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Crosia (Cs), il codex vivente dell'Istituto comprensivo come forma di promozione territoriale

Il Codex Purpureus Rossanensis rivive nelle tableaux vivants degli studenti dell'Istituto Comprensivo Statale di Crosia. La rappresentazione scenica di alcune delle miniature che compongono il prestigioso Evangeliario miniato di Rossano, riconosciuto nel 2017 dall'Unesco Patrimonio universale dell'Umanità, proposto dai ragazzi delle scuole primarie traentine è stato scelto dall'Ufficio scolastico regionale come il miglior lavoro espressivo da poter proporre nel contesto delle cerimonie nazionali per l'apertura del nuovo anno scolastico tenutesi ieri (lunedì 18 settembre) a Taranto, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Assessore Guido: Un esempio di lungimiranza nel solco della valorizzazione del patrimonio culturale e identitario territoriale.

Soddisfatta l'Amministrazione comunale a guida Antonio Russo che ha rivolto il plauso ufficiale agli studenti, alle famiglie, al corpo docente e al dirigente scolastico Rachele Donnici per aver creduto ed investito in un progetto che può diventare d'ispirazione e guida per tutto il territorio.

"A prescindere dal finissimo prodotto artistico, comunque importante e di grande valenza educativa e artistica – dice l'assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione, Graziella Guido – che abbiamo avuto già modo di apprezzare, è rilevante la lungimiranza culturale e territoriale che assume il lavoro realizzato dai ragazzi dell'istituto comprensivo Padula di Crosia, coordinati dalla dirigente Rachele Donnici, alla quale rivolgiamo il nostro sentito ringraziamento per questo ennesimo risultato conseguito dalla scuola e che dà lustro all'intera comunità mirtocrosiota".

"Aver saputo far proprio il meraviglioso messaggio artistico e sociale trasmesso dal Codex Purpureus Rossanensis – sottolinea l'assessore Guido - è la testimonianza di come il monumento patrimonio Unesco, che ha ritrovato vita nella rappresentazione dei ragazzi del "Padula", rappresenta un punto forte identitario non solo per Rossano ma per l'intero comprensorio ionico. È questo il messaggio, che dovrebbe essere da esempio per tutti, per il quale la valorizzazione di una ricchezza artistica unica nel suo genere può rappresentare una vera risorsa per tutti se si trova il coraggio e la consapevolezza di valorizzarla in modo sinergico. A partire dalle scuole per finire alle Istituzioni. Che anche in questo caso – conclude - dovrebbero prendere esempio dalle scuole".