Cosenza
 

Comitato No Metro: "Non è tardi per fermare lo scempio delle città di Cosenza e Rende, lunedì tutti in piazza"

"Chiediamo ai cittadini di essere parte attiva della battaglia contro la metro, un'opera che devasterà le nostre città senza apportare alcun beneficio alla vita di "noi comuni mortali".

L'appello che facciamo alla cittadinanza, come Comitato NoMetro, è di partecipare alla manifestazione pubblica di lunedì 18 giugno alle ore 18,00 in Piazza XI Settembre. Hanno già aderito in supporto del Comitato associazioni cittadine, partiti, movimenti, liberi cittadini, commercianti e sindacati. È la battaglia di tutti, è la battaglia contro la speculazione economica ed ambientale". Lo si legge nella nota del Comitato NoMetro.

"Come Comitato NoMetro, abbiamo più volte dimostrato le ragioni del nostro NO a quest'opera, lo abbiamo fatto motivandole attraverso dibattiti pubblici, nei quali esperti tecnici, ambientali ed economici, hanno dimostrato con documenti e atti ufficiali, l'insostenibilità di quest'opera. Abbiamo proposto, grazie all'ausilio di esimi docenti universitari ed esperti in economia, soluzioni alternative con progetti meno impattanti dal punto di vista ambientale, della sostenibilità economica e della vivibilità. Abbiamo, attraverso sit-in e manifestazioni, informato i cittadini delle nostre ragioni del NO. Abbiamo richiesto, attraverso petizioni popolari, "in tutte le forme possibili e legali", di dare ascolto alla volontà dei cittadini attraverso un referendum, richieste deliberatamente e volutamente eluse dal primo cittadino di Cosenza, nonostante l'obbligo previsto dall'Art.8 dello Statuto Comunale e nonostante la sollecitazione del Prefetto. Abbiamo dimostrato, come per puro interesse e velleità personale, il primo cittadino di Cosenza ha manipolato la cittadinanza, promettendo in campagna elettorale di bloccare la realizzazione della metro per poi, una volta eletto, rimangiarsi ogni promessa; Forse pensa che basti cambiare ed abbellire il nome al progetto, in "Parco del Malessere", per ingannare ancora una volta una cittadinanza che dignitosamente combatte come può.

In questi lunghi anni di battaglia un dato certo è emerso, ossia la chiara volontà, delle amministrazioni comunali e regionali, di voler dare priorità ai loro interessi e giochi politici, ignorando il bene di un territorio, quello calabrese, e le reali esigenze dei cittadini.

Riprendiamoci simbolicamente la città, partecipando alla manifestazione e portando quanta più gente possibile, è il momento di alzare la testa dimostrando che il popolo è sempre sovrano.

Questo TRAM non lo vogliamo".