribalta nazionale amplificata dalla trasmissione televisiva "Le Iene". Un vero e proprio atto di sciacallaggio mediatico – afferma Pagano - che oggi finalmente si risolve con la mia piena assoluzione. Confido che la stessa solerzia dimostrata nel riportare tali accuse sia la stessa che darà conto di questa sentenza definitiva".