Cosenza
 

L'appello di Corbelli: "Faccia approdare in Italia la nave Aquarius, con a bordo 629 migranti, tra cui oltre 120 minori, donne e bambini! Al porto di Corigliano siamo pronti ad accogliere quell’esercito di disperati”

l leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, delegato sino allo scorso anno dei diritti umani della Regione Calabria e promotore, dopo una lunga battaglia iniziata quasi 5 anni fa , dopo la strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013, della grande opera umanitaria, il Cimitero internazionale dei Migranti, i cui lavori stanno per iniziare, proprio in questo mese a Tarsia, nel cosentino, rivolge un appello accorato e urgente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendogli di "intervenire e fermare il Ministro degli Interni, Matteo Salvini, di consentire l'approdo in Italia della nave Aquarius con 629 migranti a bordo, tra cui, 123 minori non accompagnati, molte donne e 11 bambini, che naviga nel Mediterraneo e che il titolare del Viminale non vuole far sbarcare in un porto italiano, mettendo così a rischio la vita di centinaia di persone", e a questo proposito chiede che "l'imbarcazione di questa Ong faccia rotta verso il porto di Corigliano, in Calabria, dove sono pronti ad accogliere questo carico di disperati". Corbelli informa anche di aver individuato e, poco fa, già contattato la dignitosa e accogliente struttura in una località sul mare(la cui immagine è stata da poco inserita sul proprio profilo Facebook) per accogliere i minori e per i bambini anche le loro mamme. Ricorda sempre, il leader di Diritti Civili, che "un anno fa, tra fine giugno e metà luglio, a Corigliano sono riusciti ad accogliere, utilizzando anche il palazzetto dello sport, due navi con oltre 2300 migranti, di cui più di 400 minori non accompagnati, tra i quali il piccolo Cisse, il bambino ivoriano, di soli 5 anni, che aveva viaggiato da solo, dopo l'arresto della mamma in Libia, ad opera degli scafisti, e che lo stesso Corbelli, in collaborazione con altre istituzioni, è poi riuscito a ridare ai suoi genitori, rintracciati, in Francia(il padre), e in una prigione libica(la madre). "Presidente Mattarella lei ha il potere e, mi permetta rispettosamente, anche il dovere di intervenire e di fermare, prima che sia troppo tardi, il Ministro degli Interni! L'Italia non può negare l'approdo a quella nave di poveri migranti. Non può non salvare chi rischia di morire. Al di là delle leggi e del diritto internazionale, per una fatto di civiltà e umanità. Intervenga. A Corigliano siamo pronti ad accogliere quella nave e il suo carico di umanità, povera e sofferente", conclude Corbelli.