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Acquaformosa (Cs), Manoccio: "Fermati e perquisiti perché volevamo contestare Dl Salvini. Brutta stagione per la democrazia"

"Ho riflettuto molto in questi due giorni, prima di dare alla stampa, alcune mie considerazioni sulla manifestazione di sabato contro il Decreto Salvini.

Non era la prima volta che dalla Calabria partivo in autobus per Roma,ho partecipato a ben altre manifestazioni: da quelle organizzate dalla CGIL di Lama a quelle della Sinistra contro il Nucleare passando per la grande manifestazione di Cofferati a difesa dell'art.18. Mai, però, mi era capitato di incorrere in atteggiamenti di vero e proprio arbitrio, lesivo delle libertà e della dignità di cittadino italiano". Lo scrive Giovanni Manoccio, Già Sindaco e Assessore all'Accoglienza - Acquaformosa.

"Non mi era mai successo di essere invitato,da parte della polizia,ad entrare in un autogrill,dove gli agenti hanno fotografato gli autobus annotando il numero di targa chiedendo la provenienza dei manifestanti e,successivamente, scortando il pullman fino al casello di Roma sud a una velocità di circa 70 KM/h. Due ore di sosta forzata in autogrill,accostando i pullman per controlli sulle persone e sul bagagliaio,controllando le scritte sugli striscioni e distruggendo le aste,di non più di 1 cm di spessore,subendo una procedura che è durata circa 3 ore.

Viene spontaneo chiedersi: a chi potevano fare paura 20 ragazzi e ragazze di non più di 25 anni? A chi potevano fare paura persone attempate come me? A chi potevano fare paura professionisti che lavorano negli SPRAR e che si avviavano a Roma a manifestare il proprio dissenso sul decreto Salvini?

Penso che uno Stato che ha paura del dissenso dei propri cittadini è uno Stato che vive una forte involuzione "democratica ", e che gli annunci e la propaganda tipici di questa stagione politica peggioreranno la tenuta e la partecipazione dei cittadini ai processi di partecipazione alla vita sociale. Penso che queste siano le prove generali per ingabbiare e condannare (senza processo) il dissenso delle persone,soprattutto se appartengono alle categorie più fragili.

Non mi importa chi ha scritto gli ultimi decreti in materia di sicurezza, so solo che il mio dissenso è alto e non mancherà di essere sempre denunciato. Lo faccio da cittadino, da progressista e da persona che ha avuto anche compiti di gestione amministrativa avendo fatto il Sindaco per 10 anni ed essendo rappresentante istituzionale da oltre 30 anni.

Oggi i governi vedono solo fantasmi e nemici, non è con questi mezzi che si può affermare una cultura politica diversa,come spesso si sente in questa stagione.

Questa non è una bella stagione per le libertà e per la partecipazione, ma noi saremo vigili e presenti".