Cosenza
 

Cleto (Cs), il 30 settembre cittadinanza onoraria a Luigi Pellegrini

Un riconoscimento importante per il prof. Luigi Pellegrini, fondatore della Casa Editrice Pellegrini.

"Sabato 30 settembre, alle ore 17.00, con una cerimonia solenne al cospetto del Consiglio Comunale di Cleto, il Sindaco Giuseppe Longo, conferirà la Cittadinanza Onoraria al Prof. Luigi Pellegrini, nato a Cleto il 21 febbraio 1924, dove nel 1952 ha fondato l'omonima Casa Editrice Pellegrini.

Il riconoscimento vuole sottolineare l'impegno del Prof. Pellegrini che ha elevato la cultura in Calabria e in Italia".

Un cerchio concentrico che si è aperto a Cleto: anno 1952.

Luigi Pellegrini, insegnante elementare, dà vita a una rivista letteraria che si propone come "la voce di tutti quelli che amano l'arte non per bassa speculazione ma per vivo anelito che conduca a nobili mete". La rivista si chiama "il letterato" e nasce da un giovane sognatore che, insieme ad amici e collaboratori, all'ombra del diroccato e antico castello di Cleto, ha incentrao la rivista principalmente sull'informazione libraria ma che vuole essere anche "palestra del libero pensiero di giovani intellettuali" che "avidi di luce e amore, hanno voluto incontrarsi in un remoto angolo della nostra terra e, sulle pietre secolari di una rupe che bacia il mare, han fatto proposito di voler dire anch'essi la loro parola".

Così scrive Giovanni Montera, direttore di Ateneo, sulla nascita della rivista: "Cleto 1952. Un paesello da presepe. In questo scenario d'Arcadia non poteva non nascere la Poesia, ed essa trovò fertile terreno nell'anima di un giovane che fece presto sentire la sua voce nel mondo dell'Arte, riscuotendo consensi negli ambienti più qualificati".

Un'impresa che appare temeraria nel cuore remoto di una Calabria postbellica, dissanguata dall'emigrazione e dalla sete di guerra e di giustizia e che invece si rivelerà vincente diventando punto di riferimento delle penne più interessanti delle ragione intera e accompagnando il cammino di Luigi Pellegrini, visionario e lungimirante che ha la forza di credere dove gli altri non hanno creduto nè hanno saputo credere, che ha pensato di salvare e condurre a buon fine il pathos che dilania gli scrittori calabresi .

Da qui nasce l'avventura editoriale della Casa editrice Pellegrini che da Cleto, nel 1959, si trasferisce a Cosenza, punto di partenza di nuovi sogni editoriali che hanno contribuito a rafforzare la cultura calabrese e meridionale del dopoguerra e poi sempre più modernamente fino alla contemporaneità. Un'avventura che si arricchisce di anno in anno di particolari collane, pubblicazioni innovative, progetti editoriali regionali e nazionali .

Il consenso sempre più largo ottenuto sui progetti culturali elaborati con discernimento e con cura è comprovato dalle innumerevole firme che hanno arricchito il catalogo della casa editrice che oggi vanta un numero di circa 3000 titoli e oltre 60 collane.

Seguendo le tracce di questa elevata tradizione, a partire dal 1982, il figlio del fondatore, Walter, ha provveduto a potenziare, con perspicacia e rinnovato impegno, il settore dei periodici specializzati, avvalendosi – anche per attivare nuove collane – dei contributi e degli stimoli provenienti dai direttori e collaboratori delle prestigiose riviste Campi Immaginabili, Giornale di Storia Contemporanea, Incontri Mediterranei, Letteratura & Società, Qualeducazione, Fata Morgana, Voci, Il Piede & l'Orma, Archivio Storico della Calabria Nuova Serie.

La collaborazione organicamente ampliata con Università, Scuole di ogni ordine e grado, centri di ricerca e fondazioni culturali, ha consentito alla Casa Editrice di acquisire un vasto patrimonio di idee e di esperienze che trovano pratica applicazione nella produzione di volumi profondamente innovativi nei vari rami della didattica, della pedagogia, della critica letteraria, della storiografia, dell'architettura e dell'urbanistica.

Oggi, quel sogno funambolico e visionario di Luigi Pellegrini ha compiuto 65 anni, ha una sede in città di grande prestigio e bellezza architettonica a cui si aggiunge il particolare "Terrazzo Pellegrini", luogo di incontri e dibattiti culturali fra i più ambiti della città, ha visto l'ingresso nelle sue stanze della terza generazione: Marta e a Sara Pellegrini, figlie di Walter e nipoti di Luigi, hanno dato alla casa editrice un volto innovativo e moderno che guarda alle nuove frontiere dell'editoria multimediale coniugando modernità e tradizione.

Una "piccola barchetta di carta" la Pellegrini – così come la definì Luigi Pellegrini alla sua nascita – che oggi è una moderna nave sempre in viaggio che, infine, riapproda al suo porto di partenza, la Cleto magnifica, che ne ha sempre atteso il ritorno.