Cosenza
 

Innovazione, sviluppo, ambiente, con Il POR Calabria 14-20 c’è il progetto “Pvc UpCycling” di R.ED.EL, Unical ed Enea

Innovazione del processo produttivo e del prodotto tramite il passaggio da un modello economico lineare ad uno circolare in cui gli scarti, provenienti dalla dismissione dei cavi elettrici degli impianti industriali, è avviata al riciclo verso la realizzazione di componenti ecosostenibili di qualità superiore, ulteriormente riciclabili da riutilizzare in settori come l'edilizia. È l'ambizione che ha "Pvc UpCycling", il progetto selezionato dal POR Calabria 14-20 Asse I Azione 1.2.2, biennale, che vedrà protagonisti l'azienda Re.de.l. srl (capofila), il dipartimento Diatic dell'Università della Calabria e il centro ricerche nazionale Enea Trisaia. Sabato 18 cm mattina, presso la sede Re.de.l. ospitata dalla zona industriale di Campo Calabro, la presentazione di questo mix di innovazione, economia circolare, ricerca industriale, sviluppo sperimentale, filiera del riciclo, remanufacturing e rifiuti zero che arriva dopo la filiera già in atto su rame ed alluminio. «Da due anni con grande determinazione stiamo conducendo questo progetto che vuole creare una risorsa da un rifiuto. Adesso accelereremo. Vogliamo dimostrare che ci sono idee e attività valide delle PMI del nostro territorio» sono state le fiere parole di Umberto Barreca, AU insieme al fratello, dell'azienda che nel Reggino e in Calabria è la prima a puntare sull'economia circolare innovativa per i rifiuti zero della propria filiera produttiva. «Non è scontato avere imprenditori che investono in innovazione e ricerca. In Calabria il sistema produttivo può essere competitivo, si può fare innovazione, si possono valorizzare i giovani in team di ricerca nel settore dell'ambiente e del manufacturing, la strategia smart di specializzazione del POR è una grande opportunità per imprese e competenze» ha affermato la coordinatrice del progetto Consuelo Nava entrando in dettagli sulle fasi del lavoro, dei prodotti, dei tempi e dei costi. La precedente attività di ricerca e sperimentazione sulla filiera produttiva circolare attinente alluminio e rame, spinta scientifica ed innovativa e base economica per questa seconda fase; le attività già avviate come startup Re.de.l premiata da "Mimprendo Confindustria 2017" con il coinvolgimento di giovani laureati e laureandi; i possibili scenari di applicazione, ovvero pavimenti esterni, pontili galleggianti, barriere antiurto, pannelli insonorizzanti, additazione nei cementi ed altro ancora. «La nostra partecipazione sarà totale, in particolare nello studio dei prototipi e nei test di durabilità climatica. E nello studio della fattibilità di ibridazione con materiali cementizi attraverso prove di pressione e compressione» ha spiegato Corrado Sposato, rappresentante di Enea partner del progetto con il responsabile l'ingegner Piero De Fazio, a fianco del dipartimento Diatic dell'Unical guidato dal professor Girolamo Giordano. «Si può creare innovazione ed economia in un tessuto fragile come quello calabrese e si possono valorizzare i giovani in questo processo di sviluppo, il programma POR 14-20 anche per aumentare questa possibilità ha fatto notevoli sforzi sulle procedure di trasparenza e comunicazione dei bandi» ha sostenuto Ivonne Spadafora (Regione Calabria) a conclusione della conferenza moderata da Giuseppe Mangano, rappresentante di "PMopenLab", start up che curerà la comunicazione integrata del progetto e il manufacturing per la prototipazione. In chiusura l'intervento di Pino Febert, esponente di Confindustria intervenuto su un "PMIday" che ha portato anche gli studenti del liceo scientifico "Volta" a conoscere questo progetto e visitare strumentazioni e macchinari e la filiera in azione insieme a tutti i protagonisti della giornata di lancio.