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Amantea (Cs), parlamentari M5s difendono consigliera Sicoli: "Maggioranza abusa su incompatibilità"

«Se la maggioranza del Comune di Amantea obbedisce a ordini di partito e non alla coscienza sui fatti, risparmi le finzioni formali e agisca a viso scoperto». Lo affermano, in una nota, i parlamentari Dalila Nesci, Nicola Morra, Luigi Gaetti, Paolo Parentela e Federica Dieni, insieme alla parlamentare Ue Laura Ferrara. Gli stessi rappresentanti del Movimento 5stelle respingono «il tentativo della maggioranza di cacciare dall'opposizione la consigliera 5stelle Francesca Sicoli, con l'improprio utilizzo delle norme sull'incompatibilità degli eletti». «Nello specifico – spiegano i 5stelle – il sindaco Mario Pizzino e i suoi stanno facendo leva su una lite pendente creata ad arte dal predecessore Monica Sabatino, la cui giunta deliberò l'avvio di un'azione per risarcimento pure contro Sicoli, all'epoca soltanto presente a una normalissima richiesta di spiegazioni avanzata da portavoce M5s sull'effettivo ruolo di suo padre, Giuseppe Sabatino, nella gestione del municipio». «Non consentiremo – incalzano i 5stelle – questa forzatura della maggioranza Pizzino-La Rupa, che sa, e come, che quell'azione legale fu temeraria e a scopo politico, del tutto estranea alla tutela dell'immagine del Comune, allora asserita apoditticamente. Pizzino e gli altri compagni di ventura della deputata Enza Bruno Bossio ne risponderanno ai cittadini di Amantea, agli organi competenti, intanto al Ministero dell'Interno, e agli elettori che hanno scelto Sicoli, in città la più votata». «Il Movimento 5stelle – concludono i parlamentari – proseguirà la sua battaglia di legalità e verità ad Amantea, senza lasciarsi intimorire dai riferiti abusi, che mirano a silenziarne i portavoce».