Cosenza
 

Cassano allo Ionio (Cs), comitato in difesa del diritto alla salute: "Ripristinare servizio di endocrinologia al poliambulatorio cittadino"

"L'Azienda Provinciale di Cosenza ripristini il servizio di endocrinologia presso il Poliambulatorio di Cassano All'Ionio.
Lo afferma in una nota il Portavoce del Comitato Spontaneo di cittadini in difesa per il diritto per la salute della città delle terme, Francesco Garofalo.
A quando ci è dati a sapere, la branca specialistica risulta sospesa da più anni a seguito della mancata nomina del medico responsabile. I disservizi continuano con gravi disagi per i cittadini ed in particolare per le face più deboli e della popolazione anziana". E' quanto si legge nel comunicato diffuso dal Comitato in difesa per il diritto alla salute.

"Oramai, i disservizi sono all'ordine del giorno in un territorio da quarant'anni privo di una struttura ospedaliera e dove le difficoltà vengono avvertite maggiormente per la criticità dei servizi erogati.
Così come, ad oggi, attendiamo il sopralluogo da parte dell'area tecnica dell'Azienda Sanitaria Provinciale Cosenza per un totale restyling del Poliambulatorio di Cassano, dove in alcune ali, fanno da capolinea intonaci e sale fatiscenti, nonostante le assicurazioni e l'impegno assunto con questo Comitato dal Direttore Generale.
E siccome, al peggio non cè mai fine, desidereremmo avere anche spiegazioni in ordine al mancato avvio del servizio di odontoiatria presso il locale Poliambulatorio, con tanta di attrezzature mai utilizzate.
Infine, ma non per ultimo, aspettiamo la nomina del nuovo dirigente presso il Laboratorio d'Analisi a seguito del pensionamento del responsabile nella persona del Dott. Luciano Corrado.
Riteniamo, che una siffatta situazione, non è più consentita e tollerata oltre ogni limite della capacità di pazienza, che abita in ogni cittadino della nobile e civile città di Cassano.
Con il perdurare di queste problematiche a pagarne le conseguenze sono sempre ed unicamente gli utenti, i malati e la povera gente, che debbono rinunciare alle cure mediche, se non possono pagare il privato, visto che le attese nel pubblico sono ormai proverbiali.
Ancora una volta, nostro malgrado, siamo costretti ad intervenire per farci interprete del disagio della gente, la quale ha bisogno di una "cassa" di risonanza per far sentire alta la loro voce fatta di sofferenza.
Il perdurare dello stato delle cose, farà scattare ancora una volta una manifestazione di protesta per richiamare l'attenzione del Sig. Prefetto di Cosenza, del Ministro della Salute, della opinione pubblica e delle istituzioni regionali e nazionali".