Cosenza
 

Codacons elogia il Prefetto di Cosenza: Istituito tavolo tecnico per verifica ponti

"Apprendiamo con soddisfazione della decisione assunta dal Prefetto di Cosenza, Dott.ssa Paola Galeone che ha deciso di convocare per il prossimo 5 settembre un tavolo tecnico per far chiarezza sullo stato delle infrastrutture nel territorio di sua competenza".

Non nasconde la propria soddisfazione il Codacons che, da tempo, si batte sul fronte della sicurezza delle infrastrutture.

Per quanto riguarda i ponti - sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons - già due anni addietro avevamo denunciato lo stato di grave pericolo costituito dal Viadotto Cannavino nel comune di Celico, tanto da indurre la Procura della Repubblica di Cosenza ad avviare un procedimento penale.

La scorsa settimana, inoltre, l'agguerrita associazione aveva formalizzato una richiesta di verifica per quanto riguarda anche il Viadotto Casal Grande, nel comune di San Nicola Arcella.

Sono anni che ci battiamo per garantire sicurezza e trasparenza - prosegue Di Lieto - che ricorda i viadotti sulla autostrada del Mediterraneo ancora sotto sequestro e la nuova variante della SS 106, anche questo oggetto di denuncia da parte del Codacons e quindi di sequestro da parte della Magistratura.

Il Codacons nell'invitare tutti i Prefetti italiani a seguire l'esempio offerto dal Prefetto di Cosenza, rende noto di aver formalizzato una richiesta di partecipazione al tavolo tecnico per garantire la massima partecipazione dei Cittadini, ovvero dei soggetti lesi da anni di omissioni e sprechi inenarrabili.

Che siano chiamati a discutere i soggetti che, per anni, hanno ignorato le nostre denunce appare una ulteriore mortificazione sia per le vittime che per chi vive quotidianamente l'inefficienza delle reti viarie Calabresi.

"Noi scriviamo, denunciamo, ci esponiamo eppure viviamo in paese in cui nessuno è responsabile - conclude Di Lieto - ne la politica ne i vertici Autostade ed Anas che, in fondo, sempre dalla politica vengono nominati. A Genova è crollato molto più di un ponte è venuto giù un sistema di deresponsabilizzazione ed ora è doveroso garantire la partecipazione dei Cittadini.