Cosenza
 

Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri visita il carcere di Paola (Cs)

Il sottosegretario alla giustizia, Cosimo Maria Ferri, si è recato nella casa circondariale di Paola in occasione della giornata legalità ed ha visitato la struttura, ed in particolare i due padiglioni che ospitano l'area trattamentale, la palestra, il teatro, la scuola, l'infermeria, l'area verde, la caserma agenti ed reparto di custodia attenuata. "La casa di reclusione di Paola - ha detto il sottosegretario Ferri al termine della visita - non presenta una situazione di sovraffollamento, così come negli ultimi dieci anni. Al momento vi sono 180 detenuti, di cui 127 definitivi e 26 nella sezione di custodia attenuata. I padiglioni della struttura penitenziaria sono in buone condizioni e sono dotati di diversi locali destinati alla vita comune che assicurano il regolare svolgimento delle attività formative e sociali e la somministrazione delle cure necessarie. Tra questi un teatro, una cappella, aule scolastiche dove si svolgono regolarmente corsi di scuola media ed informatica, linguistica ed alberghiera, un laboratorio di informatica, una biblioteca, l'area verde destinata ai colloqui dei detenuti con i figli minori, un'area destinata all'apicoltura ed un campo di calcio pienamente funzionante. Sono presenti inoltre una sala dedicata alle videoconferenze con la magistratura di sorveglianza ed un laboratorio Dna recentemente ultimato e pienamente attivo".

"Ringrazio la Polizia penitenziaria, tutto il personale ed il volontariato - ha aggiunto Ferri - per il servizio che prestano ogni giorno con professionalità ed impegno, per garantire non solo sicurezza e certezza della pena ma anche umanità, dignità e trattamento rieducativo e risocializzante. Una pena senza trattamento e cura non risponde alla funzione di reinserimento sociale perché non permette di comprendere gli errori commessi per ripartire attraverso una maggiore e rinnovata consapevolezza del mondo esterno. L'impegno del Governo è costante nel garantire un sistema di pena diverso e produttivo, migliorando gli spazi e le aree trattamentali all'interno delle strutture penitenziarie in modo che i detenuti possano esprimere la loro personalità e compiere il percorso rieducativo".