Cosenza
 

Cosenza, settore idrico: lettera aperta del Consigliere Spadafora al Sindaco Occhiuto

"Egregio Sig. Sindaco, ho sentito il dovere di scriverLe questa pubblica e breve lettera, perché ho la necessità di esternarLe le mie preoccupazioni per le condizioni in cui versa il Settore che ha in gestione un patrimonio importante per tutta la collettività come quello dell'acqua". A scriverlo Francesco Spadafora, Consigliere Comunale di Cosenza, Presidente del Gruppo "Misto".

"Da amministratore di questa città, specialmente in quest'ultimo periodo, ho appurato, mio malgrado, che questo delicato Settore del nostro comune è ormai allo sbando per le poche risorse, sia umane che finanziarie, e per lo scarseggiante coordinamento e indirizzo.

Riporto, a titolo di esempio, due situazioni emblematiche della situazione di cui sopra.

Nelle scorse settimane nella frazione di Donnici Superiore è comparsa una copiosa perdita dalla rete idrica, si penserebbe che nell'attuale emergenza idrica tali problemi debbano essere risolti rapidamente mentre, al contrario, sono giorni che nonostante i ripetuti solleciti non è stato effettuato nessun intervento per riparare detta perdita dalla quale si disperdono migliaia e migliaia i litri di acqua al secondo.

Ancora più sconcertante è la questione del personale in servizio al predetto Ufficio, il quale è costretto a lavorare senza i necessari strumenti e stimoli. Gli stessi, molto spesso, pur non essendo retribuiti, effettuano doppi turni per tamponare le varie emergenze giornaliere compiendo, il più delle volte, dei veri e propri miracoli che sono apprezzati dai cittadini, i quali, pagando le tasse, pretendono, giustamente, i servizi. A tale personale, inoltre, non viene corrisposto tutto il compenso del lavoro straordinario e, ancora più grave, anche la reperibilità. Di tutto ciò, sono al corrente il Dirigente e alcuni dei Suoi più stretti collaboratori, i quali, in più occasioni, avevano promesso delle immediate soluzioni al problema, ma a tutt'oggi, purtroppo, niente è accaduto. Le sembra normale tale stato di cose? A mio avviso, assolutamente no! La situazione è abbastanza preoccupante sulla quale sarebbe bene che l'amministrazione in carica ponga maggiore attenzione senza fare orecchie da mercante.
Per quanto sopra, confido, come sempre, nel Suo acume.
Con riverenza istituzionale, la saluto e le auguro buon lavoro".