Cosenza
 

Cosenza, Morcavallo: "Necessità di un nuovo e funzionante polo ospedaliero"

"Pochi giorni fa si è tenuta una commissione sul piano di fattibilità del nuovo ospedale di Cosenza.
Creare un nuovo ospedale a Cosenza è assolutamente necessario!
Negli ultimi anni, infatti, la nostra città è diventata l'area urbana capofila della Calabria; inoltre, Cosenza è una delle province più estese e popolose d'Italia, quindi sempre più si sente la necessità di avere un polo di riferimento ed all'avanguardia dal punto di vista sanitario che, attualmente, nella nostra regione ha solo Catanzaro nella frazione di Germaneto". Lo scrive il consigliere comunale Enrico Morcavallo.

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"In uno scenario in cui gli ospedali calabresi, soprattutto nella provincia di Cosenza, sono stati soppressi, la creazione di un nuovo polo sanitario è una necessità di vitale importanza.
Siamo quasi nel 2018 e non si può parlare di una città vivibile se poi il sistema sanitario è al collasso!
Visto che Cosenza è una città che sta crescendo non si può non far fronte all'emergenza sanitaria, che è la prima necessità dei cittadini.
Vaglio Lise, il luogo prescelto dall'amministrazione regionale, sarebbe logisticamente perfetto per una serie di ragioni: è percorsa dalla superstrada che collega due versanti della nostra provincia, dalla Sila al versante costiero tirrenico; c'è la stazione ferroviaria; si trova alle porte di Cosenza ed il nuovo PSC prevede una forte espansione della zona est della nostra città; il ponte di Calatrava, poi, dovrebbe fare da transito, collegando il quartiere di Gergeri. Essendo Vaglio Lise una zona spaziosa ci sarebbe, probabilmente, anche la possibilità di inserire l'eliporto.
Inoltre, Vaglio Lise è logisticamente perfetta per una grossa infrastruttura perché, un progetto del genere, non può essere realizzato nel nostro centro città in quanto la viabilità delle strade centrali di Cosenza è al collasso, non essendoci strade larghe e facilmente percorribili.
Tali tipi di strutture infatti, in molte città d'Italia, sono nate fuori dal centro città come, ad esempio: Germaneto a Catanzaro, il San Raffaele di Milano, il Gemelli di Roma, Tor Vergata, ecc. tutte fuori dal centro abitato proprio perché serve tanto spazio per la viabilità ed i servizi collegati.
Per far sì che questo nuovo polo ospedaliero sia davvero all'avanguardia e funzionale, inoltre, è fondamentale un reparto di cardiochirurgia, poiché chi ha problematiche legate al cuore è costretto ad andare in strutture sanitarie che si trovano fuori Cosenza; è necessario anche prevedere un numero elevato di posti letto, ed ovviamente di relativi parcheggi collegati, visto che la mancanza di questi ultimi è uno dei deficit più gravi, infatti, nell'ospedale della nostra città vengono anche le persone di tutto l'hinterland.
Per quanto riguarda la struttura ospedaliera già esistente, cioè l'ospedale dell'Annunziata, non deve assolutamente essere chiuso, anzi deve trovare una nuova funzione: all'interno di esso si potrebbero far confluire tutte le strutture sanitarie dislocate sul territorio, come: le Asp, le aziende ospedaliere, le guardie mediche, i centri di vaccinazione e prelievo, ecc. Così, anziché, pagare l'affitto per la struttura ospitante ognuno di essi, potrebbero essere raggruppati in un'unica struttura che è perfetta anche logisticamente; creando così una sorta di cittadella dei servizi sanitari. Inoltre, per rendere tutto più funzionale, si potrebbe istituire un pronto soccorso solo per i codici bianchi all'Annunziata, visto che molti dei problemi del pronto soccorso è che vengono intasati da troppi codici bianchi.
In questo modo i cosentini avrebbero: un ospedale nuovo e funzionale per i casi più gravi ed una struttura con tutti i centri sanitari ed un pronto soccorso per i codici bianchi.
Se tutti queste idee dovessero prendere vita, allora si potrà davvero definire Cosenza una città che va incontro alle esigenze ed ai problemi dei cittadini per migliorare sempre più la loro qualità della vita".