Cosenza
 

Castrovillari (Cs), all’alberghiero il seminario “La segale, un cereale da riscoprire”

Si è svolto nei giorni scorsi, presso l'Istituto Alberghiero di Castrovillari, un importante seminario dal titolo "La segale, un cereale da riscoprire". L'iniziativa organizzata in collaborazione con l'ARSAC di Castrovillari, ha visto la partecipazione degli studenti delle classi quinte e di alcuni docenti. Nell'introdurre i lavori si è posto l'accento su alcuni aspetti riguardanti l'utilizzo e il rilancio gastronomico della segale e dei prodotti del nostro territorio che, oltre a rappresentare un patrimonio agro-alimentare di grande valore, raccontano la storia, la tradizione e la cultura del nostro territorio. Ha dato l'avvio al seminario il Dirigente scolastico, prof.ssa Franca A. Damico, cheha sottolineato l'importanza della conoscenza dei prodotti locali anche ai fini della tutela della qualità e del ruolo che in questo senso può essere svolto dall'Istituto Alberghiero.Successivamente è intervenuto il dott. Luigi Gallo del Centro di Divulgazione Agricola (Ce.D.A.)n. 2 dell'ARSAC di Castrovillari che ha evidenziato caratteristiche e sistemi colturali di questa graminacea, la cui coltivazione era un tempo molto diffusa in Calabria, soprattutto, nei territori montani al di sopra degli 800 metri. Gallo,ha poi illustrato caratteristiche e valori nutrizionali del cereale, noto in passato con il terminejrmanao granujrmanu, la cui granella contiene mediamente circa il 70% di carboidrati, il 2% di grassi e il 14% di proteine,nonchébuone percentuali di fibre,vitamine e sali minerali. Nel passato veniva utilizzata per fare il pane, attualmente si sta riscoprendo con i prodotti a base di farina di segale e, soprattutto, utilizzata per fare delle gustose pizze a lunga lievitazione naturale molto gradite dai consumatori. In conclusione, Gallo si è soffermato sugli aspetti riguardanti il rilancio della coltivazione della segale in Calabria, nei propri ambienti di diffusione. Rilancio che potrebbe portare non solo alla salvaguardia della biodiversità, ma anche ad un'integrazione del reddito degli addetti del settore agroalimentare e della ristorazione locale. Gli studenti hanno applaudito calorosamente la relazione di Gallo, corredata da un ricco apparato iconografico e arricchita, nella parte conclusiva, dai quesiti degli alunni a cui il relatore ha risposto con attente precisazioni.