Cosenza
 

A Rende (Cs) la mostra “Maon. La Collezione - Arte del XX e XXI secolo e la Calabria”

Il Centro Capizzano/MAON compie vent'anni. Per festeggiare l'evento il 13 ottobre, alle ore 18 si inaugura presso il Museo dell'arte dell'Otto e Novecento di Rende la mostra "Maon. La Collezione – Arte del XX e XXI secolo e la Calabria" a cura di Bruno Corà e Tonino Sicoli, che presenta una selezione delle opere presenti nella raccolta del Museo, unico a documentare l'arte in Calabria negli ultimi duecento anni.

Promossa dalla Regione Calabria (FUC 2017), dal Centro "A. Capizzano", dal Comune di Rende e dal Centro Aleph di Lamezia Terme, la mostra è divisa in tre sezioni: 1900 -1945 / Le Avanguardie Storiche e il Novecento Italiano (Umberto Boccioni, Domenico Colao, Michele Guerrisi, Maria Grandinetti Mancuso, Achille Capizzano, Antonio Marasco, Enzo Benedetto); 1945-2000 / Il Dopoguerra e le Nuove Tendenze (Angelo Savelli, Mimmo Rotella, Luigi Di Sarro, Francesco Guerrieri, Aldo Turchiaro, Nunzio Solendo, Domenico Lo Russo, Francesco Lupinacci, Antonio Gatto, Luigi Magli, Francesco Correggia, Rocco Pangaro, Francomà, Max Marra, Mario Parentela, Giulio Telarico, Giuseppe Gallo, Alfredo Pirri, Pietro Perrone, Salvatore Dominelli, Cesare Berlingeri, Anna Romanello, Antonio Pujia Veneziano, Giancarlo Cauteruccio, Bruno La Vergata, Fiorenzo Zaffina; 2000-2017 / Aperture sul XXI secolo nell'era del globalismo (Vincenzo Paonessa, Giuseppe Negro, Ernesto Spina, Fabio Nicotera, Sebastiano Dammone Sessa, Milton Blas Verano, Vincenzo Marsiglia, Elda Longo, Antonella Rocca, Francesca Ferraiuolo).

Il MAON è stato inaugurato il 4 maggio 2004 per iniziativa del Centro per l'arte e la cultura "A. Capizzano" di Rende, cittadella culturale alle porte di Cosenza. A sua volta il Centro intitolato all'artista rendese Achille Capizzano, è nato nel 1997, fondato da Sandro Principe, già sindaco di Rende e parlamentare. Dopo sette anni di un'intensa attività di mostre, il Centro si è dotato di raccolte stabili e ha istituito il Museo, che nasce da un progetto del critico d'arte Tonino Sicoli. Esso è una delle poche istituzioni culturali meridionali dedicate all'arte moderna e contemporanea, ed ha sede a Palazzo Vitari (XVIII sec.), nel Centro Storico di Rende, concessa in comodato d'uso dall'Amministrazione comunale.
Il MAON ha il riconoscimento, fra i Luoghi del Contemporaneo, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è inserito nei circuiti museali di qualità (ICOM).
Gli artisti di cui si occupa non solo rappresentano il meglio della produzione culturale regionale ma hanno tutti un ruolo riconosciuto nel panorama storico e critico nazionale e spesso internazionale. Si tratta di figure, che occupano ruoli anche in istituzioni culturali (Accademie di Belle Arti, Fondazioni, ecc.), vantando presenze in mostre e rassegne prestigiose (Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, Expo e Fiere internazionali, ecc.), nonché nei circuiti delle grandi gallerie e del collezionismo più qualificato. Tutti sono stati, in ogni caso, seguiti dalla critica più attenta e autorevole con una legittimazione negli ambienti dell'arte contemporanea.
Il MAON, museo di un'area dalla storia penalizzata e dalla carenza di istituzioni culturali, si pone oggi come un'occasione di riscatto sul piano della propositività e progettualità di eventi, mettendo insieme nel corso di questi anni la prima collezione organica e scientificamente strutturata di artisti, che non hanno subito le conseguenze di un'emarginazione socio-culturale ma che hanno saputo conquistarsi un posto di tutto rispetto nel mondo dell'arte, inizialmente fuori regione (fino agli anni 90) ma successivamente anche dentro.
La nuova condizione ha via via creato rapporti, iniziative, processi di crescita, attenzioni, coinvolgimenti, che hanno segnato un'attività di vario tipo, da quella espositiva a quella editoriale, da quella didattica a quella divulgativa. La produzione di mostre, pubblicazioni, video assieme all'impiego di tecnologie informatiche e telematiche hanno fatto del MAON un centro museale moderno e vitale, con iniziative sempre più aperte a quei settori della cultura artistica, che ha legato la storia del territorio al contesto più ampio della storia dell'arte italiana ed europea. La mostra prevede successivamente alcune tappe anche fuori regione.
Pezzo forte della rassegna è il dipinto inedito di Umberto Boccioni, Paesaggio marino con alberi, 1908, olio su tela, cm 54,5x65, opera pre-futurista, ascrivibile al periodo milanese del grande artista, e coeva ai dipinti della collezione Chiattone conservata nel Museo di Lugano.
Scrive Bruno Corà: "Né il tempo, né la carenza di risorse, né la condizione topologica hanno potuto prevalere sulla determinazione di una decisa istituzione museale come il MAON, che è alla svolta dei suoi primi vent'anni d'attività, con alle spalle un considerevole elenco di mostre e iniziative culturali che ne hanno fatto uno dei punti brillanti del nostro Sud. La valida struttura guidata sin dagli esordi dalla equilibrata esperienza, non priva di audaci proposte, di Tonino Sicoli, tuttora direttore, ha contato nel tempo sull'appassionata attenzione riservatagli da collaboratori, giovani stagisti e ingaggi circostanziali esterni, che l'hanno mantenuta aperta e interessata a punti di vista critico-teorici differenti, nonché ad apporti fecondi per la crescita del giovane museo. Ma, ora che alcuni lustri di operosa e valida azione hanno contribuito a estendere il raggio di influenza culturale esercitato dal MAON nella regione e a livello nazionale, è giunto anche il momento di compiere quell'atto riflessivo riguardante le proprie radici, le forze artistiche cioè che da questa regione d'Italia hanno avuto origine o vi hanno fatto ritorno o semplicemente vi si riconoscono per un'appartenenza che affonda nella notte dei tempi."