Cosenza
 

Castrovillari (Cs), si insedia la Commissione Elettorale relativa al Circondario del Tribunale

Si è insediata questa mattina nel palazzo di città del capoluogo del Pollino la rinnovata Commissione Elettorale relativa al Circondario del Tribunale di Castrovillari (Ce.Cir.).
Questa è presieduta dal già vice Prefetto a.r. , avvocato Carlo Ponte, nominato con decreto della Corte d'Appello di Catanzaro, e composta dai signori Emilio Corrado, Lorenzo Armentano, Piera De Rosa, Ottavio Leone, Federica Pietramala, Tonia Rimolo, Franceschina Crivaro, ed assistita, con funzioni di segretario verbalizzante, dall'avvocato Carmine Marini, delegato dal Sindaco del capoluogo del Pollino. Presente, per l'occasione, pure il segretario generale dell'Ente, dottore Angelo Pellegrino.
L'organismo si riunirà periodicamente, presso il Comune di Castrovillari, nella fase che precede le elezioni politiche del 4 marzo 2018.
La Commissione, come per Legge, decide a maggioranza di voti dei partecipanti alle Sedute, ed in caso di parità fa prevalere il voto del Presidente.

Tutte le determinazioni della stessa , attraverso i propri verbali, vengono trasmessi, entro 5 giorni, al Prefetto, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, affinché questi possano eventualmente, là dove ce ne fosse bisogno, prendere visione delle attività svolte dai vari uffici elettorali.
Inoltre la Commissione vaglierà le posizioni di quegli elettori che hanno perso la capacità del diritto al voto per motivi giudiziari ,e deciderà su una eventuale riammissione degli stessi.
L'organismo controlla, anche, e verifica l'operato degli Uffici Elettorali dei 22 Comuni, ricadenti nel circondario del Tribunale di Castrovillari che, in questo periodo, inoltre, sono impegnati nelle varie operazioni di aggiornamento delle liste.
Tale istituzione, poi, quindici giorni prima dell'andata alle urne vaglierà e controfirmerà le stesse liste sezionali dei Comuni, attraverso le quali i cittadini voteranno i candidati i candidati che andranno a costituire le due Camere del Parlamento.