Cosenza
 

Cosenza, prosegue la V edizione del concorso di cortometraggi e scrittura creativa di “Teatro in Note”

Prosegue con il secondo step di incontri nelle scuole superiori della città (licei ed istituti tecnici), la quinta edizione del Concorso di cortometraggi e scrittura creativa promosso dalla Cooperativa "Teatro in Note", di cui è Presidente Vera Segreti. Tema del concorso di quest'anno, dal titolo "Il vuoto e il pieno: tra dipendenza e solitudine", sono le dipendenze patologiche con sostanze e le nuove dipendenze (new addictions) senza sostanze.
Un tema giudicato attualissimo e di particolare interesse dall'Amministrazione comunale che ha voluto rinnovare il rapporto di collaborazione con la Cooperativa "Teatro in note" sostenendo fortemente l'iniziativa, attese le rilevanti implicazioni umane, relazionali, sociali e terapeutiche indotte dalle patologie sviluppate dalle diverse forme di dipendenza.
Venerdì 12 gennaio gli incontri con gli esperti di scrittura creativa, cinema e teatro si trasferiranno al Liceo Artistico e, dalla prossima settimana, in tutte le altre scuole coinvolte nel progetto.
Gli studenti delle scuole superiori partecipanti, com'è ormai consuetudine del concorso, saranno chiamati a raccontare e a mettere a fuoco il tema prescelto, per immagini o attraverso la scrittura. Il concorso comprende, infatti, due sezioni, quella cinematografica e la sezione di scrittura. In ogni istituto scolastico si stanno svolgendo, sotto la supervisione ed il coordinamento della Presidente di "Teatro in Note" Vera Segreti, incontri, laboratori e seminari con il team di esperti (registi, attori, letterati, psicologi, esperti di teatro e dizione) che, a turno, si stanno interfacciando con gli studenti. Tra gli obiettivi del progetto "Il vuoto e il pieno: tra dipendenza e solitudine" c'è quello di promuovere nelle scuole la conoscenza delle dipendenze, tradizionali e nuove, favorendo la riflessione sulle cause che sono alla base delle reazioni patologiche e sul senso di solitudine nell'età adolescenziale. Ma accanto a questo, c'è un'altra finalità: promuovere la consapevolezza di un utilizzo corretto delle nuove tecnologie per evitare comportamenti disfunzionali, distorti, rigidi e compulsivi. In particolare, nei ragazzi in età preadolescenziale ed adolescenziale, è stato osservato un rapporto di correlazione tra ritiro sociale e comportamenti da dipendenza, soprattutto l'uso distorto, rigido, stereotipato delle tecnologie (dal web, allo smartphone, ai social) che non fa altro che alimentare la chiusura verso il mondo esterno, amplificando i disagi relazionali e personali.

Al termine del progetto è prevista una manifestazione conclusiva con la premiazione dei migliori cortometraggi e racconti. Per la sezione cinematografica (cortometraggi) saranno premiati i primi tre classificati e sarà attribuito un premio della critica; per la sezione di scrittura creativa saranno premiati i primi tre migliori racconti ed anche in questo caso sarà attribuito un riconoscimento della critica.
Nella fase conclusiva sarà allestita anche una collettiva di pittura che sarà ospitata nei musei e nella Biblioteca nazionale. Com'è accaduto nella passata edizione, anche quest'anno il concorso si propone di valorizzare il centro storico della città che diventerà la location privilegiata per l'ambientazione dei cortometraggi. Ma la produzione dei corti potrà essere ambientata anche, in un percorso di integrazione tra città storica e città nuova, all'interno del MAB (Museo all'aperto Bilotti) e, per valorizzare la parte ecologica della città, all'interno del Parco Fluviale e della Villa vecchia.