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Morano Calabro (Cs), progetto forestazione: De Bartolo risponde alla Cisl

«Sui fondi del progetto forestazione non accettiamo strumentalizzazioni da parte di nessuno». Risponde a stretto giro il sindaco di Morano, Nicolò De Bartolo, alla nota diramata dall'esponente della Confederazione italiana sindacati lavoratori, Marco Bruno a sostegno dell'ex assessore Biagio Angelo Severino e pubblicata ieri dalla stampa locale. E il dibattito, com'era prevedibile, s'infervora.

«Non abbiamo nessuna difficoltà a riconoscere l'interessamento, in una prima fase, della Cisl, con un forum pubblico e la partecipazione ad alcuni incontri. Tuttavia – dichiara De Bartolo – vorremmo ricordare a quel sindacato e a Marco Bruno, che la Giunta di un Ente è un organo collegiale e non monocratico, e che gli assessori hanno cooperato tutti e in egual maniera con il Sindaco, finalizzando gli sforzi collettivi al raggiungimento dell'obiettivo. E non vi sono meriti né altro da distribuire per aver semplicemente compiuto, tutto l'esecutivo, nessuno escluso, il proprio dovere di amministratori. Pertanto ci sembra oltremodo strumentale affermare che la "cittadinanza saprà essere grata a Severino". Se poi si vuol venire in Comune a spiegarci in che modo la popolazione dovrebbe essere riconoscente, saremmo lieti di ascoltare. Per quanto riguarda l'applicazione delle norme in materia di assunzioni del personale – continua De Bartolo - la Cisl moranese stia tranquilla, poiché così come sono state applicate nel primo stadio del progetto, la manutenzione straordinaria della pista ciclabile tutt'ora in corso, le regole saranno rispettate e osservate pedissequamente, in questa come nei successivi step relativi ad altre misure per le quali abbiamo chiesto finanziamento e per le quali stiamo aspettando l'approvazione della Regione Calabria. Non possiamo nascondere il nostro stupore nel constatare che un grande sindacato come la Cisl, con il quale sono sempre intercorsi ottimi rapporti, abbia preso questa posizione: ci chiediamo se non sia il caso di rettificarla. Per quanto ci riguarda non ci sottraiamo al dovere di informare puntualmente, ed è bene precisare ancora e sin d'ora che, preventivamente all'avvio dei lavori occorrerà attendere quarantacinque giorni per l'autorizzazione VINCA (Valutazione Incidenza Ambientale) e vincoli idrogeologici, e che la procedura per la selezione del personale, identica a quella adottata per la fase uno (pista ciclabile), sarà aperta verso la metà di settembre prossimo, l'intervento vero e proprio, invece, avrà inizio ai primi di ottobre. L'area interessata è il Monte Serra, che sarà sottoposto a recupero ambientale mediante rimboschimento permanente, con messa a dimora di 1.100 piante per ettaro. In particolare, nella fascia superiore a m. 1200 s.l.m. sarà impiantato il Pino loricato, l'Abete bianco, l'Acero montano, per un totale di 15 ha; nella fascia inferiore ai m. 1200 s.l.m., per complessivi 80 ha, sarà interrato il Cerro, la Douglasia verde, l'Abete bianco, l'Acero montano, il Ciliegio, il Frassino maggiore. Non sono previste in questa fase opere di sottobosco. A fronte di tutto ciò – conclude Nicolò De Bartolo - dispiace constatare, nonostante un finto spirito di collaborazione manifestato, il richiamo alle regole, la cui applicazione consideriamo scontata e inderogabile per il buon governo dell'Ente. E' tempo di raccogliere i frutti del nostro impegno. Di tutelare il patrimonio boschivo, la natura, il Creato. E attraverso il loro corretto impiego fornire speranza a Morano, generando occupazione e sviluppo duraturo. E' così che trasformiamo le idee e le promesse in fatti concreti».