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Trebisacce (Cs), furto in chiesa: rubate anche ostie consacrate

carabinieri500 010217Persone non identificate, la notte scorsa a Trebisacce, hanno compiuto un furto ai danni della chiesa di San Vincenzo Ferrer. I ladri, alla ricerca di pochi spiccioli, dopo avere forzato una finestra posteriore, hanno frugato tra i cassetti e i mobili della sacrestia scassinando tutte le custodie per le offerte poste a base delle statue e portando via anche una cassetta che conteneva le Ostie consacrate.

Sul furto sacrilego hanno avviato le indagini i carabinieri di Trebisacce. "L'atto, già di per sé ignobile, ci ferisce e addolora - ha detto mons. Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano - in quanto è stato portata via anche una cassetta in cui sono custodite le Ostie consacrate della SS. Eucarestia. Il Corpo di Cristo, dono preziosissimo per tutti, cibo per la vita e Pane Consacrato, è custodito in un tabernacolo prezioso come una cassaforte soltanto per quanto contiene".

"Ci rivolgiamo a tutti i devoti cristiani, ed in particolare ai responsabili dello scasso - ha aggiunto il presule - perché sotto l'azione dello Spirito Santo che opera incessantemente in ciascuno, questa cassetta-tabernacolo venga restituita e custodita per l'adorazione. Intanto, in ogni chiesa della Diocesi, preghiamo insieme in riparazione del gesto sacrilego, compiuto senza la consapevolezza che anche in un frammento di Ostia consacrata ci siamo tutti perché c'è il Tutto, il Cristo Signore con la Sua Chiesa".

"Esprimo, a nome mio personale e dell'intera Amministrazione comunale, la piena solidarietà e vicinanza alla parrocchia 'San Vincenzo Ferrer', al parroco don Michel e al vescovo mons. Francesco Savino, per il grave e sacrilego gesto consumato la notte scorsa, allorquando alcuni ladri, forzando una finestra posteriore, sono entrati all'interno della chiesa asportando la cassaforte, all'interno della quale vi era custodito il santissimo ostensorio". E' quanto dichiara, in una nota, il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo. "Recatomi sul posto, appena ricevuta la telefonata del parroco - prosegue Mundo - ho constatato di persona che obiettivo degli intrusi era stato quello di prelevare denaro, atteso che tutte le custodie per le offerte, poste alla base delle statue, erano state divelte. Forte è stato il turbamento nel vedere l'interno della chiesa messo a soqquadro. Un gesto che segna moralmente e umanamente la nostra coscienza di cattolici e credenti. A ogni buon fine, il vile oltraggio non può riguardare e coinvolgere tutta la cittadina, ma è senz'altro da ascrivere a qualche balordo, al quale necessitava avere la disponibilità di qualche euro".